Costruiamo insieme le strade in calcestruzzo

In tutto il mondo è sempre più diffusa la realizzazione delle strade in calcestruzzo, per i numerosi vantaggi che possono esprimere. In Italia invece è difficile estendere questa applicazione. Ma il settore si sta davvero impegnando?


Che cos'è una strada in calcestruzzo?

Innanzitutto occorre distinguere in strade per la mobilità ordinaria e strade le quella lenta, perchè cambiano le prestazioni richieste e le caratteristiche de prodotti utilizzati/utilizzabili. In ogni caso possiamo definire le strade in calcestruzzo armato come lastre monolitiche di cemento armato che svolgono due funzioni contemporaneamente, vale a dire, come base portante e come superficie d'usura.

La strada in calcestruzzo armato è una superficie molto rigida e quindi, per il successo di tali strade, devono essere soddisfatte le seguenti due condizioni:

  • Dovrebbero poggiare su una superficie non rigida avente una capacità portante uniforme;
  • Lo spessore o la profondità combinati della pavimentazione in calcestruzzo e della base non rigida dovrebbero essere sufficienti per distribuire il carico sulla ruota su un'area sufficiente della sottobase in modo che la pressione sull'area dell'unità rimanga entro la capacità portante di sicurezza consentita del suolo.

In Italia le strade in calcestruzzo per la mobilità lenta stanno diventando popolari, in quanto sono belle, drenanti, resistenti al traffico, con minore impatto sulle temperature urbane, riciclabili, termoresistenti … mentre quelle in calcestruzzo armato per la viabilità ordinaria fanno fatica ad imporsi, per tanti motivi, in genere per una intrinseca resistenza del settore dei trasporti al cambiamento.

Eppure questa soluzione ha molti vantaggi da spendere, per esempio:

  • Può essere progettato in modo più accurato per la distribuzione del carico;
  • Non sviluppa corrugazioni e quindi garantisce una superficie silenziosa;
  • Ha una buona visibilità di notte, o in galleria, grazie al contrasto cromatico. E questo riduce i costi di illuminazione;
  • Ha bassi costi di manutenzione;
  • Ha una bassa resistenza alla trazione che diminuisce il costo di gestione dei veicoli;
  • Ha una vita utile maggiore di quella stradale di qualsiasi altro tipo di costruzione;
  • È senza polvere e non ha attrito interno;
  • Non è eccessivamente scivoloso;
  • E' possibile renderla resistente a forti sollecitazioni e deformazioni provocate in condizioni sfavorevoli mediante la posa di opportuni rinforzi;
  • È possibile utilizzare la vecchia strada in cemento come base o fondazione per una nuova strada in cemento o per un ulteriore trattamento bituminoso nella parte superiore;
  • È praticamente inalterabile dal tempo e dalla temperatura;
  • Consente il calcolo della sopraelevazione sulle curve con maggiore precisione matematica rispetto ad altri tipi di strade.

Ha sostanzialmente uno svantaggio, che pesa molto nelle scelte dei committenti: si rivela più costoso in termini di costo iniziale. Questo svantaggio, se il committente valutasse non solo i costi di realizzazione ma anche di esercizio, non esisterebbe. Ma purtroppo non sempre questo accade.

 

Costruiamo insieme le strade in calcestruzzo

 

Partire dalle città

Ma quanto sta accadendo oggi evidenzia che nulla è immutevole, e che quindi anche queste valutazioni di tipo economico potrebbero cambiare nei prossimi anni. I costi relativi alla manutenzione e gestione diventeranno sempre più importanti. L’attenzione ad aspetti correlati come quello dell’effetto albedo o della spesa per l’illuminazione peseranno di più. L’aumento delle temperature, soprattutto nel sud del Paese, potrebbe richiedere valutazioni anche sulla termolabilità del manto stradale. 

Ecco perchè è fondamentale che il settore continui a spingere per questa soluzione, e quando dico settore non intendo solo la Federazione che lo rappresenta (già ampiamente impegnata a farlo. Intendo anche l’azione sul territorio che gli stessi produttori di calcestruzzo dovrebbero porsi l’obiettivo di fare.

E in tal senso, il calcestruzzo drenante è il primo passo importante. Come dicevo poc’anzi si tratta di una soluzione i cui vantaggi sono così evidenti, che è sicuramente più facile da proporre, almeno in ambito urbano o semi urbano. L’adozione di questa soluzione porterebbe le amministrazioni ad «abituarsi» alla prescrizione di strade realizzate in calcestruzzo e generebbe una maggiore diffusione di macchine e imprese specializzate. Questo rappresenterebbe quindi uno stimolo all’uso del calcestruzzo anche per viabilità più complesse.

E’ quindi fondamentale che chi opera localmente investa nel promuovere l’uso di queste soluzioni, con un’azione sui tecnici degli enti pubblici e i professionisti del posto. I fornitori d i tecnologie dovrebbero essere poi al loro fianco per sostenere questa azione che si aggiungerebbe a quella svolta a livello centrale dalla Federazione.

In conclusione, se vogliamo rafforzare il settore occorre uno sforzo di tutti quanti, e non attendere che sia il mercato a cambiare.

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