Cessione del credito e sconto in fattura Superbonus e altri bonus edilizi: verso l'aggiustamento del DDL Bilancio

Il testo del DDL Bilancio approvato dal Governo lo scorso 28 ottobre 2021 ha previsto la proroga dell'applicazione della cessione crediti solo per il Superbonus 110% e non per gli altri bonus edilizi.

Ma in sede di revisione del testo prima di presentarlo al Parlamento i tecnici sono al lavoro per rivedere la misura e mantenerla anche per il Bonus Facciate, Ristrutturazione, Eco e Sismabonus ordinari.


Lo avevamo già detto e lo ripetiamo ancora: tutto quello che riguarda, OGGI, le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2022 sui bonus edilizi (Superbonus, Facciate, Eco e Sisma, ecc.) è cronaca, non legge.

Il DDL Bilancio 2022 approvato il 28 ottobre scorso dal Consiglio dei Ministri, 'scheletro' su cui si basa la Manovra, è un base di partenza 'pesante' e 'rilevante', nel senso che a grandi linee le misure saranno quelle, ma assolutamente non definitiva, nel senso che molto potrebbe cambiare, essere aggiustato, scomparire, essere aggiunto.

 

Cessione del credito e sconto in fattura: Superbonus già salvo, gli altri bonus...quasi

Tra gli addetti ai lavori, in particolare, ha creato molta 'ansia' la mancata indicazione - nel testo del 28 ottobre - della proroga delle opzioni alternative alla fruizione diretta (cioè sconto in fattura e cessione del credito) delle agevolazioni edilizie standard, cioè di quelle che non siano Superbonus 110%.

Tradotto: leggendo il testo del 28 ottobre, si evince che il Superbonus 110%, per altri 3 anni, può essere ceduto o scontato, gli altri bonus edilizi non più.

Ovviamente, se dal 1° gennaio 2022 scomparisse la possibilità di cedere il credito (o di farsi scontare la fattura) per Bonus Facciate, Eco e Sisma Bonus o Bonus Ristrutturazioni (50 o 65% che sia), le ripercussioni e le conseguenze sarebbero di un certo peso, motivo per cui, come riportato nelle odizioni odierne (4/11/21) de "Il Sole 24 Ore" e "ItaliaOggi", dopo svariate richieste da parte di Associazioni di Categorie ed esponenti politici, in sede di revisione del testo e quindi prima di presentarlo al Parlamento - dove poi verrà effettuato l'esame vero e proprio - i tecnici del MEF sono al lavoro per rivedere la misura e mantenerla anche per il Bonus Facciate, Ristrutturazione, Eco e Sismabonus ordinari per altri 3 anni (fino al 31/12/2024).

 

Superbonus: investiti al 31 ottobre 164 euro per abitante, crescono i condomini del 20% al mese. I dati ENEA

Che il Superbonus stia 'trainando' gli investimenti edilizi del Paese lo dicono i dati: come sottolineato dal report aggiornato di ENEA (22 tabelle di cui la prima contenente i dati nazionali e le successive i dati per ciascuna Regione e, infine, una tabella riepilogativa), che consigliamo di visionare, si tratta un aumento del 20% mensile delle asseverazioni e del 24% degli investimenti.

Scopri di più nella nostra sintesi dei dati aggiornati!

 

Piccola precisazione: per confermare questa proroga, ovviamente, vanno riviste alcune coperture finanziarie derivanti dal DPB (Documento programmatico di bilancio).

Quindi, sempre in attesa del primo testo presentato alle Camere e, poi, dell'esame, si presume la proroga integrale dell'art.121 del DL Rilancio, che aveva previsto sconto in fattura e cedibilità del credito per interventi edilizi dedicati a:

  • recupero del patrimonio edilizio;
  • miglioramento dell'efficienza energetica;
  • miglioramento sismico;
  • recupero o restauro delle facciate;
  • installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Cessione del credito e sconto in fattura Superbonus e altri bonus edilizi: verso l'aggiustamento del DDL Bilancio

E le case singole? Superbonus 'figlio' dell'ISEE difficile da cambiare

L'altra 'ansia' creata dal DDL Bilancio deriva dalla proroga del Superbonus 110% anche per le persone fisiche proprietarie di case unifamiliari che abbiano già presentato la CILA o avviato le formalità amministrative per la demolizione con ricostruzione al 30 settembre 2021.

In tal caso il Superbonus spetta, stando al testo del 28 ottobre, sulle spese sostenute sino al 31 dicembre 2022.

Ma il limite del 30 settembre, invece, non sussisterebbe per i proprietari di case unifamiliari che siano per loro l’abitazione principale e che abbiano un Isee di 25mila euro o inferiore: i lavori possono essere avviati in qualunque momento e il 110% si applicherà a tutte le spese sostenute nel corso del 2022.

Questo vincolo (ISEE pari o sotto i 25 mila euro) potrà essere eliminato? Dipende dal calcolo delle coperture economiche, in questo caso molto più 'pesante' di quello inerente le opzioni alternative alla fruizione diretta.