Illuminotecnica: il punto su normativa e incentivi fiscali

Il progetto illuminotecnico di un ambiente, in funzione della sua destinazione d’uso, è un aspetto estremamente importante sotto diversi punti di vista. Parliamo infatti del comfort visivo e del risparmio energetico perseguibile, a cui si aggiungono tutti una serie di fattori percettivi/soggettivi, che contribuiscono alla ottimale fruibilità di un ambiente.

Ma quali sono i requisiti da rispettare per una corretta progettazione illuminotecnica? Vediamo di seguito i principali riferimenti normativi del settore e quali sono gli incentivi a nostra disposizione.


Norme tecniche sull’illuminazione

Le normative introdotte nell’ambito dell’illuminazione si rivelano come dei riferimenti all’interno dei quali vengono espressi i requisiti minimi relativi ai diversi compiti visivi svolti, a seconda dell’ambito applicativo. In particolare, nel caso in cui il singolo ambiente sia caratterizzato da zone con compiti visivi diversi, all’interno delle norme sono indicati specifici livelli di illuminazione per ogni singola zona. Ciò è finalizzato a garantire una determinata quantità di illuminazione e avere un’elevata qualità visiva, con conseguenti benefici diretti riguardanti l’attenzione, la concentrazione e la prestazione. L’obiettivo è quindi evitare di condizionare lo svolgimento di una attività a causa dell’insufficiente attenzione posta nel progetto di illuminazione degli spazi. 

È necessario sapere che l’importanza del progetto illuminotecnico oggi giorno va oltre il rispetto dei requisiti stabiliti per il comfort visivo e sicurezza. Siamo al corrente che l’impatto dell’illuminazione sugli esseri umani ha influenze non solo dal punto di vista visivo/percettivo, ma anche nei ritmi circadiani, nell’umore e nell’attenzione. Un approccio olistico alla progettazione è sempre più richiesto, come possono dimostrare gli ultimi aggiornamenti normativi con il loro focus nel benessere degli utenti. Non bisogna inoltre trascurare l’estetica dei corpi illuminanti, la quale contribuisce a generare degli stimoli modificando di conseguenza la percezione dello spazio (si pensi, ad esempio, agli effetti di valorizzazione in un museo ottenibili solo tramite un’accurata progettazione). 

Di seguito si fornisce un prospetto del quadro normativo corrente sul tema dei requisiti illuminotecnici da rispettare, in funzione degli ambiti della disciplina e della natura del progetto specifico. Si rimanda alla consultazione delle norme per i dettagli.

 

Commissione UNI/CT 023 “Luce e illuminazione”

I principi, requisiti e limiti che riguardano le parti dell’illuminazione naturale ed artificiale dei diversi campi applicativi, sono determinati dall’organo tecnico UNI/CT 023 Luce e illuminazione

Di seguito l’elenco delle tematiche da loro stabilite:

  • UNI/CT 023/GL 01 Termini generali e criteri di qualità - Definizioni;
  • UNI/CT 023/GL 02 Illuminazione degli ambienti di lavoro e dei locali scolastici;
  • UNI/CT 023/GL 03 Illuminazione di sicurezza negli edifici (misto UNI - CEI);
  • UNI/CT 023/GL 04 Illuminazione degli ambienti sportivi;
  • UNI/CT 023/GL 05 Illuminazione stradale;
  • UNI/CT 023/GL 06 Illuminazione gallerie;
  • UNI/CT 023/GL 07 Fotometria e colorimetria;
  • UNI/CT 023/GL 08 Inquinamento luminoso;
  • UNI/CT 023/GL 10 Risparmio energetico negli edifici;
  • UNI/CT 023/GL 11 Luce diurna;
  • UNI/CT 023/GL 12 Progetto illuminotecnico;
  • UNI/CT 023/GL 13 Prestazioni fotometriche (misto UNI/CEI);
  • UNI/CT 023/GL 14 Illuminazione beni culturali.

 

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A seguire, le considerazioni generali riportate nelle normative per la stesura dei progetti illuminotecnici, delle diverse funzioni relativamente alle normative elencate precedentemente:

 

Quali sono i criteri generali per la stesura del progetto illuminotecnico?

I termini fondamentali utili alla progettazione e le specifiche dei requisiti di illuminazione si trovano nella normativa UNI EN 12665:2018. Tra di essi, sono definiti i concetti delle grandezze fotometriche, conosciute come le grandezze fisiche che caratterizzano e quantificano un’onda luminosa, a seconda degli effetti sensoriali che producono sul sistema visivo umano che li recepisce. Precisamente: 

  • Occhio e visione;
  • Luce e colore;
  • Apparecchi luminosi;
  • Luce diurna;
  • Impianti di illuminazione;
  • Misurazione dell’illuminazione.

 

Per quanto riguarda invece i requisiti di illuminazione di un ambiente, la normativa stabilisce che devono essere prese in considerazione:

  • Illuminazione di sicurezza e movimento;
  • Condizioni favorevoli alla prestazione visuale e alla percezioni del colore; 
  • Comfort visivo per gli utenti degli spazi.

 

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Nel proseguo si entrerà nello specifico dei vari bonus previsti, tra Bonus mobili, Conto Termico 2.0 e i Titoli di Efficienza Energetica. Inoltre, viene eneuciata una formula per il calcolo dell'incentivo.


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