Richiamo UE per semplificare procedure rinnovabili

11/06/2012 1704

La Commissione europea ha deciso di intervenire in merito al nuovo decreto destinato a riformare il sistema di incentivi per le energie rinnovabili in Italia, giudicando le nuove norme un passo indietro nelle politiche energetiche europee.

Il richiamo è contenuto in una lettera inviata dalla direzione generale del commissario all'Energia Guenther Oettinger direttamente al capo dipartimento per l'Energia del ministero per lo Sviluppo economico, Leonardo Senni, secondo quanto risulta all'Agi.

Le critiche riguardano in particolare l'aumento degli oneri burocratici e la difficoltà di accesso ai finanziamenti.

Nella lettera da Bruxelles si legge “Le nuove norme renderanno molto difficile, se non impossibile, per i produttori indipendenti accedere al finanziamento dei propri progetti" e ancora "Insieme alla riduzione degli incentivi finanziari le procedure amministrative che si applicano agli incentivi devono essere semplificate.
L'introduzione del meccanismo dei registri per i nuovi progetti di energia rinnovabile potrebbero aumentare l'onere burocratico per gli operatori di mercato e diminuire la sicurezza degli investitori sul fatto che i progetti si qualifichino per il sostegno finanziario".


Inoltre "l'obbligo di registrare i progetti con una capacità superiore ai 12 kw per il fotovoltaico e ai 50 kw per altri progetti di tecnologie di produzione di elettricità rinnovabile potrebbe funzionare come un deterrente capace di paralizzare proprio il segmento di mercato di piccola scala che la riforma mira a rendere prioritario".

Non sono ancora stati adottati, infine, lamenta la Commissione, “i sistemi di sostegno per le fonti rinnovabili nel settore del riscaldamento e raffreddamento”.

Oltre alla necessità di un’adozione tempestiva di queste misure, la Ue chiede chiarezza sulla continuazione del sistema di sostegno ai progetti di efficienza energetica e la definizione degli obiettivi per il 2020 del sistema di “certificati bianchi”.

Non mancano le reazioni: da parte dei senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, che aggiungono: "Clamorosa, ma del tutto logica e condivisibile, la lettera di richiamo all'Italia con cui la Ue critica severamente il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riforma il sistema di incentivi per le energie rinnovabili. È una netta bocciatura, che non può che indurre il Governo a rivedere drasticamente l’impianto del decreto, a partire dal meccanismo dei registri".