Cambiamenti climatici
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Emergenza clima: l'Europa deve adattarsi per stare al passo con i cambiamenti climatici

I Paesi europei sono ancora indietro nel fare fronte all'emergenza clima: qualcosa si muove, ma "tutti hanno ancora molto lavoro da fare". Questo il giudizio dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea), che ieri ha pubblicato il suo primo rapporto sull’”Adattamento in Europa” ai cambiamenti climatici.

Agenzia Ue, servono cooperazione e investimenti a lungo termine

I Paesi europei sono ancora indietro nel fare fronte all'emergenza clima: qualcosa si muove, ma "tutti hanno ancora molto lavoro da fare". Questo il giudizio dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea), che ieri ha pubblicato il suo primo rapporto sull’”Adattamento in Europa” ai cambiamenti climatici.

Ormai le temperature medie sono in crescita in tutta Europa, mentre le precipitazioni stanno diminuendo a Sud e aumentando a Nord. Secondo Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'Aea "l'adattamento consiste in nuovi modi di pensare e affrontare rischi e pericoli, incertezza e complessità. Richiederà agli europei di cooperare, imparare gli uni dagli altri e investire in trasformazioni a lungo termine necessarie". Qual è la ricetta giusta? Non ne esiste una valida per tutti, ma serve sicuramente un mix di varie misure, da quelle tecnologiche a quelle mirate al ripristino degli ecosistemi naturali, fino a nuove politiche. Alcuni pionieri, specie a livello locale, in Europa e anche in Italia, si stanno già dando da fare.

L'Europa inizia ad adattarsi
La relazione raccomanda un insieme di diverse misure: misure ‘grigie’ come progetti ingegneristici e tecnologici, approcci ‘verdi’ basati sugli ecosistemi e la natura, e le cosiddette misure ‘morbide’ come le politiche volte a cambiare gli approcci di governance. Nella relazione si sostiene che i progetti di adattamento più efficaci combinano spesso due o più approcci differenti.
Per esempio, l'adattamento presso la costa mediterranea francese si basa su un approccio integrato che tiene conto di cambiamenti climatici, turismo, trasporti e biodiversità. Nelle aree urbane, spazi verdi e corpi idrici rientrano nella progettazione edilizia al fine di ridurre i rischi legati alle ondate di caldo. Anche Barcellona ha iniziato ad adattarsi alla carenza di acqua con un nuovo impianto di desalinizzazione ad alta efficienza. Questo progetto ‘grigio’ opera in tandem con altre iniziative ‘morbide’ come gli incentivi per ridurre il consumo di acqua, diminuendo gli impatti derivanti da siccità prolungate.
Il costo dell'adattamento potrebbe essere elevato in alcuni casi, tuttavia la relazione sottolinea i risparmi complessivi derivanti da alcune azioni di adattamento. Uno dei più grandi progetti di adattamento basato sull’ecosistema consiste nel ripristinare il bacino idrografico del Danubio al suo precedente stato naturale. Sebbene il costo stimato sia pari a 183 milioni di euro, esso dovrebbe aiutare a prevenire inondazioni come quella del 2005 che da sola è costata 396 milioni di euro di danni.
Sono stati istituiti in Europa sistemi di allarme rapido per aiutare a prevedere incendi boschivi, inondazioni e siccità. Secondo la relazione, tali misure morbide possono aiutare le comunità a superare i rischi. Un progetto simile in Italia ha istituito sistemi di allarme rapido per malattie trasmesse dalle zanzare, previste in aumento con i cambiamenti climatici.

Sfide future
L'Europa ha bisogno di adeguarsi ai cambiamenti climatici in modo coerente, assicurando l'integrazione dell'adattamento nelle politiche dell'UE e in quelle nazionali, afferma la relazione. Non vi è alcun approccio ‘universale’: l'adattamento ai cambiamenti climatici dovrebbe rispondere alle condizioni nazionali e locali.
Vi è ancora incertezza nelle previsioni relative ai cambiamenti climatici ed è difficile stimare in modo preciso i futuri rischi poiché anche gli aspetti socioeconomici stanno cambiando. Per tali ragioni la pianificazione dell'adattamento dovrebbe essere abbastanza flessibile da superare circostanze impreviste e una serie di futuri cambiamenti climatici, afferma la relazione. Per esempio, il rafforzamento della barriera del Tamigi, che protegge Londra dalle inondazioni costiere, è stato progettato per lasciare aperte delle opzioni, in modo da poter accogliere degli adattamenti in funzione dell'aumento del livello del fiume.

Climate-ADAPTen raccoglie un gran numero di studi di casi e altre informazioni per aiutare paesi, regioni e città ad adeguarsi ai cambiamenti climatici. Il sito web contiene informazioni su impatti climatici previsti e azioni nazionali nonché notizie e prossimi eventi.

Fonte:

ansa.it

Agenzia europea per l'ambiente
 

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