Lewis Grand Hotel: la prima suite stampata in 3D


Nel corso degli ultimi due anni, si è vista farsi strada sempre più la stampa 3D nel settore delle costruzioni. Mentre la tecnologia si è messa alla prova nella fabbricazione di piccoli edifici, non si sono ancora visti però edifici stampati effettivamente in 3D con destinazione d'uso abitativo per tutti i giorni. Si sono visti il castello stampato in 3D di Andrey Rudenko, le prove con la stampante 3D della D-Shape per la villa a New York e sezioni di condomini di grandi dimensioni stampati da WinSun in singoli blocchi per poi essere assemblati. Però, ciò che li accomuna è che nessuno di questi edifici sono stati ancora utilizzati per scopi residenziali o commerciali, anche se WinSun aveva parlato di edifici per uffici a Dubai, stampati in 3D, che fino ad ora non si sono visti.

 

Ora, però, sembra che questo albergo nelle Filippine abbia sorpassato WinSun nella costruzione del primo edificio commerciale nel mondo stampato in 3D. Questo edificio verrà effettivamente sfruttato quotidianamente perché facente parte di un ampliamento del Lewis Grand Hotel di Angeles City Pampanga.
Già nel mese di luglio, Lewis Yakich, il proprietario dell’hotel, aveva fatto sapere che sarebbe stato stampato in 3D un ampliamento del suo hotel, e che se tutto fosse andato secondo i piani, la struttura sarebbe diventata il primo edificio commerciale al mondo operativo, completamente stampato in 3D. Yakich, un ingegnere in scienza dei materiali laureato alla University of California, ha trascorso diverso tempo negli Stati Uniti per la costruzione di case. Ha impiegato ore e ore a partorire un progetto per il suo edificio, che non solo sarebbe strutturalmente solido, ma più resistente rispetto ai metodi di costruzione con i blocchi forati in uso attualmente nelle Filippine.


    
"Le Filippine sono in realtà il luogo ideale per la stampa in calcestruzzo a causa delle condizioni meteo. Attualmente tutto deve essere fatto in cemento, che può risolvere un sacco di problemi nella zone disastrate di questo Paese del terzo mondo", ha detto Yakich.

Attualmente Yakich ha confermato di avere stampato con successo la sua prima costruzione che misura 10,5 m x 12,5 m con un'altezza di 3 metri, per un totale di circa 130 m2. Si tratta di una suite con due camere da letto più soggiorno e bagno con vasca idromassaggio (pure essa stampata in 3D); ognuna delle suite andrà a comporre il prestigioso Lewis Grand Hotel. In tutto, ha impiegato circa 100 ore per completare la stampa della struttura, anche se il processo non è stato in continuo.



"Ci siamo dovuti fermare più volte per installare tubature, cavi e barre d’armature," ha ammesso Rudenko. "In futuro questo potrà essere fatto durante la stampa, ma per ora abbiamo preferito sviluppare un processo e contemporaneamente fare un test di rodaggio."
La stampante 3D utilizzata in questo caso è essa stessa un lavoro in corso, ma Yakich ha affermato che è stata progettata in modo tale da poter essere facilmente assemblata e smontata per poi essere spostata in un'altra posizione per un progetto futuro in cui potrà stampare un’ampia gamma di progetti ed elementi di design. Yakich non ha fatto tutto da solo, ma ha chiesto aiuto ad altri come il già citato Andrey Rudenko che è stato il capo progetto della stampante che è stata utilizzata e la mente dietro al progetto.



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All’inizio il tempo di assemblaggio per la prima stampante era di 2 mesi, mentre ora servono solo un paio di settimane, per come è stato migliorato il processo di assemblaggio", spiega Rudenko. "C’è voluto circa un mese per sviluppare e testare il giusto mix- design di calcestruzzo, utilizzando materiali locali: nelle Filippine si trova sabbia mista a cenere vulcanica, che è difficile da separare, ma è stato sviluppato un processo affidabile e abbiamo ottenuto grandi risultati nelle pareti piuttosto resistenti e una buona adesione tra gli strati".
Questo è solo l'inizio per Yakich però, che prevede di migliorare ulteriormente le stampanti 3D, e ha già firmato un contratto per la stampa in 3D di un gruppo di 20 case per il prossimo novembre: secondo le sue stime, ci vorranno solo una settimana circa per la stampa di 6 case simultaneamente.



"Ho anche firmato un protocollo d'accordo per avviare una prevendita di 200 abitazioni a bassa rendita", ha reso noto Yakich. "L'obiettivo sarebbe quello di arrivare a 2000 case entro 2 anni. Le Filippine hanno tanto bisogno di alloggi a bassa rendita e questa tecnologia è perfetta per questo".
Secondo la sua analisi dei costi, stampando queste case in 3D, abbasserà del 60% i costi di costruzione: il costo finale potrà essere accessibile alle masse a basso reddito che potranno acquistare veri e propri alloggi. Con la possibilità di stampare queste case così in fretta, e a bassi costi, non c'è dubbio che le case stampate di Yakich diventeranno molto popolari e molto rapidamente nelle Filippine e, potenzialmente, in altri paesi in via di sviluppo.
Il governo filippino ha in essere un programma speciale di alloggi a bassa rendita e Yakich, insieme al suo metodo di stampa di costruzione in 3D, è già stato approvato come costruttore qualificato.
Non solo il risparmio sui costi potrebbe potenzialmente estendere la reputazione delle case stampate di Yakich oltre le Filippine, ma anche le potenzialità di fornire case di lusso di alta qualità a coloro che normalmente non hanno avuto altra scelta che vivere in case esteticamente meno graziose e costruite con materiali economici.
"Ho intenzione di reimpiegare parte dei risparmi dei costi di utilizzo di una stampante 3D per offrire case con maggior qualità per le popolazioni a basso reddito", spiega Yakich. "Sarebbe bello poter dar a tutti loro piccole case signorili! La gente qui diventerebbe matta per avere una delle mie case".

 



Sebbene la maggior parte di noi è abituata a vedere stampe in 3D di edifici, di solito visualizziamo gli edifici composti da singoli strati di calcestruzzo: questo è ciò che si è visto anche nella suite di Yakich che è stata stampata, ma l’ingegnere asserisce che le cose possono essere fatte anche diversamente. Infatti, ha in programma di offrire la possibilità agli acquirenti di case, di avere le pareti (sia interne che esterne) completamente lisce, mediante un sistema di rifinitura che può essere applicato durante il processo di stampa.
Indipendentemente da ciò, Yakich, con l'aiuto di Rudenko, ha fatto quello che nessun altro è stato in grado di realizzare fin’ora e in un breve lasso di tempo; se le cose procedono come previsto, l'idea di case stampate in 3D diventerà una realtà, non solo per poche persone, ma per una popolazione enorme come quella filippina.

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