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Dal campo alla città: il Mapei Stadium trasforma l’erba sintetica in arredo urbano

Il Mapei Stadium di Reggio Emilia ha dato vita a un progetto di economia circolare che ha trasformato il vecchio campo in erba sintetica in panchine per lo spazio pubblico. Un esempio concreto di rigenerazione sostenibile applicata alle infrastrutture sportive e alla città.

Infrastrutture sportive e economia circolare

Non è solo una questione di sostenibilità ambientale, ma di responsabilità verso il territorio e la comunità. Con il progetto “In panchina”, il Mapei Stadium – Città del Tricolore compie un passo ulteriore nel suo percorso di rigenerazione sostenibile, trasformando il vecchio campo da calcio in erba sintetica in 14 panchine in plastica riciclata, donate al Comune di Reggio Emilia e collocate nelle aree esterne e nel parcheggio antistante lo stadio.

L’iniziativa nasce in seguito alla sostituzione del manto artificiale con un nuovo campo in erba naturale al 100%, e dà forma concreta a un’idea di economia circolare applicata allo sport: circa 5 tonnellate di filato sintetico in polipropilene, anziché diventare rifiuto, sono state recuperate, trattate e rigenerate in arredo urbano funzionale e durevole.

 

Il progetto ‘In panchina’ è la dimostrazione di come innovazione e attenzione all’ambiente possano convivere armoniosamente all’interno di un contesto sportivo d’eccellenza. Con questo intervento, il Mapei Stadium conferma la propria vocazione a essere uno spazio di cura del territorio, promozione di buone pratiche ambientali e luogo di incontro e accoglienza per la comunità, andando ben oltre la sua funzione sportiva”.

 

Un progetto che unisce sport, ambiente e spazio pubblico

Il recupero del materiale è stato possibile grazie alla collaborazione con Idea Plast S.r.l., realtà specializzata nel riciclo dei filati di erba sintetica. Dopo un accurato processo di separazione di sabbia, terra e impurità, il polimero rigenerato è stato utilizzato per realizzare profili in plastica 100% riciclata, certificata Plastica Seconda Vita.

Ogni panchina è dotata di una targhetta con QR Code, che consente ai cittadini di scoprire il percorso completo del materiale: dalla dismissione del campo alla sua nuova vita come arredo urbano.

 

L'immagine della panchina realizzata con il vecchio manto in erba sintetica del Mapei Stadium
Il vecchio manto in erba sintetica del Mapei Stadium rinasce in panchine in plastica riciclata, esempio concreto di economia circolare applicata alle infrastrutture sportive. (© Mapei)

 

Per l’Amministrazione comunale, il valore dell’iniziativa va oltre il risultato finale. «È un esempio virtuoso di come lo sport possa essere motore di sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale», evidenzia l’assessora Stefania Bondavalli. Un concetto ribadito anche dall’assessore Davide Prandi, che richiama il tema della cura condivisa dei beni comuni come responsabilità collettiva.

 

Uno stadio che restituisce valore alla città

In panchina si inserisce nel programma più ampio “È tempo di recupero”, attraverso cui il Mapei Stadium sta ridefinendo il proprio ruolo urbano e sociale. Ne fanno parte anche iniziative come FoodBall, il progetto di recupero degli alimenti non consumati nelle aree hospitality durante le partite casalinghe di U.S. Sassuolo Calcio e A.C. Reggiana 1919, destinati alle mense della Caritas diocesana, e la donazione di 170 ciliegi e 6 tigli che hanno trasformato un parcheggio in uno spazio verde fruibile.

Con queste nuove panchine, lo stadio restituisce alla città un oggetto semplice ma simbolico, capace di raccontare in modo immediato il valore del riuso e della rigenerazione. Un gesto quotidiano, accessibile a tutti, che dimostra come anche le infrastrutture sportive possano diventare laboratori di sostenibilità urbana e cultura ambientale.

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