Intervista esclusiva a arch. Biber - autore PADIGLIONE USA a EXPO 2015

04/05/2015 4383
In occasione dell'inaugurazione dell'EXPO 2015 l'editore di INGENIO ha incontrato e intervistato il progettista del PADIGLIONE USA, il premiato architetto James Biber, per capire innanzitutto quale sia stato il concetto guida che lo ha portato a vincere il conorso di progettazione del padiglione, e quali siano stati i concetti di sostenibilità adottati.
 
 
Biber ha evidenziato come il Padiglione USA sia basato su un concetto di spazio aperto, per ricordare le linee di un tradizionale granaio americano, ma anche per favorire un'ampio utilizzo da parte dei visitatori: chi ha poco tempo come chi vuole approfondire.
Il Padiglione Americano ha l'obiettivo di evidenziare la leadership americana in ambito alimentare: quindi il commercio, la sostenibilità ottenuta attraverso la scienza, la tecnologia, l'innovazione.
Dai campi alla tavola, nelle comunità locali e nel mondo globale, gli Stati Uniti stanno affrontando i temi della sostenibilità, della sicurezza alimentare, dell'accesso al cibo, della nutrizione, e dello spreco. La collaborazione tra il mondo del business e delle scienze statunitensi è schierato in prima linea per la sostenibilità e l’innovazione in ambito alimentare e in agricoltura per contribuire a nutrire il mondo e si stanno impegnando in questa direzione con l’Italia e in tutta Europa.
 
Sul tema della sostenibilità BIBER ha evidenziato come la massima attenzione dei progettisti sia stata quella di considerare che l'edificio vivrà solo per sei mesi. Quindi si è progettata una struttura da costruire a secco, con materiali interamente riutilizzabili a fine ciclo.
 
Abbiamo intervistato anche l'architetto Andrea Grassi, che con lo studio italiano ha seguito e supportato il progetto di Biber fino alla realizzazione.
 
Guarda Intervista:youtu.be/NhwUuFFitPI
 
Grassi si è ovviamente soffermato sulla difficoltà di riuscire a realizzare un'opera così grande in temi così ristretti, rispettando i severi standard americani. Grassi ha ricordato anche le innovazioni utilizzate nel Padiglioni, come le pareti verdi che si orientano per poter captare il sole durante il giorno, o il tetto con un innovativo sistema fotovoltaico.
 

Presente nel padiglione USA anche il gruppo MAPEI, che ha partecipato a questo progetto innovativo fornendo le soluzioni più adatte ed ecosostenibili per rispondere alle varie problematiche che si sono presentate nella costruzione del padiglione.

“Mapei Corp. è orgogliosa di sponsorizzare il Padiglione USA” ha detto Luigi Di Geso, Presidente e CEO di Mapei Americas. “Questa Esposizione Universale sottolinea l’importanza fondamentale di avere cibo in abbondanza. Mapei supporta appieno gli sforzi tra le nazioni per lavorare insieme al fine di nutrire il pianeta, contribuendo con prodotti adatti per gli edifici in cui cibi e bevande si lavorano, si distribuiscono e si consumano.”

Negli Stati Uniti, Mapei Corp. si è impegnata per diventare leader nel settore delle finiture per l’industria delle costruzioni, fornendo prodotti per la preparazione delle superfici, adesivi per la posa di pavimenti e impermeabilizzanti. Negli ultimi anni, l’Azienda ha iniziato a fornire sistemi per il recupero del calcestruzzo e prodotti per il rinforzo strutturale, e ora anche pitture protettive nel mercato dell’edilizia e delle infrastrutture. Nel 2014, l’aggiunta di due ulteriori stabilimenti produttivi per gli additivi per calcestruzzo ha sottolineato l’intenzione da parte dell’Azienda di crescere ulteriormente anche in questo settore.
In occasione del premio Transatlantic Award, assegnato a Mapei dalla Camera di Commercio americana in Italia lo scorso dicembre, per l’acquisizione di GRT, Giorgio Squinzi ha dichiarato “Siamo stati molto soddisfatti di aver potuto aggiungere GRT nella famiglia Mapei. Ci tengo a evidenziare che con questa acquisizione Mapei ha piantato un’altra pietra miliare nella sua presenza nelle Americhe, investimento che renderà il Gruppo Mapei un importante protagonista nel mercato degli additivi per calcestruzzo.”

Altre informazioni si possono trovare sul sito di EXPO: youtu.be/NhwUuFFitPI

www.expo2015.org/it/partecipanti/paesi/stati-uniti-d-america