STRIT - Strumenti e Tecnologie per la gestione del Rischio delle Infrastrutture di Trasporto

19/11/2013 2970

Progetto nazionale STRIT

É stato di recentemente attivato, all’interno di un consorzio di imprese e istituti di ricerca, un nuovo importante progetto a livello nazionale, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale 2007-2013 (strumento attraverso il quale l'Italia contribuisce allo sviluppo della Politica di Coesione della Unione Europea a favore delle proprie aree territoriali più svantaggiate).

Il progetto, il cui titolo è STRIT (Strumenti e Tecnologie per la gestione del Rischio delle Infrastrutture di Trasporto), si pone l’obiettivo di affrontare i temi della valutazione, gestione e mitigazione dei rischi ambientali per le grandi infrastrutture di trasporto, al fine di ottimizzare gli interventi di manutenzione e/o di adeguamento strutturale di elementi o di opere d’arte in un’ottica multi-scala e multi-livello.

Per sperimentare e dimostrare sul campo i metodi e le tecnologie sviluppate per singole opere o a livello di sistema infrastrutturale, i diversi partner parteciperanno ad interventi dimostrativi integrati su un sistema infrastrutturale reale e a prove su modelli in scala utilizzando anche tecniche avanzate di analisi.

Le attività sono strutturate in diverse linee di ricerca che si svolgono in modo autonomo, ma in un ottica di complementarità e congruenza con l’obiettivo complessivo di progetto che trova sintesi nell' intervento  dimostratore: 

Sviluppo di metodi per la valutazione della vulnerabilità delle grandi infrastrutture viarie:
saranno sviluppati metodi e strumenti per la valutazione della sicurezza di ponti e opere geotecniche, previa caratterizzazione delle azioni agenti sul sistema analizzato. A valle di campagne sperimentali, di caratterizzazioni dei livelli di prestazione dei singoli elementi, saranno prodotti
strumenti di calcolo della vulnerabilità dell’intero sistema.

Metodi e tecnologie di riduzione del rischio delle grandi infrastrutture viarie:
a partire dai dati di vulnerabilità saranno definiti gli interventi di adeguamento e/o miglioramento delle prestazioni strutturali, attraverso tecniche tradizionali o innovative: calcestruzzi ad alte prestazioni, barre in FRP, LMF, strategie di controllo passivo, isolamento, tessuti auto-monitoranti, ottimizzazione dei sistemi di rivestimento delle gallerie. La tecniche d’intervento si baseranno su dati rilevati in sito attraverso il monitoraggio intelligente di parametri necessari alla progettazione e sull’analisi del costo di ciclo di vita (LCC) delle opere. Sarà inoltre implementato un sistema  di supporto alle decisioni (DSS) per il bridge management.

Impiego di tecniche di monitoraggio avanzate:
saranno sviluppate tecniche di monitoraggio real-time di grandezze statiche e dinamiche, basate su sensoristica e algoritmi di controllo a basso costo e basso consumo, pensate per il monitoraggio permanente in condizioni estreme, con specifiche componenti per il supporto logistico (energia, connessione dati, gestione remota).

Gestione in tempo reale del rischio sismico delle grandi infrastrutture e gestione dell’emergenza:
saranno studiati  sistemi di early warning sismico (EWS) per le grandi infrastrutture di trasporto. Si svilupperanno modelli per l’analisi di pericolosità in tempo reale, per la rapid damage detection e per la stima della domanda di trasporto nell’immediato post-evento catastrofico ed algoritmi per il controllo di sistemi semi-attivi di protezione strutturale (attrito variabile, smorzamento viscoso variabile o con fluidi controllabili) integrati con il sistema EWS.

 

Soggetto Capofila: Stress S.c. a r.l. 

Partners 

Università degli Studi di Napoli Federico II, AMRA S.c. a r.l., Eucentre, Boviar S.p.A., Diagnosis S.r.l., DISMAT S.r.l., L&R S.r.l., UNICAL, COFER S.r.l.