Edilizia e 4.0: 10 proposte/visioni per una trasformazione delle costruzioni

Sempre più spesso si ode parlare del Paradigma della Quarta Rivoluzione Industriale applicato al Settore delle Costruzioni, secondo suggestioni che rischiano di rimanere alla superficie di un Cambiamento effettivamente epocale, ovvero di consegnare il Settore delle Costruzioni a una sudditanza, culturale e operativa, nei confronti di quello Manifatturiero.

Si tratterebbe di un grave errore, sia per quanto concernerebbe la Reputazione in Cultura Digitale presso i Decisori Politici sia perché riconsegnerebbe il Settore alla Criticità di Cultura Industriale degli Anni Sessanta e Settanta.

Per prima cosa, si rammenta che i documenti originarî relativi a Industrie 4.0 prodotti da acatech presentano sicuramente un grande numero di risvolti, ma appaiono basati sulla dimensione cibernetico-fisica che permetta ai prodotti di possedere una intelligenza del loro farsi e agli impianti produttivi di autoapprendere, in una logica di interconnessione in tempo reale dei luoghi produttivi appartenenti alla Catena di Fornitura e colle risorse umane di System Integration in essi presenti.
Detto in maniera riduttiva: meno Automazione, più Autonomizzazione.

Il Cliente diviene, inoltre, parte del Sistema Complesso per cui la Supply Chain è in grado di personalizzarne le richieste persino in corso di produzione.

Se questo fosse l'Immaginario di Henning Kagermann, quanto di ciò attualmente troveremmo rispecchiato nella cosiddetta Edilizia 4.0, da meglio esplicitare quale Digitalizzazione dei Processi e dei Prodotti nell'Ambiente Costruito?

Se, poi, volessimo capire come il 4.0 agisca, in termini di Edilizia Industriale, in accordo a Volkswagen, il riferimento obbligato sarebbe Alexander König: ma il Sistema Bresciano sta, ad esempio, iniziando a ragionare nella medesima ottica.
ISTeA, che grazie, in particolare, ai suoi esponenti presso l'Università Politecnica delle Marche, possiede una conoscenza diretta del World Class Manufacturing, si è posta da tempo l'obiettivo di definire i tratti di una Strategia Industriale, come emerso dai recenti eventi di Napoli (Giugno 2016) e di Bologna (Ottobre 2016).

Per questa ragione, a breve, ISTeA proporrà ai Decisori Politici e agli Operatori Economici un Manifesto Strategico sulla Circolarità e sulla Digitalizzazione dell'Ambiente Costruito.

Di seguito, sono proposte alcune tracce embrionali in argomento.

01. Modelli Organizzativi
L'Economia Circolare e l'Economia Digitale propongono come centrale l'Economia della Conoscenza: ciò implica poter disporre di Organizzazioni in grado di esercitare una Economia di Scala e di Scopo che sia strettamente attinente a una Crescita Dimensionale, conseguibile attraverso Processi Deboli e Forti di Aggregazione sia sul versante della Domanda (Pubblica e Privata) sia sul Versante dell'Offerta.
Il Settore delle Costruzioni presenta una esasperata Frammentazione che, forzatamente, dovrà essere ridotta, nelle forme più consone e graduali.
Certo è che le Tecnologie Digitali sono, per definizione, abilitanti l'Integrazione, ma non possono esserne certo la causa, il motore primo. Occorre, pertanto, mettere mano urgentemente a una Politica di Aggregazione Intra- e Inter- Professionale e Imprenditoriale.

02. Processi Collaborativi
La priorità che sempre maggiormente le Operations acquisiscono all'interno del Ciclo di Vita dell'Opera impone un rafforzamento delle Forme di Collaborazione e di Digitalizzazione connaturate nella Digitalizzazione del Settore delle Costruzioni e, in particolare, del Building Information Modeling & Management, in quanto esse richiedono l'inclusione precoce degli Operatori della Realizzazione e della Gestione nella Progettazione.
Le Operations, infatti, trascendono la Maintenance, dislocando il proprio centro di attenzione sempre più verso l'Occupancy, vale a dire, verso la Essenza del Prodotto Immobiliare e Infrastrutturale, nei termini di Serviitzation.
Il Built Asset as a Service e On Realtimed Demand rappresenta, chiaramente la più affascinante sfida dei Nostri Giorni.

