Guanti da lavoro (DPI): come scegliere il modello corretto e leggere le certificazioni
La corretta selezione dei guanti da lavoro passa dalla capacità di leggere certificazioni e pittogrammi in relazione ai rischi reali di cantiere. Comprendere norme come la EN 388 o distinguere livelli di protezione e materiali consente di evitare errori applicativi e scegliere DPI coerenti con la lavorazione da fare, migliorando sicurezza e operatività.
I guanti da lavoro sono DPI progettati per proteggere l'operatore da rischi meccanici, termici, chimici ed elettrici. La norma EN 388 è il riferimento principale per valutare la resistenza a taglio, abrasione, strappo e perforazione, espressa con codici alfanumerici leggibili sull'etichetta del dispositivo.
Il gauge della maglia determina l'equilibrio tra protezione e destrezza: valori alti (18–21) per lavorazioni di precisione, valori bassi (7–13) per attività gravose. La scelta del materiale - poliuretano, nitrile o lattice - condiziona le prestazioni in ambienti oleosi, umidi o ad alta abrasione. Würth su INGENIO approfondisce criteri di selezione, pittogrammi normativi e classi prestazionali per supportare RSPP, CSE e imprese edili in una scelta tecnica consapevole dei DPI per la protezione delle mani.
Guanti da lavoro: perché la scelta incide su sicurezza e operatività
I guanti da lavoro (DPI) sono progettati per difendere l’operatore da diversi rischi, tra cui:
- tagli
- esposizione a prodotti chimici
- calore o basse temperature
- scosse elettriche
- scariche elettrostatiche
L’impiego di un guanto non adeguato può ridurre la manualità, generare discomfort durante l’uso prolungato e, soprattutto, aumentare il rischio di infortunio.
In fase di selezione è utile impostare una valutazione preventiva basata su tre domande chiave:
- quali rischi caratterizzano la lavorazione?
- il guanto garantisce una protezione conforme a tali rischi?
- è compatibile con il livello di precisione richiesto?
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Norma EN 388: come leggere le certificazioni dei guanti resistenti al taglio
La norma EN 388 consente di valutare la resistenza dei guanti secondo diversi parametri:
- A – Abrasione
- B – Taglio (Coup Test)
- C – Strappo
- D – Perforazione
- E – Taglio ISO (A-F)
- P – Protezione da impatto
I valori numerici (da 0 a 5) indicano il livello di protezione crescente per abrasione, taglio, strappo e perforazione. La resistenza al taglio secondo metodo ISO è invece espressa con lettere dalla A alla F (A = leggera, F = molto elevata) e viene individuato tramite test TDM ISO 13997.
Gauge del guanto: equilibrio tra protezione e destrezza
Il gauge identifica invece la finezza della maglia del guanto e incide direttamente sulla sua prestazione operativa:
- Gauge alto (18–21): maggiore sensibilità e destrezza, adatto a lavorazioni di precisione
- Gauge basso (7–13): maggiore resistenza e durata, indicato per attività più gravose
La scelta del gauge deve quindi essere coerente con il tipo di lavorazione e con il livello di controllo richiesto dall’operatore.
Materiali dei guanti da lavoro: comportamento in funzione dell’ambiente
La composizione del rivestimento influisce sulle prestazioni del guanto in termini di resistenza, presa e comfort.
Poliuretano (PU)
- sottile e traspirante
- buona sensibilità tattile
- indicato per lavori di precisione
Nitrile
- resistenza a oli e grassi
- buona durata e resistenza alla perforazione
- adatto ad ambienti meccanici e oleosi
Lattice
- elevata elasticità e aderenza
- buona capacità di presa
- possibile insorgenza di allergie e minore durabilità in contesti aggressivi
Finitura superficiale: schiumato vs non schiumato
- Schiumato: maggiore traspirabilità, adatto a superfici umide
- Non schiumato: superficie più liscia e resistente, minore traspirazione
Come interpretare i pittogrammi dei guanti da lavoro DPI
I pittogrammi riportati su guanti, etichette o confezioni sintetizzano il campo di applicazione del dispositivo e i rischi coperti. La corretta lettura di questi simboli consente di verificare rapidamente la compatibilità del DPI con le condizioni operative.
Principali riferimenti normativi
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EN 388 – Rischi meccanici Protezione da abrasione, taglio, strappo, perforazione, impatto |
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EN 407 – Calore e fiamme Protezione da calore da contatto, fiamme e spruzzi di metallo fuso |
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EN 511 – Freddo Protezione da freddo convettivo e da contatto |
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EN 374 – Prodotti chimici e microrganismi Resistenza a sostanze chimiche e agenti biologici |
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EN 60903 – Scosse elettriche Guanti isolanti per lavori su impianti in tensione |
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EN 16350 – Cariche elettrostatiche Proprietà antistatiche per ambienti a rischio di innesco |
La selezione deve sempre essere coerente con la combinazione tra rischio, ambiente e livello di precisione richiesto.
