Siamo tecnici consapevoli del rischio sismico, ma casa nostra e i luoghi che frequentiamo sono sicuri?

12/09/2017 6251

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Alessandra Marini, ingegnere strutturista e professoressa di recupero degli edifici esistenti presso l’Università di Bergamo, parte da questo quesito per indagare le ragioni per cui in un territorio sismico da sempre, l’edificato è ancora così vulnerabile.

La mancanza di cultura sismica è il principale problema in un’Italia in cui le tecniche sono all’avanguardia, ma nessuno le richiede. Il ruolo dei tecnici va ripensato: non basta tenerci aggiornati ma è necessario farci promotori di azioni di sensibilizzazione della popolazione al rischio sismico e alla prevenzione. Solo con una mobilitazione generale arriveremo a mettere in sicurezza il paese, senza metteremo a posto al più qualche edificio.

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