Cantiere EXPO 2015: Analisi chimico-fisiche e Monitoraggi ambientali

 

Il cantiere di Expo 2015 lavora ormai 20 ore su 24 per realizzare la grande manifestazione che dal 1 maggio al 31 ottobre di quest’anno richiamerà milioni di visitatori da tutta Italia e da tutto il mondo.
La realizzazione di grandi opere conduce inevitabilmente ad impatti diretti e indiretti sia dal punto di vista socio-economico, sia paesaggistico ed ambientale.
Nell’ottica di un evento a “impatto zero”, le azioni di monitoraggio ambientale che Expo 2015 deve rispettare nella realizzazione del piano delle opere riguardano svariate materie, tra cui: agricoltura, consumo di suolo, flora e fauna, ambiente idrico superficiale e sotterraneo, viabilità, atmosfera, rumori, radiazioni, energia, bonifiche, rifiuti, rischio di incidenti rilevanti.
 
 
Panoramica cantiere (fonte expocantiere.expo2015.org)

Tecno Piemonte spa, dal 2013 segue i soggetti (direzione lavori e imprese esecutrici) coinvolti nella realizzazione delle ”Opere di Connessione” e delle “Opere Necessarie” di preparazione dell’Esposizione Universale, conducendo i controlli previsti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dai Piani di Gestione delle Terre e Rocce da Scavo e dai Piani di Monitoraggio Ambientale delle fasi ante-operam e in corso d’opera, relativamente alle attività di cantiere per la costruzione delle infrastrutture di Expo 2015.
Nello specifico, fin dalle prime fasi di cantierizzazione, i Laboratori di Tecno Piemonte hanno condotto:
- Campionamenti ed analisi chimico-fisiche, per la verifica del rispetto dei limiti vigenti (D.Lgs. 152/2006, Parte Quarta, Titolo V, Allegato 5, Tabella 1), sui campioni di terreno derivanti dai sondaggi preliminari finalizzata al corretto reimpiego dei suoli come sottoprodotti;
- Campionamenti edanalisi sui terreni per la determinazione delle caratteristiche fisiche e granulometriche con successiva classificazione geotecnica finalizzata alla valutazione di idoneità al reimpiego del materiale per la costruzione dei rilevati e opere in terra;
- Campionamenti e caratterizzazioni dei materiali di scavo (DM 161/2012), derivanti dalla realizzazione di gallerie e da perforazioni profonde per la realizzazione di pali e diaframmi, volti a verificare che gli additivi utilizzati per agevolare le operazioni di scavo non inquinino il terreno di escavazione; 
- Campionamento ed analisi di classificazione di rifiuti (D.Lgs. 152/06, Parte Quarta - DM n° 186 del 05/04/2006 modifiche al DM 05/02/98) e formulazione del giudizio per il destino del rifiuto (ai sensi del DM 27/09/10) o per il suo recupero;
- Campionamento ed analisi delle acque superficiali dei corsi idrici circostanti (D.Lgs. 152/06 – allegato 5) a monte ed a valle dell’immissione dei torrenti, finalizzate a caratterizzare, dal punto di vista idrologico, chimico-fisico, biologico, microbiologico e tossicologico, la qualità delle acque prima e durante i lavori;
- Campionamento ed analisi delle acque sotterranee attraverso pozzi e piezometri esistenti ed integrati con lo scopo di monitorare la qualità della falda acquifera (D.Lgs. 152/2006 Parte Quarta, Titolo V, Allegato 5, Tabella 2).


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