Building Automation e risparmio energetico nel recupero edilizio

EDIFICI INTELLIGENTI E BIOCLIMATICA

I sistemi e le tecnologie per il controllo dell’ambiente possiedono numerose funzionalità di gestione dei componenti edilizi e degli impianti in grado di garantire il conseguimento di elevati livelli di efficienza energetica e di confort. Gli ambiti di applicazione di detti sistemi sono stati, negli ultimi anni, oggetto di numerosi studi scientifici atti a comprendere la risposta dei vari subsistemi edilizi in relazione alla loro gestione a mezzo di BACS (Building Automation and Control System) e TBM (Technical Building Management), sistemi in grado di garantire una migliore rispondenza delle prestazioni dell’edificio al variare dei parametri ambientali interni ed esterni, dei profili occupazionali, delle necessità dell’utenza o della destinazione d’uso. All’interno di tale panorama, uno dei settori di ricerca sulla Building Automation (B.A.) in corso di rapido sviluppo è quello riguardante l’armonizzazione tra il concetto di intelligent building e quello di bioclimatica. Questa si esplicita, più dettagliatamente, nell’efficace integrazione tra:
• active features, ovvero tutti quegli elementi e componenti in grado di fornire all’edificio la possibilità di auto-adattarsi ai cambiamenti interni ed esterni, per effetto della automazione delle tecnologie disponibili;
• passive design, ovvero le strategie progettuali atte a conferire all’organismo edilizio la capacità di accumulare il calore e contenere le dispersioni termiche, in regime invernale, e di proteggersi dal surriscaldamento estivo, limitando l’utilizzo degli impianti di climatizzazione.
Atteso che il ricorso alle tecnologie per l’automazione degli impianti degli edifici costituisce un consistente ambito di applicazione dei sistemi di B.A., risulta, tuttavia, crescente l’interesse verso l’impiego di tali tecnologie anche per la gestione delle parti non impiantistiche degli edifici, ovvero quelle dell’involucro e dei suoi subsistemi: ci si riferisce al governo delle parti apribili (attuabile mediante l’installazione, ad esempio, di bracci elettromeccanici su anta), dei sistemi di oscuramento (debitamente motorizzati), dei materiali/componenti innovativi (in particolare di tipo adattivo) e delle tecnologie di tipo bioclimatico.
I concetti di edificio adattivo e di responsive architecture, divengono rappresentativi, così, di sistemi complessi che cambiano il loro comportamento, e le relative prestazioni, in risposta alle condizioni ambientali e/o alle esigenze dell’utenza. Tale caratteristica contribuisce al contenimento del consumo di combustibili fossili e di emissioni di gas serra, per effetto del potenziale risparmio energetico conseguibile dal connubio tra le soluzioni passive e quelle per una più efficace gestione dei sistemi impiantistici, in particolare per il riscaldamento e il raffrescamento. Nel dettaglio, è possibile esplicitare il risparmio energetico (termico ed elettrico) derivante dall’impiego dei sistemi di automazione attraverso la metodologia introdotta dalla UNI EN 15232:2012, Energy performance of buildings. Impact of Building Automation, Controls and Building Management: la norma definisce quattro diverse classi di efficienza, ovvero BACS Efficiency Class, che individuano le funzioni e le caratteristiche proprie di sistemi di automazione a efficienza energetica crescente, ovvero “Non Energy Efficient Bacs” (classe D), “Standard” (classe C, di riferimento), “Advanced” (classe B) e “High Energy Performance” (classe A). La valutazione della classe di efficienza del sistema di automazione avviene mediante l’analisi delle possibili funzionalità di controllo in sette ambiti, ovvero Riscaldamento, Acqua Calda Sanitaria, Raffrescamento, Ventilazione e Condizionamento, Illuminazione, Schermature e Technical Home and Building Management. In tal senso la UNI EN 15232:2012, oltre a supportare progettisti, amministratori di immobili e installatori nella scelta dei sistemi di automazione più efficaci per l’abbattimento dei consumi energetici degli edifici (nuovi ed esistenti), riporta anche due metodi (uno dettagliato e uno semplificato, denominato metodo dei BACS Factors) per quantificare – in relazione alla classe di efficienza del sistema di B.A. - i risparmi energetici conseguibili.

Alessandra Pierucci è assegnista di ricerca presso il dipartimento DICATECh del Politecnico di Bari.

 


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