ECOSISM SRL
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Recupero edilizio ed efficientamento energetico per la ristrutturazione di un edificio con la tecnica del cappotto sismico

L’intervento sulla sede ITS Red Academy di Padova ha unito adeguamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione funzionale tramite il Geniale Cappotto Sismico® di Ecosism: una tecnologia prefabbricata che ha trasformato l’edificio in una struttura sicura, moderna e sostenibile.

Il progetto per la sede ITS Red Academy di Padova affronta una riqualificazione integrata: adeguamento sismico, efficientamento energetico e aggiornamento funzionale degli spazi. La strategia strutturale si basa sul Geniale Cappotto Sismico® di Ecosism, un sistema prefabbricato che realizza dall’esterno nuove pareti in c.a. collegate all’esistente e con isolamento integrato, con attenzione anche ai requisiti antincendio. Completano l’intervento schermature solari, impianti ad alta efficienza e automazione per garantire salubrità e continuità d’uso.


Dove si è intervenuto per ristrutturare l'immobile?

Il progetto prevede la realizzazione di nuovi laboratori ad alta tecnologia finalizzati al potenziamento dell’offerta formativa della Fondazione ITS Red Academy per formare figure professionali altamente qualificate, in grado di supportare il territorio nelle sfide industriali e tecnologiche emergenti.

Le strutture saranno realizzate all’interno delle sedi della rete ITS, attraverso spazi riconfigurabili e “open” che consentano l’adattamento dinamico delle tecnologie in funzione delle attività didattiche, favorendo ambienti interattivi e digitali in cui la simulazione e l’addestramento coincidono con la gestione e il monitoraggio reale dell’edificio oggetto di intervento.

Nel caso specifico, il presente articolo descrive da vicino gli interventi previsti in progetto per il recupero e la ristrutturazione di un fabbricato situato a Padova, in via Orlandini 10:

  • Interventi strutturali necessari per l’adeguamento statico e sismico del fabbricato al 60%;
  • Interventi architettonici per adeguare il fabbricato agli standard di sicurezza, alle norme igienico sanitarie, per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per ottimizzare la fruibilità degli spazi e rinnovarne l’estetica;
  • Interventi impiantistici e di efficientamento energetico per portare l’edificio agli standard energetici previsti per edifici di tipo nZEB.

 

Rendering architettonico della nuova sede ITS Academy Veneto, edificio moderno con struttura metallica e facciata innovativa con pannelli solari e maxi schermo digitale a colori, ingresso con recinzione rossa e insegna dell’istituto.”
Render finale (Crediti: Ecosism)

 

Stato di fatto dell'immobile

L’immobile oggetto di analisi presenta una pianta a forma di “T”, con il corpo principale sviluppato per una lunghezza di 50 m e una larghezza di 10,8 m. Sul lato est, in posizione mediana, è innestato un corpo scale rettangolare di dimensioni 16,5 × 4,5 m. L’edificio si sviluppa su quattro livelli fuori terra, con un’altezza complessiva pari a circa 17 m e una quota interpiano media di 3,8 m.

 

“Fotografie dell’edificio esistente, una struttura scolastica di più piani con facciata deteriorata in cemento e finestre rettangolari, che mostra segni di usura e necessità di riqualificazione.”
Vano scala (a sx) Prospetto sud-est (a dx) (Crediti: Ecosism)

 

“Veduta dall’alto del tetto dell’edificio scolastico esistente, copertura metallica a falde inclinate di colore grigio, che evidenzia lo stato attuale della struttura prima dell’intervento di ristrutturazione.”
Vista aerea prospetto nord-ovest (a sx) Copertura esistente (a dx) (Crediti: Ecosism)

 

La struttura portante è costituita da telai in calcestruzzo armato con solai in laterocemento e tamponamenti in laterizio. Le fondazioni sono realizzate mediante plinti in c.a. collegati da travi di fondazione, mentre la copertura è costituita da lamiera grecata sostenuta da capriate metalliche.

Il fabbricato è costituito da 3 corpi indipendenti separati da giunti strutturali, sebbene la larghezza dei giunti sia insufficiente a garantire la sicurezza nei confronti di fenomeni di martellamento. Tali giunti sono stati rilevati durante la campagna di indagini ed evidenziati dalla presenza di raddoppi delle strutture verticali.

