Teenergy Schools. Efficienza energetica per le scuole del Mediterraneo

“Teenergy Schools” è una ricerca europea co/finanziata dal programma europeo Med, con otto partner di quattro differenti nazioni strategiche dell’area mediterranea per individuare nuove soluzioni tecnologiche energeticamente efficienti per gli edifici scolastici.

"Teenergy Schools”1 è una ricerca europea co/finanziata dal programma europeo Med2 che ha coinvolto otto partner3 provenienti da quattro nazioni strategiche dell’area mediterranea (Italia, Spagna, Grecia e Cipro). Il progetto di ricerca è stato finalizzato alla definizione di metodologie comuni di rilievo e analisi energetica che permettessero di determinare un benchmark del patrimonio edilizio scolastico esistente con l’obiettivo di valutare, successivamente, quali potevano essere le soluzioni tecnologiche adatte a costruire nuovi edifici scolastici a energia zero o attuare, in chiave energeticamente efficiente, interventi di ristrutturazione energetica. L’attività scientifica condotta nell’ambito della ricerca ha permesso di creare una piattaforma ICT comune tra i partner del progetto, destinata a raccogliere i dati relativi al monitoraggio energetico degli edifici scolastici e condividere le riflessioni sulle strategie progettuali individuate, che sono state poi riassunte in cinque brochure tematiche ed in una raccolta di Linee guida progettuali pubblicate online. Nell’ambito della ricerca sono stati sviluppati dei metodi semplificati di valutazione in merito ai consumi relativi a: riscaldamento, energia elettrica ed emissioni di CO2. I risultati hanno permesso di confrontare le prestazioni di 71 edifici scolastici collocati nelle quattro nazioni interessate dalla ricerca e nelle diverse condizioni climatiche di riferimento per l’area medi-terranea: clima caldo delle zone costiere; clima freddo delle aree geografiche collocate in montagna e clima temperato per gli edifici realizzati in pianura.
Le fasi operative del progetto sono state caratterizzate dalle seguenti azioni strategiche:
- attività di Energy Audits e benchmark per paragonare le performance energetiche dei diversi edifici scolatici e definire un MED Action Plan da utilizzare anche per le nuove costruzioni;
- elaborazione di dodici progetti pilota, attraverso l’organizzazione di 3 workshops tematici (Limassol, novembre 2009 “Bioclimatic Architecture”; Trapani, febbraio 2011 “Indoor Comfort”; Granada, maggio 2011 “Passive cooling”) e un workshop internazionale ad Atene per sperimentare e promuovere nuove soluzioni progettuali per il raffrescamento passivo, l’illuminazione e la ventilazione naturale, l’uso di energie rinnovabili e di soluzioni di involucro massive come quelle in laterizio;
- creazione di un network transnazionale tra i partner (Amministrazioni Pubbliche, Università ed Amministrazioni scolastiche), coinvolgendo gli studenti nelle fasi di monitoraggio e progettazione dei nuovi edifici scolastici;
- sinergia con operatori privati, installatori e aziende leader del settore edilizio, al fine di favorire l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di nuovi settori di produzione industriale;
- raccolta e diffusione dei risultati con l’obiettivo di migliorare la conoscenza sul risparmio energetico, sugli standard da utilizzare e, nel medio termine, integrare e ottimizzare le politiche energetiche europee e nazionali inerenti gli edifici scolastici del bacino del Mediterraneo.

Il centro Interuniversitario ABITA e la Provincia di Lucca (capofila del progetto) si sono parallelamente impegnati nella realizzazione di progetti per la costruzione di nuovi edifici scolastici (Liceo scientifico Majorana a Capannori, Liceo scientifico Barsanti a Viareggio e Istituto tecnico professionale a Castel Nuovo Garfagnana), e nella ristrutturazione energetica di alcuni degli edifici esistenti (Liceo scientifico Vallisneri e Istituto tecnico commerciale Carrara a Lucca).
In generale, la ricerca ha consentito di sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e impiantistiche che permettessero di sviluppare progetti di nuova costruzione e riqualificazione, energeticamente appropriati alle necessità delle scuole dell’area mediterranea; evitando di importare soluzioni e tecnologie dal nord Europa, poco appropriate a risolvere le problematiche termoigrometriche di una zona geografica nella quale, più che proporre soluzioni di iperisolamento termico, si deve riflettere sulla necessità di sperimentare strategie che incrementino l’inerzia termica dell’involucro e favoriscano la ventilazione e l’illuminazione naturale degli spazi confinati, per ridurre i consumi energetici legati ai fenomeni di surriscaldamento nei periodi autunnali ed estivi.
La valutazione del rendimento energetico e la certificazione energetica degli edifici pubblici sono necessari in tutti gli Stati Europei come risposta alle indicazioni della Direttiva Europea4 che impone parametri più restrittivi per gli edifici gestiti dagli apparati statali, che devono diventare esemplari per la dimostrazione di interventi di ristrutturazione energetica o nuova costruzione. Con la nuova Direttiva EU 2010/31 gli obiettivi sono diventati ancora più ambiziosi, puntando alla realizzazione di edifici pubblici a energia zero a partire dal 2018. La progettazione dei nuovi edifici scolastici diventerà laboratorio di sperimentazione tecnologica nell’ambito del quale sarà possibile dimostrare i benefici dell’efficienza energetica e dell’integrazione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili sia tra gli studenti che tra le loro famiglie.

NELL'ARTICOLO COMPLETO VENGONO ILLUSTRATE LE ATTIVITA' DI ANALISI E BENCHMARK, I PROGETTI PILOTI E LE LINEE GUIDA.

 


Note
1. http://teenergy.commpla.com
2. Il Programma Med riguarda la cooperazione dell’intera area mediterranea, incorporando in un unico programma gli INTERREG IIIB MEDOCC e ARCHIMED della precedente programmazione. Il carattere distintivo del programma è nella sua area, che include regioni aperte al resto del mondo attraverso la costa mediterranea, ma tuttavia “periferiche” all’in-terno dell’Unione europea. Obiettivo generale del programma è rendere l’intero spazio mediterraneo un territorio capace di competere con i competitor internazionali al fine di assicurare crescita e occupazione per le prossime generazioni e supportare la coesione territoriale ed intervenire attivamente per la salvaguardia dell’ambiente in una logica di sviluppo sostenibile.
3. Centro di Ricerca Interuniverstaria ABITA, Provincia di Granada, Provincia di Lucca, Università di Cipro, ARPA Sicilia, Provincia di Trapani, Provincia di Atene, Università di Atene.
4. Direttiva EU 2002/91 e 2010/31
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Si ringrazia l’Andil per l’autorizzazione alla pubblicazione del articolo.