Controllo di fumi e calore in caso d’incendio

Giuseppe Giuffrida, Associazione ZENITAL, Coordinatore gruppo di lavoro UNI Sistemi per il Controllo di Fumo e Calore
A cura di Associazione FIRE PRO

Possiamo classificare i Sistemi di controllo di fumo e calore in funzione del loro obiettivo:
- Protezione delle vie di esodo (salvaguardia delle persone)
- Controllo della temperatura (protezione delle strutture e dei beni)
- Assistenza alle operazioni di lotta contro l’incendio
- Depressurizzazione
Questi obettivi possono essere perseguiti con tre famiglie di sistemi per il controllo del fumo:
- Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore, SEFC (creazione di una strato libero da fumo)
- Sistemi di ventilazione del fumo (ventilazione per diluizione, ventilazione trasversale, smaltimanto fumo e calore)
- Sistemi a differenza di pressione

Qual è oggi il quadro normativo su questo argomento ?
L’argomento è stato messo allo studio a livello Europeo con i lavori avviati nel 1990 dal CEN per redigere una norma relativa agli Evacuatori Naturali di Fumo e calore affidata al gruppo di lavoro WG 8 all’interno del comitato tecnico TC 191 relativo alle installazioni fisse antincendio. Ben presto questa attività è stata ampliata con la creazione di nuovi gruppi di lavoro riuniti in un sotto comitato dedicato ai Sistemi per il controllo di fumo e calore TC 191 SC 1.
Abbiamo quindi oggi una serie di norme armonizzate di prodotto e di specifiche tecniche europee che definiscono i prodotti, kit e sistemi coerenti con la suddivisione suddescritta.
A livello nazionale l’attività si interfaccia con il gruppo di lavoro UNI “Sistemi per il controllo di fumo e calore” che sta producendo una serie di norme identificate con il numero 9494.
Già pubblicate, sono le parti 1, 2 e 3 che riguardano la progettazione, realizzazione, controllo e manutenzione dei Sistemi di Evacuazione fumo e calore naturali e forzati.
Si può quindi notare una rapida evoluzione e sviluppo di questi sistemi che rappresentano una delle misure antincendio inserite nella strategia per raggiungere gli obiettivi di sicurezza antincendio perseguiti.
Queste norme e specifiche tecniche rappresentano gli strumenti che consentono di realizzare i sistemi secondo la regola dell’arte impiegando prodotti idonei come richiesto dal regolamento prodotti de costruzione (CPR).
Questa rapida evoluzione delle norme tecniche è affiancata da un nuovo approccio metodologico che il CNVVF ha indicato nel DM che rende operative le nuove norme di prevenzione incendi.

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