Correttivi agli STUDI DI SETTORE dei PROFESSIONISTI: ecco le istruzioni e i nuovi modelli

05/06/2015 3220

 

La crisi non ha risparmiato nessuno neppure le professioni tecniche che negli ultimi anni hanno visto ridurre il proprio reddito come non era mai accaduto.
Per tener conto di questi cambiamenti, della riduzione delle tariffe professionali e dei ritardi nei pagamenti riscontrati nel 2014, sono stati introdotti correttivi ad hoc per gli studi di settore per i professionisti.
 
Tali correttivi sono contenuti nel decreto 15 maggio 2015 del Ministero dell’Economia (“Approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d’imposta 2014”) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 116 del 21 maggio 2015.
 
Attraverso gli studi di settore il Fisco valuta la capacità produttiva di liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese; si tratta di studi che vengono elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentendo di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Nel decreto 15 maggio i correttivi introdotti si riferiscono al periodo di imposta 2014 e prendono in considerazione vari elementi tra cui:
- le contrazioni più significative dei margini e delle redditività;
- la riduzione dell’efficienza produttiva;
- le riduzioni delle tariffe per le prestazioni professionali;
- gli andamenti congiunturali negativi intervenuti nell’ambito dei diversi settori, anche in relazione al territorio di riferimento;
- la ritardata percezione dei compensi da parte degli esercenti attività di lavoro autonomo a fronte delle prestazioni rese
- il minor grado di utilizzo degli impianti e dei macchinari;
 
I ricavi e i compensi, risultanti dall’applicazione degli studi di settore in vigore per il periodo di imposta 2014, sono determinati sulla base della nota tecnica e metodologica dell’Allegato 1.
Si segnala inoltre che, come si legge nel comma 3 dell’articolo 1 del provvedimento, viene disposto l’annullamento dell’accertamento per i contribuenti che per il 2014 dichiareranno ricavi o compensi non inferiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi previsti dal DM 15 maggio 2015.
 
La modulistica e la dichiarazione on-line all’Agenzia delle Entrate
Sulla base di questi correttivi, l’Agenzia delle Entrate ha approvato un provvedimento mettendo online i modelli da presentare insieme alla dichiarazione Unico 2015. Dei 204 modelli dichiarativi degli studi di settore pubblicati, 24 sono quelli di interesse ai professionisti tecnici,
L’invio deve essere effettuato online e può avvenire direttamente, tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, o tramite degli intermediari abilitati.
 

 

 

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