BIM e Industria 4.0: quale legame?

In questo appuntamento vedremo come esista un legame tra il mondo della progettazione BIM oriented e Industria 4.0.

Partiamo dall’attualità (19 settembre 2017): “I Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Valeria Fedeli, hanno presentato a Montecitorio i risultati del 2017 e le linee guida per il 2018 del Piano Nazionale Impresa 4.0".

La presentazione è stata preceduta dalla riunione della Cabina di Regia a cui prendono parte le istituzioni nazionali e locali, le associazioni di categoria, i sindacati e il mondo accademico.

A partire da questo aggiornamento in tempo reale, vediamo perché Industria 4.0 possa essere relazionabile con la progettazione BIM oriented.

Cosa si intende con “Industria 4.0”?
Secondo quanto presente sul sito del MISE, siamo giunti alla quarta Rivoluzione industriale.

In questa “quarta Rivoluzione industriale” la connessione ad internet così come l’utilizzo di strumenti avanzati di lavoro e produzione, risultano di importanza strutturale.

Come abbiamo avuto modo di comprendere da interventi personali e di colleghi, la progettazione BIM oriented, nel suo tendere al “level 3” punta esattamente a questa condivisione di alto livello. Per questa sua caratteristica fondamentale Claudio De Albertis (scomparso prematuramente a fine 2016), allora presidente dell’Ance si espresse con toni entusiastici rispetto alle opportunità che si offrono ai costruttori: "Industria 4.0 chance imperdibile per l'edilizia" .

Nel suo entusiasmo parlava proprio di “Edilizia 4.0, sinonimo di un cambiamento radicale del modello di filiera che abbandoni l'individualismo tra i diversi soggetti per passare a un nuovo rapporto basato sull'integrazione collaborativa".

Più recentemente, in occasione del 62° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri di Italia svoltosi tra Perugia ed Assisi dal 28 al 30 giugno scorsi, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, ha esortato i colleghi ad “affrontare con un nuovo approccio le sfide future”.
Il progetto “industria 4.0” si inserisce in un contesto già attivo a livello mondiale. Possiamo citare tra i principali, gli esempi di USA, Francia e Germania.

Unito a quanto viene evidenziato dal CRESME, ovvero una “omogenea Ripresa” del Comparto, si comprende ancora di più la ragione per cui la Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni (FIEC che comprende l’italiana ANCE) chieda ora più che mai di “riconoscere al settore delle costruzioni un ruolo importante nella strategia ‘Industria 4.0’ e di considerare il BIM un elemento centrale di questa strategia nella sua applicazione al settore.”

Making BIM a global success (elaborato da FIEC) viene a configurarsi come un vero “manifesto programmatico” verso “Industria 4.0”. Nel “decalogo” del Manifesto possiamo trovare affermazioni quali:

Punti programmatici assolutamente importanti e strategici.

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