FNAILP dice NO al POS per i professionisti

12/12/2013 2026

Federazione Nazionale Architetti & Ingegneri Liberi Professionisti

COMUNICATO STAMPA

La Federazione Nazionale Architetti & Ingegneri Liberi Professionisti (F.N.A.I.L.P.), movimento autonomo ed apolitico, sorto spontaneamente su Facebook a seguito dei cambiamenti degli scenari politici, culturali e lavorativi, al cui attivo si contano attualmente 17.898 membri iscritti all’omonima pagina sul social network prima citato, sulla spinosa questione del point of sale (meglio conosciuto come P.O.S.) obbligatorio dal 1° gennaio 2014 per tutti i liberi professionisti, precisa e chiarisce quanto segue:

La Federazione Nazionale Architetti & Ingegneri Liberi Professionisti e? irremovibilmente contraria all’utilizzo e all’imposizione del cosiddetto “p.o.s.” per i pagamenti di prestazioni e parcelle a tutti i liberi professionisti (e nello specifico ad architetti ed ingegneri) a partire dal 1° gennaio 2014, non per qualsivoglia remora nel sottostare a controlli fiscali, tracciabilita? dei pagamenti o intralcio alla possibilita? di ricevere compensi “in nero”, ma per il costante aumentare degli adempimenti “onerosi” a cui la categoria e? sottoposta; si ricordano infatti:

  • l’obbligatorieta? di corsi di aggiornamento per un totale di 60 crediti formativi ogni tre anni a partire dal 1° gennaio 2014 (corsi a pagamento e per assurdo detraibili solo al 50% del loro costo); per esemplificare e far capire la portata di tale nuovo adempimento, si fa notare che un corso universitario in architettura al Politecnico di Torino prevede 10 crediti per l’insegnamento di Fisica Tecnica Ambientale, 8 crediti per Urbanistica (ergo 60 crediti in tre anni equivalgono come all’incirca i crediti ottenibili in un anno di corso al Politecnico di Torino);
  • l’obbligatorieta? dell’assicurazione professionale da meta? 2013;

  • il triplicamento nel giro di pochi anni, dei contributi previdenziali INARCASSA, con l’obbligatorieta?, prima non prevista, di applicare il contributo integrativo (nel frattempo passato dal 2% al 4%) anche su fatture emesse ad appartenenti allo stesso ente previdenziale.

Visto quanto sopra, il calo drastico degli incarichi, la lotta intestina tra tecnici (a seguito della deregulation del mercato causata dalla nefasta scelta di eliminare non solo le tariffe minime, ma addirittura la possibilita? di farvi anche solo riferimento scritto) si auspica non un emendamento (con immancabili dietro front) che rinvii l’obbligatorieta? al 2015, ma un totale abbandono di tale metodo di pagamento , A MENO CHE LE SPESE DEL SERVIZIO E LE COMMISSIONI SUI PAGAMENTI NON SIANO TOTALMENTE GRATUITE per il libero professionista e per il committente.

Se lo scopo e? invece quello di monitorare come in uno stato di polizia (in questo caso tributaria) i flussi ed i movimenti di denaro verso i professionisti, la formula del pagamento tracciabile mediante bonifico bancario (che sta riscuotendo successo sia da parte dei professionisti stessi, che da parte dei clienti) e? ritenuta la soluzione migliore.

Il responsabile della Comunicazione Arch. Alessandro DI UBALDO