Adeguamento sismico di un edificio strategico in C.A. attraverso il prevalente uso dell’acciaio da carpenteria

L’adeguamento ha riguardato un edificio avente quattro elevazioni fuori terra in cemento armato costruito negli anni ’70. L’edificio ha ospitato la Tenenza dei Carabinieri di Canicattì. L’entrata in vigore delle NTC 2008 è stata l’occasione per lo svolgimento delle verifiche di vulnerabilità sismica. Come era naturale attendersi, visti la sua concezione strutturale, vista la funzione che assolve di edificio strategico, si è reso necessario un intervento di adeguamento sismico. Oltre all’aumento della capacità resistente di alcuni elementi, si è voluto diminuire la domanda di spostamento della struttura nei confronti delle azioni simiche, in modo da rendere compatibile la sua capacità di spostamento con quella richiesta dal sisma. Tutto ciò, è stato reso possibile prevalentemente grazie all’uso dell’acciaio da carpenteria. Nella presente memoria si espongono i risultati ottenuti inseguito ad un’analisi statica non lineare e i vantaggi economici ed operativi per la realizzazione dell’intervento.

L’edificio è costituito da quattro elevazioni fuori terra. La copertura è a falde. La forma in pianta è quella di una L con lato corto leggermente accennato. La superficie è circa 400 m2 per piano. Si possono distinguere 5 prospetti e su tutti sono presenti dei balconi a soletta piena. La finestratura è regolare senza disassamenti. La struttura è realizzata con telai in c.a., collegati perimetralmente con travi alte, ma spesso privi di collegamenti trasversali tra i pilastri interni. Il solaio ha spessore di (16+4 = 20 cm) tale da ipotizzare un comportamento di piano rigido. Il vano ascensore realizzato con setti in c.a. ha una posizione centrale così come il vano scala. Le dimensioni dei pilastri sono le stesse dal piano terra sino all’ultimo piano; la dimensione della sezione trasversale è 30x50 cm. Tutte le travi alte hanno dimensione della sezione 30x50 cm. Le poche travi a spessore hanno sezione 50x22 cm. Le travi di fondazione sono a sezione rettangolare con sezione 50x90 cm . Tali travi non sono collegate in modo sistematico così da formare un reticolo chiuso. Mancano molti dei collegamenti trasversali interni. La copertura è realizzata a falde inclinate, con struttura portante in travi di legno, sostenuta da muri in blocchi di arenaria, costruiti in corrispondenza delle travi in c.a. di piano sottostanti. Tale schema statico è assolutamente inopportuno, di difficile identificazione normativa e, oltretutto, carica inutilmente tutta la struttura in sommità, laddove i carichi dovrebbero essere ridotti al minimo.

Articolo tratto dagli Atti del XXIV Congresso C.T.A. – Torino, 30 settembre - 2 ottobre 2013