03. Quadri Contrattuali
La Questione della Dimensione e la Questione della Integrazione non possono essere correttamente affrontate in assenza della Revisione delle Forme Contrattuali, al fine di ridurre le configurazione in cui la Dialettica tra gli Operatori sia impedita od ostacolata.
Nella sostanza, l'Efficientamento del Sistema dipende dalla diffusione della System Engineering e della System Integration, cioè dell'affermazione di Programme & Project Management, poiché il Building Information Modeling & Management, per sua stessa natura, esalta l'Unicità Decisionale ottenibile in termini di Ingegneria dei Sistemi Integrati e Complessi.
La Configurazione di Quadri Contrattuali Semi Relazionali, o almeno Debolmente Transazionali, appare una necessità imprescindibile per incrementare Bancabilità degli Investimenti e Produttività degli Interventi.
La predisposizione alla Collaborazione appare, sfortunatamente, assai poco frequente per le Catene di Fornitura all'interno di un Comparto aduso alla Prevalenza nei rapporti negoziali da parte dei Livelli Superiori, nonché all'Individualismo.

04. Modalità Produttive
L'Efficientamento del Settore, l'Incremento della sua Produttività, l'Accrescimento Dimensionale e la Cultura Collaborativa sono chiaramente finalizzate a una Razionalizzazione dei Processi Produttivi, Manifatturieri e Cantieristici.
Le soluzioni costruttive basate sull'Assemblaggio (a secco) sembrano essere sempre più diffuse, essendo impostate sul Design for Manufacturing and Assembly, sull'Off Site, ecc. Stante la particolare natura del Patrimonio Costruito Europeo e Nazionale, esse dovrebbero, però, connotarsi per una Mass Customization che renda adattivo il singolo caso alle condizioni specifiche tempestivamente rilevate con il Laser Scanning o con il Digital Imaging, così da evitare approcci riduttivi alla Prefabbricazione riferiti a tempi ormai trascorsi, a prescindere dal mutamento dei Sistemi Costruttivi.
Sotto questo profilo, nella prospettiva della Trasformazione e della Rigenerazione Urbana, ragionando a livello di Distretto Urbano, è evidente che le Logiche di Interconnessione del 4.0 dovrebbero adattarsi a una definizione, a un rilievo, in tempo reale delle condizioni specifiche del contesto in cui andare ad assemblare e a montare Componenti (Sensorizzati) prodotti in maniera personalizzata, all'interno, tuttavia, della Combinatoria propria a un Sistema e a un Catalogo/Repertorio tipico di una Filiera Produttiva.

05. Cantieri Cognitivi
Tra i Luoghi Produttivi per eccellenza il Cantiere gioca un ruolo fondamentale, a patto, però, che, esattamente alla stessa stregua della Manifattura, della Fabbrica, assuma oggi un Carattere Reticolare e Territoriale.
Il Cantiere Edile o Infrastrutturale diviene ormai il Luogo Dilatato che include, grazie a soluzioni legate al BIM/GIS e alla Sensoristica, tutte le Localizzazioni e i Percorsi che riguardano la Catena di Fornitura, in cui la Pianificazione, Programmazione, Monitoraggio e Controllo siano supportati da Realtimed Data Analytics ed eventualmente dal Cognitive Computing.
Il Cantiere Cognitivo riflette, per certi versi letteralmente, ma non pedissequamente, la Logica della Quarta Rivoluzione Industriale, in quanto, a partire dalla Lean Construction, dal Last Planner e dal Location-Based Management System, considera, in Termini Computazionali e secondo Metriche Prefissate, i Flussi Territoriali di Risorse Umane e Strumentali, ottimizzando e l'allocazione e il consumo in tempo reale.
Ciò vale tanto per i Cantieri Edili quanto per quelli Infrastrutturali, tanto per una Grande Opera quanto per un Sistema di Interventi di Riqualificazione Condominiale.