Verso una scelta consapevole dei DPI
La scelta dei guanti di protezione rientra in una più ampia logica di prevenzione. Disporre di strumenti adeguati e comprenderne le caratteristiche tecniche permette di ridurre i rischi e migliorare la qualità del lavoro.
In questo contesto, la diffusione di informazioni tecniche e la corretta interpretazione delle certificazioni rappresentano elementi fondamentali per supportare decisioni operative consapevoli.
Per una scelta più mirata dei DPI per la protezione delle mani, è consigliabile analizzare nel dettaglio le certificazioni e i livelli prestazionali in relazione alle specifiche lavorazioni svolte, verificando sempre la corrispondenza tra rischio e dispositivo utilizzato.
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FAQ TECNICHE - Guanti DPI EN 388: criteri di scelta e certificazioni per cantiere
Che cos'è la norma EN 388 e cosa certifica sui guanti da lavoro?
La EN 388 è la norma europea che definisce i metodi di prova e i livelli di prestazione dei guanti di protezione contro i rischi meccanici. Certifica la resistenza del dispositivo su sei parametri: abrasione (A), taglio Coup Test (B), strappo (C), perforazione (D), resistenza al taglio ISO secondo il metodo TDM ISO 13997 (E, con scala A–F), e protezione da impatto (P). Il codice alfanumerico riportato sull'etichetta consente di confrontare dispositivi diversi in modo oggettivo.
In quali contesti applicativi è obbligatorio l'uso dei guanti DPI in cantiere? I guanti classificati come DPI sono obbligatori ogni volta che la valutazione del rischio (DVR) individua un pericolo per le mani non eliminabile con misure organizzative o collettive. In edilizia i contesti più frequenti sono: manipolazione di ferri d'armatura e lamiere (rischio taglio), lavorazioni su calcestruzzo e abrasivi (rischio abrasione), uso di prodotti chimici quali primer, solventi o adesivi (rischio chimico, norma EN 374), lavori su impianti elettrici in tensione (norma EN 60903). Il riferimento normativo cogente in Italia è il D.Lgs. 81/2008, Titolo III, e il Regolamento UE 2016/425 sui DPI.
Come si interpreta il gauge di un guanto e come incide sulla scelta?
Il gauge indica la finezza della maglia espressa in aghi per pollice lineare. Un gauge elevato (18–21) produce una maglia fine che garantisce elevata sensibilità tattile e destrezza, adatta a lavorazioni di precisione come il montaggio di componenti o la posa di finiture. Un gauge basso (7–13) produce una maglia più robusta con maggiore resistenza meccanica e durata, indicato per attività gravose come la movimentazione di materiali edili. La scelta deve bilanciare protezione e operatività: un guanto sovradimensionato rispetto alla lavorazione riduce il controllo e può aumentare il rischio di errore.
Quali materiali di rivestimento dei guanti sono più adatti per il cantiere edile?
Il nitrile è il materiale più versatile per il cantiere: offre resistenza a oli, grassi e prodotti chimici comuni, buona durata meccanica e protezione dalla perforazione. Il poliuretano (PU) è preferibile per lavorazioni di finitura o precisione per via della sua leggerezza e sensibilità tattile. Il lattice garantisce elevata aderenza ed elasticità, ma può causare reazioni allergiche e ha prestazioni inferiori in contesti aggressivi. La finitura superficiale schiumata migliora la traspirabilità e la presa su superfici umide; quella non schiumata è più resistente ma meno traspirante.
Quali sono gli errori più comuni nella selezione dei guanti DPI?
Gli errori più frequenti sono: selezionare il guanto in base all'aspetto o al prezzo senza leggere la certificazione EN 388; utilizzare un unico modello per lavorazioni con rischi diversi (es. stesso guanto per taglio su ferro e per prodotti chimici); ignorare il parametro gauge con conseguente riduzione della destrezza e aumento del rischio; non verificare la scadenza o il deterioramento del dispositivo nel tempo; omettere la formazione dell'operatore sulla corretta indossabilità. Un DPI non correttamente scelto o indossato non garantisce la protezione certificata.
Come si valuta la durabilità di un guanto da lavoro e quando va sostituito? La durabilità dipende dal materiale, dal tipo di lavorazione e dalla frequenza d'uso. I guanti in nitrile resistono meglio all'usura meccanica rispetto a lattice e PU in ambienti aggressivi. La sostituzione è necessaria in presenza di: lacerazioni o perforazioni visibili, degrado del rivestimento, perdita di elasticità o aderenza, contaminazione chimica non rimovibile.
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