L’edilizia evoluta è digitale e con prodotti da costruzioni smart

Il Position Paper di ANDIL
Il paradigma dell’approccio integrato e circolare guida oggi il nuovo pensiero, nei diversi campi del settore delle costruzioni: dalla produzione alla scelta dei materiali, dalla progettazione al cantiere, dall’uso e manutenzione dell’edificio al suo fine vita.
 
Sono sempre più diffusi richiami al ciclo di vita, all’integrazione delle informazioni, all’organizzazione e gestione complessiva: la stessa marcatura CE dei prodotti da costruzione richiederà presto l’analisi d’impatto dell’uso sostenibile delle risorse naturali, secondo il modello LCA; di economia circolare si discute su numerosi tavoli; ed è sempre più al centro di ogni dibattito della filiera il tema della digitalizzazione e della metodologia BIM “Building Information Modeling”.
Con l’entrata in vigore del D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 ovvero il nuovo «Codice Appalti» è stato introdotto in un ordinamento normativo, per la prima volta nel nostro Paese, l’uso della modellazione elettronica e informativa per l’edilizia e le infrastrutture (Building Information Modeling, c.d. BIM), in forma volontaria.
Tocca all’Italia ora intraprendere questa grande opportunità di innovarsi attraverso modelli collaborativi e interoperabili, capaci di sostenere concretamente il rilancio delle costruzioni sia per i benefici dimostrati in termini risparmio di tempi e costi, sia per l’effettiva rispondenza e soddisfazione colta dalla committenza. La vera sfida è, infatti, spostare al centro dell’intero processo l’abitare con una domanda qualificata e consapevole che rappresenterà poi il valore aggiunto tangibile della digitalizzazione.
 
Sta così avviandosi la transizione digitale per il settore delle costruzione, al supporto della quale il gruppo normativo UNI “Codificazione dei prodotti e dei processi costruttivi in edilizia” sta fattivamente lavorando già da qualche anno, a partire dalle determinanti interazioni con i partner del programma di Innovazione Industriale INNOVance (con un budget totale di 13,8 mln di euro) cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico - MISE.
Anche ANDIL, partner industriale di INNOVance, insieme alle aziende associate, ha lavorato all’implementazione e al popolamento del portale web che costituisce la piattaforma prototipo BIM.
 
Il risultato principale di INNOVance è stato proprio la prima piattaforma digitale italiana per le costruzioni: “centrale d’acquisto per i prodotti (BIM procurement), libreria di soluzioni tecniche a garanzia di qualità del risultato (BIM library), archivio interattivo della P.A. per una gestione informativa trasparente dei progetti, degli appalti e delle opere (BIM e GIS server). Dal “Mattone” alla “Città” una unica “Piattaforma” per la gestione efficace ed efficiente del territorio e delle opere, la trasparenza, il rilancio del settore, l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese e prodotti italiani nel mondo.”
 
ANDIL è tra le prime associazioni industriali ad aver creduto nell’efficientamento della filiera delle costruzioni ed ha lavorato alla definizione standardizzata dei modelli per componenti e sistemi in laterizio. In tale ambito, ANDIL ha predisposto la strutturazione nel database e, con il coinvolgimento delle sue aziende associate, ha compilato le schede tecniche in funzione delle molteplici categorie merceologiche in cui opera. In particolare, sono state implementate schede sia per prodotti in laterizio soggetti a marcatura CE (elementi per muratura UNI EN 771-1; blocchi per solai a travetti interposti, UNI EN 15037-3; tegole e relativi accessori da copertura, UNI EN 1304; elementi per pavimentazione, UNI EN 1344) sia per quelli senza marcatura CE (blocco per solaio gettato in opera o a pannelli, D.M. 14/01/08; tavelle e tavelloni, UNI 11128). Numerosi sono stati i produttori di laterizi che si sono resi disponibili a testare il portale-prototipo, caricando molti dei prodotti che sono attualmente visibili nella sezione della ricerca degli oggetti.
 
L’esperienza del progetto INNOVance è quindi un esempio di efficace scambio di informazioni e conoscenze tra i diversi operatori dell’industria delle costruzione. La creazione del primo database unificato dell’edilizia ha infatti necessitato di una condivisione ed una verifica puntuale di tutte le potenzialità e le criticità dell’intero processo.
 
ANDIL, fiduciosa che il percorso iniziato con INNOVance possa trovare il giusto riconoscimento nei prossimi decreti attuativi del nuovo “Codice Appalti” ed in iniziative dedicate di Industria 4.0, condivide pienamente le proposte dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, presentate al MISE lo scorso giugno nel documento “Una politica industriale per il settore delle costruzioni”, dove si sollecita:
• una strategia nazionale per il BIM da adottare a livello governativo, similmente a quanto fatto da altri Paesi europei come la Gran Bretagna, la Germania o la Francia;

• un investimento per l’ingegnerizzazione e la messa on-line del prototipo di piattaforma INNOVance e la sua definitiva disponibilità (proprio in ragione delle sue peculiarità e complessità, uniche nel mercato attuale) di cui potranno beneficiare sia il settore pubblico che quello privato.