Una ricostruzione “ottimizzata” per la nuova sede dell’URSA

 

La nuova sede di URSA Italia, in provincia di Ferrara, è stata realizzata a seguito del drammatico crollo, durante il sisma che ha colpito l’Emilia nel maggio del 2012, di un preesistente capannone dell’azienda produttrice di materiali per l’isolamento in ambito edile.



La struttura originaria resa inutilizzabile era realizzata attraverso una soluzione prefabbricata in c.a. con plinti a bicchiere aventi aree di impronta in linea con gli scarichi verticali dei relativi pilastri. L’intervento di ricostruzione è stato concepito con la volontà di minimizzare gli spostamenti degli impianti e di recuperare quanto più possibile le infrastrutture non lesionate, come ad esempio la pavimentazione industriale, considerato il fatto che il manufatto era stato realizzato solo nei primi anni 2000.


Ecco quindi che l’intervento di ricostruzione proposto ha recuperato le fondazioni esistenti, adeguandole opportunamente; le nuove strutture presentano una maglia in pianta esattamente identica a quella originaria, con nuovi pilastri in acciaio fondati sui plinti esistenti. A tal scopo, per ridurre l’intervento di adeguamento delle fondazioni è stata adottata una soluzione strutturale disaccoppiata, con colonne pendolari e controventi verticali deputati ad assorbire l’azione sismica.
 
 

Come la costruzione originaria, il complesso è costituito da un capannone che al suo interno ospita dei corpi aventi diverse destinazioni, ma con la medesima tipologia strutturale e le fondazioni in comune.
 
 
Il sistema di chiusura verticale opaco scelto per la parete esterna, garantisce il migliore standard in termini di isolamento: la tecnologia a secco in acciaio utilizzata conferisce prestazioni eccellenti in termini di comfort termico estivo e invernale, insonorizzazione e protezione passiva al fuoco. Anche l'intera copertura della parte produttiva dello stabilimento e degli uffici è conforme ai più alti standard di comfort termoacustico.
 
 
Il risultato quindi non è un comune capannone industriale, ma un'idea di industria che si traduce nella scelta accurata dei materiali, nel gioco dei volumi e nella volontà di trasporre l'anima in acciaio all'esterno. Tratto distintivo dell'edificio è la netta differenziazione tra l'area produttiva e quella direzionale, leggibile attraverso il disegno di volumi diversi in forma, materiali e inserimento dello spazio.
 
L'articolata struttura in acciaio non si limita ad essere elemento puramente strutturale ma diventa a tratti, anche in maniera prepotente, parte attiva dell'architettura come nel caso della porzione dedicata agli uffici. La struttura è infatti realizzata mediante un sistema intelaiato di travi e pilastri in acciaio chiamata a resistere principalmente alle azioni gravitazionali, mentre l’azione sismica è assorbita prevalentemente da controventi metallici di tipo eccentrico e disposti in numero di tre per ciascuna direzione. Le colonne in acciaio sono in profili HE200A, mentre per le travi, per le diverse misure dei campi di solaio, si individuano varie tipologie di profili IPE.
 
Grazie al nuovo fabbricato, l'azienda è tornata a rispondere alle esigenze del mercato in tempi ridotti. I lavori del cantiere sono stati condensati procedendo senza sosta anche nei mesi estivi e sfidando l'inclemenza del tempo. Il nuovo polo produttivo, con i suoi 50.000 metri quadrati di cui oltre 5.000 coperti, si caratterizza dunque per una struttura fortemente antisismica, altamente industrializzata e tecnologicamente avanzata.
 
NUOVA SEDE URSA ITALIA, BONDENO, FERRARA
Committente
URSA Italia srl
Progetto architettonico
Arch. Mario Loffredo – Archliving srl
Progetto strutturale
Ing. Gianluca Loffredo – Archliving srl
Costruttore metallico
Stahlbau Pichler srl
Impresa
Soldà Pilloni Costruzioni srl, Cemi spa
Immagini:Archliving

 

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