Professionisti Antincendio, il 53% sono INGEGNERI

18/11/2015 3171
Nell’ultimo anno in particolare su circa 1000 nuovi iscritti agli elenchi, ben 850 sono ingegneri.
Dall’analisi del CNI emerge però anche un’offerta formativa non sufficiente per poter soddisfare la richiesta di tutti gli iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno.
 
L’ANALISI DEL CNI. Ad un anno dalla scadenza del primo “quinquennio di riferimento”, il gruppo di lavoro sicurezza del CNI ha analizzato lo stato dell’aggiornamento obbligatorio degli Ingegneri professionisti antincendio.
 
La formazione e l’aggiornamento dei professionisti antincendio sono attualmente regolati dal DM 05/08/2011 e successiva circolare DCPREV n. 7213 del 25/05/2012.
Come previsto dal D.M. 05/08/2011, per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’Interno, i professionisti antincendio devono frequentare corsi e/o seminari di aggiornamento della durata complessiva di almeno quaranta ore, nell’arco di cinque anni, a decorrere dalla data di iscrizione nell’elenco stesso ovvero dalla data di entrata in vigore del D.M. 05/08/2011, per i soggetti già iscritti nell'elenco. La fonte dei dati dell’analisi è l’applicativo informatico dei Vigili del Fuoco, che contiene gli elenchi ufficiali dei professionisti antincendio.
 
In particolare nella sezione Gestione Professionisti Antincendio del sito internet dei Vigili del Fuoco sono registrati gli eventi formativi erogati da Ordini e Collegi professionali delle categorie i cui iscritti possono essere inclusi negli elenchi del Ministero dell’Interno, in qualità di “professionisti antincendio” (art. 16 del
D.Lgs. 139/2006).
 
Ad ogni professionista antincendio viene assegnato (art. 7 del D.M. 05/08/2011) un numero di crediti formativi pari al numero di ore di corsi e/o seminari frequentati3.
 
DISTRIBUZIONE DEI PROFESSIONISTI ANTINCENDIO PER CATEGORIE PROFESSIONALI
Secondo l’analisi relativa ai professionisti antincendio iscritti (a tutto settembre 2015) negli elenchi del Ministero dell’Interno, si rileva che gli ingegneri rappresentano la maggioranza assoluta degli iscritti (53 %), con una tendenza all’aumento nel tempo, sia in termini assoluti che percentuali: si è passati da 43'232 ingegneri professionisti antincendio nel 2011 (pari al 51% degli iscritti agli elenchi), a 45'991 professionisti nell’ottobre 2014 (pari al 52% degli iscritti agli elenchi) fino ad arrivare ad un dato di 46’851 ingegneri professionisti antincendio nel settembre 2015 (pari al 53% degli iscritti agli elenchi).
 
Nell’ottobre 2011 si registrava un numero totale di professionisti antincendio, suddivisi tra le 8 categorie professionali, pari a 85’624; tale numero è passato a 88'780 nel settembre 2015 (incremento del 3% negli ultimi 5 anni).
In particolare nell’ultimo anno si sono registrati circa 1’000 nuovi iscritti agli elenchi, di cui oltre 850 sono ingegneri.
 
OFFERTA FORMATIVA. L’analisi prende in considerazione sia i seminari e corsi di aggiornamento, sia i “corsi base” di formazione, propedeutici all’iscrizione agli elenchi del Ministero dell’Interno.
Dall’analisi dei dati su base nazionale aggiornati a luglio 2015 appare evidente il marcato incremento nel tempo degli eventi formativi complessivamente erogati, con particolare rilievo per gli ingegneri, mentre all’interno delle singole categorie professionali si riscontrano sia andamenti di progressione che di stabilizzazione.
Confronto tra categorie. La categoria dei periti industriali si è attivata da tempo con una quota di corsi e seminari che supera proporzionalmente la numerosità degli iscritti.
Di contro gli architetti hanno registrato (ad oggi) un’attività molto inferiore alla potenziale richiesta degli iscritti. Il trend di incremento nel tempo dell’offerta formativa è comunque a favore degli Ordini degli Ingegneri, sia in valore assoluto che in termini percentuali.
In ogni caso, per tutte le categorie professionali, sommando la formazione già erogata con la quota prevista entro agosto 2016, si prevede di non poter soddisfare la richiesta di tutti gli iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno.
 
CONCLUSIONI DELL’ANALISI. Di seguito sono sintetizzate le rilevanze emerse dall’indagine ossia che:
 
·la categoria degli ingegneri rappresenta la maggioranza assoluta dei professionisti antincendio e manterrà tale prerogativa anche dopo la scadenza del primo quinquennio di riferimento.
·le categorie degli ingegneri e dei periti industriali sono le più assidue nell’organizzazione e nella frequenza di corsi e seminari di aggiornamento.
· gli ingegneri presentano un trend di offerta formativa maggiore di ogni altra categoria professionale.
· nonostante ciò l’aggiornamento svolto non è stato (e non sarà) sufficiente a soddisfare la richiesta formativa teorica di tutti gli iscritti.
· le variazioni territoriali evidenziano una maggiore predisposizione all’aggiornamento per gli iscritti del nord-est d’Italia, seppur con isolate eccezioni.
· la fascia d’età più impegnata è quella compresa tra i 36 ed i 55 anni.
· si prevede che circa il 40-50% degli ingegneri iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno non ottempereranno all’obbligo di aggiornamento, incorrendo nella sospensione dagli elenchi.
· tale percentuale di abbandono sarà molto più marcata per quasi tutte le altre categorie professionali.

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