L’edificio neoclassico, ovvero come cercare di non impazzire in fase di modellazione

MODELLAZIONE IN REVIT DI UN EDIFICIO NEOCLASSICO
 
Come gli altri “racconti” anche questo nasce dalla nostra esperienza professionale, dove in questo caso, si parla della modellazione in Revit di un edificio neoclassico.
 
In questo caso la documentazione a nostra disposizione comprendeva una serie di file dwg, che potevano essere utilizzati quali basi di lavoro per la modellazione, o meglio per la creazione del contesto in cui intervenire.
Modellazione che prima di procedere doveva prendere atto di una serie di elementi che la rendevano più complessa di quanto si era generalmente abituati a fare; muri di grande spessore, cornici, bugnati, rivestimenti lapidei, colonne con capitelli e basamenti, finestre con cornici lapidee e strombature all’interno e via dicendo.
 
Lo spessore dei muri è rilevante quando questi costituiscono le torri ottagonali poste alle estremità e la loro costruzione non risultava possibile con le tecniche usualmente utilizzate. E’ stata quindi percorsa la strada della modellazione “in place”, giustificata dalla occasionalità di quanto ci serviva ottenere. Una volta ottenuto il profilo di base, questo è stato estruso sino all’altezza desiderata.
 
Abbiamo quindi inserito porte e finestre per testarne il funzionamento e modellato una estrusione su percorso per ottenere il profilo bugnato richiesto. Tutto bene, sino a che ad un certo punto, il modello è divenuto instabile non accettando più porte e finestre, la cui modifica si era resa necessaria per migliorare la qualità della modellazione.
 
A questo punto, abbandonata la prima soluzione, ci si è concentrati sulla costruzione del modello mediante muri, ma di spessore ridotto, rispetto a quello totale della muratura.
 
A fronte di murature dello spessore complessivo di 90-120 cm si optato per un muro da 20-30 cm, che già incorporasse il bugnato del piano terra. A fianco la scheda delle proprietà del muro con inseriti i profili per rendere il bugnato (modellati a parte con l’ausilio dei dwg messi a disposizione).
Questi muri di ridotto spessore sono stati disegnati lungo il perimetro esterno delle torri lasciando ad altri muri il compito di completare la massa muraria interna.
 
I muri esterni e interni, affiancati e allineati sono poi stati uniti affinché gli inserti (porte e finestre) li percepissero come un unico muro e estendessero i loro vuoti sino alle loro estremità.  Come si può vedere il risultato è abbastanza soddisfacente se non fosse che le riseghe del bugnato non si ripiegano all’interno del vano finestra come effettivamente accade.
 
 
A questo si ovviato, come si può vedere dal risultato ottenuto, in un paio di modi.  
 
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L’autore è un istruttore Revit certificato Autodesk e tiene corsi in tutta Italia, direttamente presso le strutture che lo richiedono.