Protezione delle strutture in acciaio: le tipologie di ambienti corrosivi

 

Riprendiamo il tema della progettazione della protezione delle strutture metalliche mediante verniciatura dando un'occhiata alla parte 2 della norma EN ISO 12944 "Protezione dalla corrosione di strutture di acciaio mediante verniciatura - Classificazione degli ambienti".
 
La norma ci dà una rappresentazione dei possibili ambienti corrosivi in cui la struttura si troverà ad operare durante il suo esercizio. Gli ambienti corrosivi sono definiti mediante la "Classe di corrosività". Queste classi per l'acciaio assomigliano molto alle classi di esposizione del calcestruzzo. Rappresentano dunque i possibili fattori di aggressività delle strutture metalliche.

Da cosa può dipendere la corrosività di una carpenteria metallica? Su questo tema si possono reperire veri e propri trattati!
Presso il Politecnico di Milano esiste un laboratorio specifico. E' il POLILAPP (Laboratorio di corrosione dei materiali "Pietro Pedeferri") super specializzato sulla corrosione (http://polilapp.chem.polimi.it/?lang=it).
Lasciando quindi agli esperti una trattazione maggiore e più dettagliata diciamo semplicemente che la norma tratta della corrosione atmosferica e della corrosione da acqua/terreno.

La corrosione atmosferica è in generale influenzata dall'umidità, dalla temperatura dell'ambiente e da quella superficiale della struttura, da fattori metereologici/ambientali e da eventuali fattori inquinanti. Ovviamente una struttura esterna è maggiormente aggredibile dalla corrosione atmosferica rispetto ad una struttura interna.

La corrosione determinata dall'acqua dipende dal tipo di acqua (es. marina o dolce) e dal grado di immersione della struttura in acqua. Le zone della struttura esposte agli spruzzi di acqua marina sono quelle che possono riportare i maggiori danni da corrosione. Se non vado errato anche per il calcestruzzo è così considerando la classe di esposizione XS3.
 
La corrosione determinata dal terreno a contatto con l'acciaio dipende dalla natura del terreno e dalla presenza di acqua e ossigeno.
 
Per definire dunque la classe di corrosività esistono delle tabelle presenti nella norma che permettono l'individuazione della classe corretta.
 
Per la classe di corrosività atmosferica sono previste sei classi: da C1 a C4, C5-I, C5-M. La classe C5 rappresenta gli ambienti più aggressivi.
Per la definizione della classe (prospetto 1 della norma) si possono utilizzare due strade: la prima, sperimentale, prevede l'esposizione in atmosfera di una provetta metallica per verificarne in un anno (!) la perdita di massa. In base ai valori tabellati è poi possibile stabilire la classe; la seconda, certamente più immediata, prevede di incasellare il proprio ambiente reale tra alcune tipologie specificate dalle tabelle (es. Aree industriali e zone costiere con moderata salinità).
 
Per la classe di corrosività da acqua e terreno sono previste 3 classi: da Im1 a Im3. Im1 e Im2 si utilizzano rispettivamente per l'acqua dolce e per l'acqua salmastra o di mare. La classe Im3 si utilizza per il terreno (prospetto 2 della norma).
 
Vedremo in un prossimo articolo come la scelta della classe di corrosività sia determinante per l'individuazione del livello eliminazione dei difetti delle superfici da trattare.