Il vice ministro Calenda a MARMOMACC 2013

26/09/2013 2444

Inaugurata ieri mattina Marmomacc 2013, fiera leader mondiale per pietra naturale, design e tecnologie. Alla cerimonia presenti il vice ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, l’assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. A Marmomacc ben oltre 1.400 espositori da 60 paesi, 16 collettive estere, 44 delegazioni commerciali straniere e operatori professionali da oltre 130 nazioni.

«I numeri dell’export italiano mostrano un settore marmo-lapideo molto competitivo all’estero, grazie ad un’operazione straordinaria sui mercati che ha colmato la domanda interna che ancora langue. Vuol dire che c’è un tessuto manifatturiero su cui puntare ed è quindi compito del Governo stare a fianco delle aziende e di iniziative come Marmomacc che vanno nel segno di una crescente internazionalizzazione di uno dei nostri settori di punta». Lo ha dichiarato questa mattina il vice ministro dello Sviluppo economico con delega all’Internazionalizzazione, Carlo Calenda, nel corso dell’inaugurazione della 48a edizione di Marmomacc, la più importante fiera internazionale dedicata alla pieta naturale, al design e alle tecnologie, alla Fiera di Verona fino a sabato 28 settembre (www.marmomacc.com).

Calenda si è poi soffermato sul comparto dei macchinari e delle tecnologie di lavorazione, definito «un’eccellenza del made in Italy fatta di innovazione costante» e ha riassunto il piano d’azione per dare maggiore impulso all’export di filiera, basato «sull’aumento dei fondi per il commercio estero, nuove missioni di accompagnamento e un lavoro per l’abbattimento delle barriere tariffarie e non tariffarie che pesano ancora sui prodotti italiani ed europei».

Al taglio del nastro di Marmomacc 2013 hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan - che ha portato i saluti del presidente Luca Zaia -, il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il presidente di Veronafiere, Ettore Riello. Presenti alla cerimonia, anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Massimo Giorgetti, quello all’Ambiente, Maurizio Conte e il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. La campionessa mondiale di pattinaggio artistico Carolina Kostner ha partecipato, invece, come madrina della manifestazione. «Marmomacc si conferma dopo 48 edizioni ancora la rassegna mondiale leader per la promozione del sistema della pietra naturale con ben oltre 1.400 espositori da 60 paesi, 16 collettive estere, 44 delegazioni commerciali straniere e l'accoglienza di operatori professionali da oltre 130 nazioni» ha spiegato il presidente di Veronafiere, Ettore Riello.

Soddisfatto dai primi riscontri all’apertura della manifestazione, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Nonostante il periodo di crisi generale il comparto lapideo ha scelto ancora una volta di essere presente a Marmomacc. Tutti i 12 padiglioni e le aree esterne del quartiere fieristico, risultano infatti occupati e registriamo anche nuove presenze tra gli espositori esteri da Singapore, Slovenia e Irlanda».

«La filiera della pietra naturale vale 35mila addetti in Italia – ha detto l'assessore al Lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan – con aziende di grande tradizione per le quali Marmomacc è sempre un importante sostegno. L'export in Veneto è cresciuto dell’8% e il sistema fieristico ha saputo aiutare e accompagnare le imprese in questa sfida».

Il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi, ha ricordato l’importanza del Distretto del marmo e delle pietre di Verona, «primo per export in Italia e uno dei pilastri dell’economia locale». Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, infine, è intervenuto sul valore di fare sistema in un momento di crisi per il mercato interno: «Dobbiamo fare in modo – ha detto – che ognuno, ad ogni livello istituzionale, dia rapidamente le risposte alle richieste che ci vengono dal Paese, soprattutto per un settore come quello del marmo che già rappresenta una delle eccellenze del made in Italy».