Resistenza al fuoco delle condotte per servizi: la EN 1366-5: 2010

EN 1366-5: 2010 - Condotte per servizi: la norma che specifica la qualificazione dei sistemi protettivi

Associazione Firepro
PROMAT Technical Costruction
Claudio Traverso - Direttore Tecnico

Premessa
È un dato di fatto che nell’ambito della protezione passiva dal fuoco, l’approccio progettuale degli addetti ai lavori è stato modificato radicalmente dalle novità e dai cambiamenti introdotti attraverso il D.M. 16/02/2007 e successivi documenti.
Oggi, ci siamo abituati ad utilizzare sistemi e protettivi qualificati con le norme EN specifiche per pareti portanti e non, per lo strutturale, controsoffitti ecc., insomma ci siamo abituati a muoverci in un mondo molto complesso, ma anche molto qualificato.
Proprio in questa direzione va l’analisi della norma EN 1366-5 edizione 2010 oggetto del nostro approfondimento che ricordo può essere effettuata solo presso laboratori autorizzati dal Ministero dell’Interno.
In generale abbiamo meno occasione di utilizzare norme per ambiti molto specifici, di “nicchia”.
Purtroppo molto spesso l’innesco e la propagazione del fuoco nasce proprio da piccoli particolari non esaminati nella totalità con reale conseguenza finale di vanificare il risultato complessivo.
Analisi dei punti salienti e fondamentali per un corretto approccio
La norma nasce per misurare la capacità di una condotta orizzontale o verticale per servizi di resistere alla propagazione del fuoco da un vano ad un altro ovvero quando abbiamo un passaggio attraverso pareti e/o pavimenti.
Il condotto secondo la Norma può essere esposto al fuoco dall‘interno oppure dall‘esterno e contiene al suo interno tubi e cavi. La condizione di esposizione (fuoco interno e/o esterno) può essere specificata dallo sponsor.
La norma non esamina il rischio di propagazione del fuoco a causa di conduzione termica lungo la tubazione inserita nelle condotte di servizio oppure la conduzione termica attraverso i materiali che questi tubi portano, quindi sarà il professionista antincendio che dovrà valutare la pericolosità dei materiali che passano nei tubi presenti.
Per simulare il più possibile l’applicazione reale, durante la prova è previsto un carico standard per rappresentare un tipico carico di servizio che durante l’evento incendio potrebbe determinare un cedimento totale ma anche parziale del condotto (frequente nella parte orizzontale).
È opportuno ricordare che la presente norma non copre il rischio di danni prodotti da dilatazione termica o accorciamento di tubi e cavi a seguito di incendi o danneggiamenti delle tubazioni in sospensione, pertanto questo valutazione è completamente a carico del progettista.
E’ fondamentale ricordare che la presente norma non sostituisce la EN 1366-1 adatta alla valutazione delle performances delle condotte di ventilazione (sia di tipo A che tipo B).
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle dimensioni provate durante le prove al fuoco, difatti dimensioni diverse da quelle riportate nella norma limitano il campo di diretta applicazione del risultato.
Con il principio comune a tutte le norme della serie EN (ricordo le uniche utilizzabili per la qualificazione dei sistemi e dei protettivi dal 25/09/2012) il campo di diretta applicazione riveste un ruolo centrale e deve essere motivo di forte attenzione da parte del progettista e del professionista antincendio che sarà incaricato della firma del modello CERT REI e/o CERT IMP.
Ai fini della sicurezza è importante sapere che durante la prova al fuoco sono verificati i giunti del sistema protettivo utilizzato e la condizione di prova deve comprendere lo schema seguente :

Condotti Ho e Vo

1 giunto all‘interno e all‘esterno del forno
1 giunto per ogni strato di materiale sia all‘interno che all‘esterno del forno

Carico

presenza di cavi, tubi, passerelle oppure se non comprese inserimento di cavi di acciaio flessibili in sostituzione secondo la formula

f = 20xW/1000 dove

f = è il carico in kg per metro
W =è la larghezza del vano tecnico in mm.

È importante sottolineare che nella versione della norma EN 1366-5 edizione 2010 a differenza della norma precedente, ossia EN 1366-5 edizione 2005, si devono posizionare termocoppie per misurare la temperatura dell‘aria all‘interno del condotto al di fuori del forno sia esso orizzontale o verticale. Queste rivestono fondamentale importanza in quanto servono alla verifica dell‘integrità della costruzione. La temperatura massima raggiungibile è di T< a 300 °C, temperatura che può innescare l’incendio nel compartimento in comunicazione diretta. Inoltre si posizionano termocoppie per verificare la temperatura della botola, termocoppie sui dispositivi di sospensione, se questi sono protetti. 

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