Al via il servizio civile nelle zone terremotate in Emilia

10/04/2013 2450

In sintesi
A partire da lunedì 8 aprile 2013, 500 giovani, selezionati tra i 2847 che hanno presentato domanda, iniziano il loro impegno di servizio civile nelle zone dell'Emilia colpite dal terremoto.
Per molti di loro si tratta di aiutare persone e famiglie in difficoltà, fare doposcuola, organizzare attività di animazione, occuparsi di anziani e bambini. Per altri invece di fare verifiche sulla “salute” dei beni culturali minori, collaborazione ai progetti di restauro degli edifici, assistenza museale.
Due sono infatti i progetti istituiti: il primo "Per Daniele: Straordinario Come Voi” (bando straordinario del 15 gennaio 2013 per il settore assistenza/educazione), il secondo “Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).
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Il loro impegno nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto incomincerà lunedì 8 aprile. Per molti significherà aiutare persone e famiglie in difficoltà, fare doposcuola, organizzare attività di animazione, occuparsi di anziani e bambini. Per altri si tradurrà in verifiche sulla “salute” dei beni culturali minori, collaborazione ai progetti di restauro degli edifici, assistenza museale.

Sono 500 i giovani – di cui 100 del servizio civile regionale finanziato con oltre 500mila euro dalla Regione – selezionati tra i 2847 che hanno presentato domanda per svolgere il servizio civile a sostegno delle popolazioni terremotate in base a due progetti: “Per Daniele: Straordinario Come Voi” (bando straordinario del 15 gennaio 2013 per il settore assistenza/educazione) e “Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico” (bando speciale del 15 febbraio per i beni culturali).

Il progetto “Per Daniele: Straordinario Come Voi” (intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile) ha previsto 450 posti. Ai 350 riservati a italiani, la Regione ne ha affiancati, con il servizio civile regionale, altri 100 per giovani comunitari e stranieri, d’età compresa tra i 18 e i 28 anni, in regola con la normativa di soggiorno.

I posti sono così ripartiti: 212 nella provincia di Modena (167 servizio civile nazionale e 45 servizio civile regionale), 110 nella provincia di Ferrara (79 servizio civile nazionale e 31 servizio civile regionale), 64 nella provincia di Reggio Emilia (49 servizio civile nazionale e 15 servizio civile regionale) e 64 nella provincia di Bologna (55 servizio civile nazionale e 9 servizio civile regionale).

“Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artistico”, presentato da Arci servizio civile, coinvolgerà invece in Emilia-Romagna 50 giovani (in servizio civile nazionale): 4 nella provincia di Reggio Emilia, 14 nella provincia di Bologna, 15 nella provincia di Ferrara e 17 nella provincia di Modena.

 

FONTE:  REGIONE  EMILIA  ROMAGNA