Comitato Termotecnico Italiano: 5 nuovi progetti di norma

10/11/2014 1834

Molti i temi trattati dai cinque progetti - entrati il 30 ottobre in inchiesta preliminare UNI - di competenza CTI, Ente federato UNI: dalla costruzione di pozzi per acqua alle attrezzature/insiemi a pressione, dai forni chimici e petrolchimici agli impianti di riscaldamento ad acqua calda, alla filiera di produzione di biocarburanti e bioliquidi.

L’inchiesta pubblica terminerà il 14 novembre prossimo. Sino a quella data è possibile inviare commenti nelle apposite pagine del sito web dell’Inchiesta pubblica preliminare. Gli interessati possono inoltre segnalare il proprio interesse a partecipare ai lavori di normazione.

Per aumentare la qualità dei servizi e delle opere realizzate, limitando gli errori progettuali e in fase di realizzazione, il documento E0206E850 “Pozzi per acqua - Costruzione” definisce i requisiti generali che devono essere soddisfatti in fase di costruzione dei pozzi. Il progetto tratta, tra gli altri, aspetti quali l’individuazione della tecnica e l’assistenza alla perforazione (compatibile con problematiche ambientali), le prove di portata e collaudo del pozzo, l’area di cantiere, la gestione dei residui della perforazione, le acque di scarico e di restituzione, la posa in opera dei tubi e dei filtri, il rapporto di perforazione, il certificato di conformità al progetto e alle norme, ecc..

La mancanza di una norma specifica (italiana, europea o di un altro stato UE) per la realizzazione dei pozzi per acqua ha portato all’elaborazione del progetto. Lo scopo è quello di consolidare le politiche di salvaguardia e tutela degli acquiferi sotterranei - bene primario per eccellenza - e contribuire all'aumento della qualità tecnica degli operatori.

Il progetto E0203E680, futuro rapporto tecnico, fornisce elementi utili per redigere la procedura per una corretta e sicura esecuzione delle prove a pressione ai fini della verifica d’integrità su attrezzature/insieme a pressione. Dal titolo “Verifiche d’integrità di attrezzature/insiemi a pressione - Prove a pressione” il progetto intende migliorare sia la qualità dei servizi offerti che la sicurezza degli impianti.

Ha invece come obiettivo la definizione dei requisiti relativi alla progettazione, costruzione, installazione e conduzione di forni chimici e petrolchimici il progetto E0203E860 “Progettazione, costruzione, installazione e conduzione di forni chimici e petrolchimici”. Sull’argomento è presente al momento solo una Raccomandazione CTI.

Il documento E0206E870 “Impianti di riscaldamento ad acqua calda - Requisiti di sicurezza - Requisiti specifici per impianti con generatori di calore alimentati da combustibili liquidi, gassosi, solidi polverizzati o con generatori di calore elettrici”, che vede l’Ente federato UNICHIM come co-autore, sostituisce la norma UNI 10412-1 del 2006. Il progetto stabilisce le condizioni e le modalità di progettazione e di installazione, ai fini della sicurezza, degli impianti di riscaldamento che utilizzano quale fluido termovettore acqua calda a una temperatura non maggiore di 110 °C.

Infine, la futura specifica tecnica E0209E900 “Gestione del bilancio di massa nella filiera di produzione di biocarburanti e bioliquidi” descrive i requisiti della gestione contabile del bilancio di massa attuata da un operatore economico che opera nell'ambito delle filiere di produzione dei biocarburanti e dei bioliquidi nonché dei loro intermedi e derivati, ottenuti anche da residui, sottoprodotti e rifiuti, prodotti in maniera sostenibile. Descrive inoltre i requisiti di uno schema per la gestione del rischio sull'intero processo produttivo e gestionale di competenza dello stesso operatore. Tale schema, commisurato alla complessità del sistema di gestione dell'organizzazione, è finalizzato a ottimizzare la gestione dei prodotti, della tracciabilità e soprattutto del bilancio di massa secondo i requisiti definiti dal quadro legislativo europeo e nazionale e dalla UNI/TS 11429.
La specifica, che sostituisce la UNI/TS 11441:2012, può essere applicata da un operatore economico che opera in qualsiasi fase della filiera di produzione dei biocarburanti e bioliquidi e intende essere sufficientemente flessibile da consentire anche agli operatori agricoli di ottenere gli obiettivi identificati.