06. Prodotti Immobiliari e Infrastrutturali
La Definizione Territoriale dei Processi Produttivi spiega bene come l'Intrapresa delle Costruzioni non può più restare Puntuale, bensì dovrebbe giocarsi sulla Territorialità: dalla Riqualificazione Condominale al Riassetto Idrogeologico.
Construction as a Service appare, la cifra eloquente dei Processi Produttivi nel Settore dell'Ambiente Costruito. I Prodotti di questi Processi non possono che essere assolutamente coerenti con questa Logica.
I Prodotti Immobiliari e Infrastrutturali, in virtù della crescente Circolarità e Digitalizzazione, appaiono sempre più "servitizzati", vale a dire, dovranno, nella loro Vita Utile di Servizio, oltre a offrire le Prestazioni Intrinseche Attese, essere telemetricamente funzionali all'Erogazione di Servizi Individualizzati alla Persona, instaurando un Dialogo Computazionale con gli Occupanti (Edifici o Infrastrutture Intuitivi).
Sotto questa prospettiva, la Sensoristica, in termini di Recettori e di Attuatori, riveste un ruolo essenziale, ma non decisivo, poiché il Cognitive Computing include anche i Dati e le Informazioni generati dagli Occupanti e dagli Utenti, semanticamente intelligibili e, una volta elaborati, determinanti nell'investire Emozioni, Sensazioni, Esigenze, Comporamenti.
La Quarta Rivoluzione Industriale, o meglio, il Post Welfare Capitalism, ovvero l'Economia della Disintermediazione Digitalizzata, arreca la Grande Trasformazione dell'Essenza Intima del Prodotto Immobiliare o Infrastrutturale.
Erogare Servizi dell'Abitare Individualizzati o Esperienze di Viaggio Personalizzate diventa l'obiettivo ultimo della Industria dell'Ambiente Costruito, per cui, ancora una volta, le Tecnologie sono mezzi e non certo fini.

07. Identità Innovative
La Servitizzazione del Prodotto Immobiliare o Infrastrutturale influenza profondamente l'Identità stessa degli Operatori: accanto ai Player Tradizionali, in funzione di Governo dei Processi, appaiono Public Utility, ICT Company, Financial Arranger: occorre un linguaggio comune tra Entità così eterogenee.
Il grande sforzo epistemologico che si richiede, dunque, agli Operatori Tradizionali, in termini di Interoperabilità e di Interconnessione è quello di comprendere la Mentalità e il Gergo altrui, oltre che naturalmente le Convenienze degli altri.
In caso contrario, adesioni superficiali condurranno solo a una definitiva Subalternità: come è facilmente dimostrabile a proposito dei protocolli di scambio informativi, relativi alla Domotica e al Building Management System.
Le Identità Minacciate non devono divenire Identità Sottomesse.

08. Ambiente Costruito
Alle Identità Innovative, così pure alle Identità Critiche, occorre, tuttavia, confrontarsi con il Nuovo Mercato del Living Environment.
Il Mercato delle Costruzioni estende considerevolmente il proprio Ambito di Applicazione, divenendo il Mercato dell'Ambiente Costruito in cui si offrono Living Services.
Si tratta di una forma di Disintermediazione che vede al centro i Detentori e i Gestori di Giant Data.
È la sfida maggiore, quella per cui gli Operatori Tradizionali sono chiamati ad avere una Visione più ampia di quella che possono avere gli Attori Non Convenzionali, che soffrono inevitabilmente di una scarsa conoscenza del contesto specifico, pur possedendo gli Strumenti e i Metodi di Business Intelligence.
La scommessa per i Player del Settore delle Costruzioni è quella di acquisire una Cultura delle Data Analytics.

09. Approcci Olistici
La Natura Interattiva e Relazionale dei Prodotti e dei Processi per l'Ambiente Costruito presuppone la formazione di profili professionali legata alla Sistemica, all'Ingegneria dei Sistemi, cosicché System Integrator, Sistemisti, possano garantire la Interconnessione necessaria alla Smart City e alla Smart Land, in una interazione tra elementi umanistici ed elementi tecnocratici.
La stessa impostazione di Casa Italia tradisce correttamente questa filosofia, eppure mancano palesemente allo stesso attuale Offerte Formative capaci di soddisfare il fabbisogno che Domanda e Offerta inevitabilmente dovranno esprimere.
Al contempo, un Approccio Olistico tende, per sua natura, a generare una nuova Cultura dell'Integrazione che rimanda ovviamente all'Approccio Collaborativo e, in ultima analisi, al tema di fondo: la Mitigazione del Rischio nell'Investimento a fronte di una Elevata Complessità per l'Intervento.

10. Nuovi Paradigmi
L'Approccio Olistico presuppone Nuovi Paradigmi.
I fenomeni e le tendenze legati all'Economia Circolare e all'Economia Digitale stimolano l'insorgenza di Innovazioni che non siano solo Incrementali, bensì che possano divenire anche Radicali.
Ciò significa che occorre la capacità di gestire, al contempo, l'Efficientamento e la Trasformazione del Settore.
Moving the Industry, Bridging the Industry, Transforming the Industry, Re-shaping the Industry: non si può immaginare che ciò avvenga semplicemente per influenze esterne, qualunque esse possano palesarsi.
Ma occorre una Consapevolezza Disincantata e Critica, lontana da adesioni improvvisate, occorre una Intelligenza del Sistema e del Settore.