Un robot tedesco ottimizza le installazioni di pannelli solari

02/08/2012 892

Robot che installano automaticamente pannelli solari montati a terra, durante il giorno come durante la notte e che non si fermano neanche di fronte alle intemperie. Questo l’obiettivo cui aspira l’azienda tedesca PV Kraftwerker, che sta sviluppando robot mobili capaci di assemblare impianti solari con pannelli quattro volte più grandi di quelli comuni sui tetti delle case.
Il robot è costituito da un braccio robotico montato su cingolato, mentre un sistema di telecamere guida il montaggio con una visione tridimensionale.
Il costo del robot è di 900.000 dollari, ma si ripaga in meno di un anno di utilizzo costante.

Un’installazione di un impianto che richiede la forza lavoro di 35 uomini, può essere sostituita da tre operai in un ottavo di tempo. Meno manodopera e meno costi: si stima che per un impianto da 14 megawatt i costi d’installazione tradizionali si aggirano intorno ai 2 milioni di dollari, mentre utilizzando il robot si ridurrebbero della metà.

Sembra fantascienza, ma la realtà presenta dei limiti: il robot non riuscirebbe a gestire le forme e gli orientamenti degli impianti montati sui tetti degli edifici, molto frequenti in Germania; nel caso di piccole “solar farms” con pannelli ordinari, l’uomo rimane più veloce e meno costoso rispetto al robot di PV Kraftwerker.
Per adesso il robot PV Kraftwerker può solo appoggiare i pannelli su di un telaio metallico installato in precedenza dagli operatori umani. Dopodiché, due persone che affiancate al robot devono avvitare i pannelli al telaio e occuparsi dei collegamenti elettrici.

PV Kraftwerker e altre società stanno sviluppando robot che, guidati dai GPS, siano in grado di installare anche le strutture portanti dei pannelli. Si punta sul perfezionamento dei pannelli solari: pannelli che non bisogna avvitare ma che s’incollano alla struttura, permettendo ai robot di svolgere anche i collegamenti elettrici.


Il governo del Giappone ha già commissionato a PV Kraftwerker una versione del suo robot che possa installare un impianto solare nelle aree radioattive vicino al sito della centrale nucleare di Fukushima, non accessibile agli esseri umani. Visto da questa prospettiva l’idea sembra geniale. Bisognerà, però, chiedere un parere anche agli operai che perderanno il posto di lavoro in Germania,perchè sostituiti da un robot.