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Interoperabilità BIM–FEM per opere provvisionali in area urbana complessa: il caso Studio Capè Ingegneria

Nel centro di Milano, la costruzione di un edificio con tre piani interrati ha richiesto il mantenimento delle facciate storiche e la tutela di edifici adiacenti eterogenei. Studio Capè Ingegneria ha adottato un flusso interoperabile tra Tekla Structures, Midas Gen e Paratie Plus per modellare le opere provvisionali, eseguire analisi FEM e gestire le fasi costruttive.
Il risultato: coerenza tra BIM e calcolo, riduzione degli errori e migliore controllo di scavo, puntelli e interferenze in un contesto urbano vincolato.

Interoperabilità BIM–FEM: modellazione e calcolo integrati per opere provvisionali complesse

Contesto e sfida

Nel cuore di Milano è stato realizzato un nuovo edificio residenziale con tre livelli interrati. Il cantiere ha posto criticità tipiche dei centri storici: mantenere in opera le facciate durante la demolizione interna, gestire uno scavo profondo in più fasi, proteggere adiacenze molto diverse tra loro e governare le interferenze in spazi ridotti.

In questo quadro, la qualità della modellazione e la coerenza con il calcolo strutturale sono risultate determinanti per contenere rischi e tempi.

 

Tekla Structures per la modellazione BIM della geometria complessa e la gestione delle interferenze tra le fasi costruttive (edificio esistente, opere provvisionali, nuovo edificio).
Tekla Structures per la modellazione BIM della geometria complessa e la gestione delle interferenze tra le fasi costruttive (edificio esistente, opere provvisionali, nuovo edificio). (Harpaceas)

  

Impostazione del flusso interoperabile

Per affrontare la complessità, Studio Capè Ingegneria ha impostato un workflow integrato che mette in relazione:

  • Tekla Structures per la modellazione BIM della geometria complessa e la gestione delle interferenze tra le fasi costruttive (edificio esistente, opere provvisionali, nuovo edificio).
  • Midas Gen per analisi FEM (inclusi buckling e non linearità) su telai in carpenteria metallica, connessioni ed elementi non standard, con modellazione dell’interazione suolo–struttura tramite molle elastiche.
  • Paratie Plus per il dimensionamento delle opere di sostegno e la definizione dei parametri geotecnici (spostamenti/pressioni) da trasferire al modello di calcolo strutturale.

Questo flusso consente passaggi dati diretti tra i software, evitando ricostruzioni manuali dei modelli e garantendo allineamento continuo tra geometrie BIM e modello analitico.

 

Tekla Structures per la modellazione BIM.
Tekla Structures per la modellazione BIM. (Studio Capè Ingegneria)

 

Come spiega l’ing. Marco Barattero (Studio Capè Ingegneria), “ha garantito una fedele coerenza tra modello strutturale e modello BIM.” Il passaggio dati diretto tra i software ha infatti permesso al team di concentrarsi sulla qualità delle soluzioni progettuali.

 

Workflow integrato che mette in relazione Tekla Structures per la modellazione BIM e Midas Gen per analisi FEM.
Workflow integrato che mette in relazione Tekla Structures per la modellazione BIM e Midas Gen per analisi FEM. (Studio Capè Ingegneria)

   

Facciate da mantenere e fasi di scavo

Il mantenimento in opera delle facciate ha richiesto telai in acciaio su misura, dimensionati per fasi in funzione delle variazioni di vincolo durante demolizioni e avanzamento scavo. In Midas Gen è stato possibile:

  • rappresentare geometrie particolari (sezioni variabili, nodi complessi);
  • simulare precarichi su tiranti/puntoni e fasi di carico/scarico;
  • ottimizzare le connessioni con verifiche anche in campo plastico.

L’ing. Marco Solenghi (Studio Capè Ingegneria) sottolinea come “rispetto a software tradizionali, l’uso di Midas Gen ha ridotto le ore e consentito di modellare elementi non standard in modo concreto”, confermando il vantaggio dell’approccio interoperabile anche sulle strutture provvisionali più complesse.

  

Scavo profondo, sostegni e feedback geotecnico

Con tre piani interrati, la stabilità delle opere di sostegno e il controllo degli spostamenti diventano cruciali. L’integrazione con Paratie Plus ha fornito al calcolo FEM pressioni e spostamenti aggiornati, mentre Tekla ha mantenuto coerenza di fase tra stato di fatto, opere provvisionali e strutture definitive.

Ne deriva un ciclo informativo continuo: la progettazione dello scavo e dei sostegni alimenta il FEM; il FEM verifica telai/puntoni/tiranti; il BIM governa revisioni e consegne coerenti verso il cantiere.

 

Adiacenze e interferenze

Gli edifici adiacenti, per età e tipologia, presentano risposte differenti a vibrazioni e scavi. L’impostazione interoperabile consente analisi mirate per ciascun vicino, evitando approcci “one size fits all” e riducendo i rischi di danno indotto. La simulazione 3D delle sequenze (montaggio puntoni/tiranti, fasi di demolizione, avanzamento scavo) permette di individuare e risolvere interferenze prima dell’esecuzione.

 

Tekla Structures per la modellazione BIM.
Tekla Structures per la modellazione BIM. (Studio Capè Ingegneria)

Risultati

  • Coerenza tra geometrie BIM e modello FEM lungo tutto il ciclo progettuale;
  • Riduzione del rework e dei tempi grazie all’interoperabilità nativa;
  • Controllo delle fasi costruttive con feedback geotecnico e aggiornamenti rapidi;
  • Ottimizzazione degli elementi più sollecitati e delle connessioni;
  • Mitigazione del rischio verso l’intorno edilizio tramite analisi per adiacenza.

 

Conclusioni

Nei cantieri urbani complessi, l’interoperabilità tra BIM, FEM e strumenti geotecnici si conferma una leva di processo: integra modellazione, analisi e gestione in un flusso unico, migliorando qualità, tempi e controllo del rischio.

 

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Studio Capè Ingegneria opera nella progettazione strutturale e geotecnica con focus su opere provvisionali, scavi profondi e analisi FEM avanzate. Integra BIM e calcolo per garantire coerenza tra modello, verifiche e cantiere, con attenzione alle fasi costruttive e all’interazione con l’intorno urbano.

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