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Pavimenti in cotto: la posa con tecnica flessibile per spazi esterni

In termini generali, la posa in opera dello strato di rivestimento di una pavimentazione prevede una successione di attività tecnico-pratiche e operative che, a partire dal progetto, consentono di arrivare al pavimento finito, pronto per l'uso. Inoltre, nel caso dei pavimenti in laterizio, solitamente, tra la fase di posa vera e propria e la messa in esercizio, si colloca un'ulteriore fase operativa: il trattamento.

La figura principale che gestisce la programmazione delle fasi di posa ed esegue il pavimento è un operatore professionale specializzato: il posatore. Sia prima che durante le fasi esecutive, il posatore di un pavimento in laterizio dovrà interagire con le altre figure del processo edilizio (il committente, il progettista, il direttore dei lavori, il direttore di cantiere, il costruttore, il coordinatore della sicurezza, i rivenditori di manufatti da pavimento e materiali edili, ecc.) e, quando necessario, con i tecnici che si occuperanno del trattamento. Non è raro, poi, il coinvolgimento degli stessi produttori dei manufatti da pavimento.

Questa eventualità risulta peraltro indispensabile nei delicati interventi di restauro ed auspicabile quando, di fronte a estese superfici da pavimentare, si renda necessaria una fornitura dimateriale con caratteristiche di omogeneità di aspetto o quando siano presenti ingenti quantitativi di pezzi speciali su misura. In merito, è da sottolineare come il dialogo con i produttori - che dovrebbe avere inizio già in fase di progetto – sia favorito, nel nostro Paese, dalla spiccata vocazione artigianale che ancora qualifica il settore dei pavimenti in laterizio; esso rappresenta un importante valore aggiunto che, unito alla versatilità del materiale e dei processi produttivi (si pensi alla flessibilità produttiva del fatto amano), consente virtualmente al progettista di inventare soluzioni limitate unicamente dalle disponibilità economiche, dalla fattibilità produttiva e, naturalmente, dalla fattibilità tecnica legata all'esecuzione.

I manufatti per pavimentazione in laterizio si posano secondo due principali tecniche: a) la tecnica flessibile (tipicamente impiegata per pavimentazioni esterne); b) la tecnica rigida (adatta per pavimentazioni sia interne che esterne). Si riporta a seguire il quadro sintetico delle attività che caratterizzano la posa in opera di un pavimento.

La posa di pavimenti in cotto con la tecnica flessibile

La posa in opera su strato flessible consiste nel posizionare manualmente mattoni da pavimento  o sestini su di un letto di sabbia e ghiaino (risetta) di spessore costante e adeguata granulometria, procedendo poi alla costipazione della superficie pavimentale e alla saturazione dei giunti con sabbia.

La miscela inerte impiegata per la realizzazione dello strato di allettamento deve essere protetta dalle intemperie, in modo da evitarne sia l’eccessiva asciugatura, sia una eccessiva umidificazione.

Il suo grado di umidità deve essere costante per tutta la superficie di posa che si intende pavimentare nell agiornata lavorativa.

Un valore ottimal e del grado di umidità è di cir a il 6% .

Lo spessore della risetta allo stato soffice varia tra i 35 e i 50 mm. A seguito della costipazione, la miscela inerte subirà una riduzione di volume dal 20 al 30%; per effetto di questo calo, lo spessore dell’allettamento si assesterà intorno ai 25÷40 mm.

Qualora si debba eseguire il raccordo con un a pavimentazione esistente, la quota della nuova pavimentazione, a seguito della costipazione, dovrebbe risultare più alta di quella della pavimentazione esistente, per ‘correggere’ l’assestamento che essa subirà successivamente a causa dei carichi d’esercizio.

Lo strato di allettamento deve avere uno spessore costante e omogeneo per tutta la superficie da pavimentare: è assoluta men te sconsigliato correggere eventuali scostamenti dalla planarità del piano di posa agendo sul suo spessore. Il materiale inerte costituente lo strato di allettamento deve essere steso parallelamente a quella che sarà la linea di avanzamento del fronte di posa, senza subir e alcuna compattazione.

La stesura della risetta, così come le operazioni di staggiatura-livellatura, avviene, di norma, manualmente.

Lo strato di al lettamento, una volta posato e livellato, non dovr à subire alterazioni di sorta: per questo è assolutamente da evitare il transito di operai sulla sua superficie.

Scarica la scheda completa in pdf sulla posa delle pavimentazioni in cotto con tecnica flessibile!


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