Nuova norma Uni per la classificazione acustica degli edifici

13/06/2012 1216

Si completa la classificazione acustica degli edifici grazie alla nuova norma Uni 11444: “Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche non seriali”

Già dal 2010, con la pubblicazione della norma Uni 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”, Uni aveva messo a disposizione degli operatori del settore costruzioni uno strumento ai fini della classificazione acustica degli edifici.

La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell'opera, consente infatti di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio da possibili successive contestazioni.

Gli edifici “non seriali” sono quelli che presentano unità immobiliari aventi elementi costruttivi anche molto diversi tra loro e quindi con maggiori problemi di classificazione. Ovviamente molto più semplici da classificare sono gli edifici seriali, ovvero quelli che presentano elementi tecnici ripetitivi.

La nuova norma Uni 11444, spiega Giuseppe Elia, presidente della commissione “Acustica e vibrazioni” dell'Uni, "offre un approccio semplificato attraverso la scelta di alcune unità immobiliari dell'edificio, più critiche sotto il profilo delle prestazioni acustiche di suoi elementi tecnici, nelle quali effettuare le misurazioni previste dalla Uni 11367. In tal modo il responsabile della classificazione acustica può utilizzare i risultati di tale valutazione per classificare le restanti unità immobiliari dell'edificio''.

La UNI 11444 prevede che il tecnico che esegue le prove stabilisca la casistica e il numero delle unità immobiliari da sottoporre a misurazione prendendo in considerazione le criticità dei componenti edilizi e degli impianti, a partire dagli elementi più problematici per l’isolamento acustico di facciata (ad esempio i serramenti), delle partizioni interne verticali (pareti divisorie) e orizzontali (pavimenti), per il livello di rumore da calpestio e per il rumore degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

La norma Uni 11367 considera quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso): va considerato che, seppure il livello prestazionale ''di base'' sia rappresentato dalla terza classe, la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.