 

“Pianta architettonica del piano terra dell’edificio scolastico esistente, con suddivisione in aule, corridoio centrale, blocco scale e ingressi.”
Planimetria piano terra allo stato di fatto (Crediti: Ecosism)

 

“Pianta architettonica della copertura dell’edificio scolastico, vista dall’alto con rappresentazione delle falde del tetto e delle loro inclinazioni.”
Planimetria copertura allo stato di fatto (Crediti: Ecosism)

 

“Sezione verticale dell’edificio scolastico, che mostra i quattro piani fuori terra con altezza interpiano, vano scale e distribuzione degli spazi interni
Sezione tipo allo stato di fatto (Crediti: Ecosism)

In considerazione della potenziale rilevanza dell’opera rispetto alle conseguenze di un eventuale collasso, l’art. 2, comma 3 dell’O.P.C.M. 20 marzo 2003, n. 3274 e s.m.i. impone l’esecuzione della verifica di vulnerabilità sismica, effettuata da Expin srl (Padova) a gennaio 2024. Nell’ambito di tale verifica è stata condotta una campagna di indagini diagnostiche finalizzata alla caratterizzazione strutturale e all’individuazione di eventuali criticità nel comportamento sismico.

 

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FAQ TECNICHE + Geniale Cappotto Sismico® Ecosism: retrofit sismico ed energetico

1. Che cos’è il Geniale Cappotto Sismico®?

È una tecnica di retrofit dall’esterno basata su moduli cassero prefabbricati a “altezza interpiano” che diventano cassero a perdere per il getto di nuove pareti/setti in calcestruzzo armato, solidali all’edificio esistente. Nei moduli è integrato lo strato isolante, così da unire rinforzo e involucro in un’unica lavorazione. 

2. A cosa serve e in quali contesti si applica?

Serve per migliorare la risposta sismica e, in parallelo, ridurre le dispersioni dell’involucro (facciate e copertura), con cantierizzazione prevalentemente esterna. È adatto a edifici esistenti a telaio tamponato (scuole, uffici, edilizia pubblica/residenziale), quando si vuole integrare sicurezza, comfort e aggiornamento funzionale senza moltiplicare interventi separati. 

3. Quali prestazioni e requisiti vanno considerati (senza “numeri magici”)?

Le prestazioni sismiche dipendono dal modello di calcolo, dal livello di conoscenza e dai dettagli di collegamento (fondazioni, cordoli, ancoraggi) definiti in progetto. Sul fronte energetico, la resa dipende dalla stratigrafia e dal progetto termotecnico; nel caso studio l’isolante è integrato nei moduli e si considerano anche esigenze di comportamento al fuoco delle facciate (materiali in classi diverse in funzione della soluzione). 

4. Quali vantaggi rispetto a un cappotto “standard” + rinforzi locali?

Riduce sovrapposizioni di cantiere perché abbina struttura e isolamento in un pacchetto unico, con componenti prefabbricati su misura e schema di posa codificato (sequenze e posizionamenti dei moduli). In più, consente di intervenire in modo esteso e continuo sulle facciate, affrontando anche criticità tipiche degli edifici a telaio tamponato (stabilità fuori piano dei tamponamenti, connessioni). 

5. Indicazioni di posa e integrazione progettuale (nodi e vincoli)

Punti chiave: rilievo accurato e progettazione dei moduli off-site; definizione dei collegamenti all’esistente (cordoli di nuova realizzazione e inghisaggi) e, se richiesto dal quadro geotecnico e dalle azioni, integrazione con micropali. In esecuzione conta la sequenza: posa dei moduli, inserimento armature, getto per fasce e gestione corretta delle aperture e dei rinforzi locali. 

6. Comfort indoor, sicurezza e durabilità: cosa cambia davvero per l’edificio?

Con l’isolamento in facciata e in copertura si stabilizza il comportamento termoigrometrico; con schermature solari si mitiga il surriscaldamento estivo. Nel caso studio sono previsti VMC con recupero di calore, pompe di calore aria-acqua e sistemi di automazione (BACS) per ottimizzare gestione e consumi; sul tema sicurezza, si incrociano requisiti antincendio (stratigrafie) e impianti dedicati (EVAC, rivelazione/allarme, rete idranti). 

7. Errori tipici da evitare e criteri di scelta per il progettista

Errore ricorrente: trattare l’intervento come “solo cappotto”, senza verificare continuità strutturale e dettagli di connessione (fondazioni, giunti, angoli, aperture). Altro punto critico è la gestione delle interferenze impiantistiche e dei requisiti antincendio di facciata. In fase di scelta, valutare: geometrie reali rilevate, accessibilità di cantiere, prestazioni richieste (sismiche/energetiche) e compatibilità con serramenti, frangisole e finiture di facciata.

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
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