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Sicurezza in cantiere: come i dati possono supportare la prevenzione e il controllo dei DPI

La sicurezza in cantiere dispone oggi di un strumento molto importante: il monitoraggio dell'uso effettivo del dispositivo in cantiere tramite video timelapse. WuSafe, progetto Würth con TimelapseLab, associa la tracciatura RFID dei dispositivi al monitoraggio delle lavorazioni, restituendo al coordinatore un riscontro oggettivo su cui calibrare formazione e prevenzione.

La sicurezza in cantiere passa attraverso formazione, organizzazione e corretta gestione dei dispositivi di protezione individuale (DPI). Oggi la digitalizzazione offre strumenti in grado di affiancare le attività tradizionali di controllo, integrando dati operativi e monitoraggio delle lavorazioni. In questo contesto si inserisce WuSafe, progetto sviluppato da Würth in collaborazione con Timelapse Lab, che combina la tracciabilità dei DPI tramite tecnologia RFID con il monitoraggio del cantiere, con l'obiettivo di supportare le attività di prevenzione e la gestione della sicurezza.


Sicurezza in cantiere: il ruolo dei dati nella prevenzione

Nei cantieri contemporanei la sicurezza dipende anche dalla capacità di monitorare ciò che avviene durante le lavorazioni e di gestire in modo efficace materiali, attrezzature e dispositivi di protezione individuale.

Coordinatori della sicurezza, responsabili di cantiere e imprese si trovano infatti a operare in contesti sempre più complessi, caratterizzati da numerosi operatori, fornitori, subappaltatori e attività svolte simultaneamente.

In questo scenario, la disponibilità di dati aggiornati può diventare un supporto importante per migliorare il controllo delle attività e pianificare interventi di prevenzione più mirati.

Dalla gestione dei materiali alla sicurezza: l'evoluzione dei sistemi RFID

L'uso di tecnologie RFID (Radio Frequency Identification) si è progressivamente diffuso nel settore delle costruzioni per rispondere a esigenze di tracciabilità e gestione degli approvvigionamenti.

Würth ha introdotto ORSY®Container RFID, un magazzino mobile intelligente progettato per garantire continuità e controllo totale dei materiali direttamente sul campo, in grado di registrare automaticamente il prelievo dei prodotti grazie a tag RFID (Radio Frequency Identification) associati ai materiali stoccati.

Questo sistema consente di:

  • monitorare consumi e giacenze;
  • ottimizzare i riordini;
  • ridurre il rischio di indisponibilità dei materiali;
  • migliorare la gestione logistica del cantiere.

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ORSY®Container RFID, un magazzino mobile intelligente in grado di registrare automaticamente il prelievo dei prodotti grazie a tag RFID (Radio Frequency Identification) associati ai materiali stoccati.
ORSY®Container RFID, un magazzino mobile intelligente in grado di registrare automaticamente il prelievo dei prodotti grazie a tag RFID (Radio Frequency Identification) associati ai materiali stoccati. (Wuerth)

Cos'è WuSafe e come funziona

WuSafe è un progetto sviluppato da Würth in collaborazione con TimelapseLab che integra i dati provenienti dai sistemi RFID con un sistema di monitoraggio basato su computer vision.

L'obiettivo è mettere in relazione le informazioni relative al prelievo dei dispositivi di protezione individuale con quelle provenienti dal monitoraggio delle attività in cantiere.

Il sistema combina:

  • dati di prelievo dei DPI registrati dal sistema RFID;
  • immagini e informazioni raccolte dai dispositivi di monitoraggio;
  • strumenti di analisi sviluppati da TimelapseLab.

In questo modo i responsabili possono disporre di informazioni utili per verificare l'effettivo utilizzo dei DPI nelle aree monitorate e programmare attività di sensibilizzazione e formazione degli operatori.

È importante sottolineare che il sistema non sostituisce le responsabilità e le verifiche previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ma fornisce un ulteriore supporto informativo alle attività di coordinamento.

Le caratteristiche dei sistemi di monitoraggio applicati al cantiere

Le tecnologie di monitoraggio impiegate nel progetto WuSafe derivano da strumenti già utilizzati per il controllo dell'avanzamento lavori e la documentazione delle attività di cantiere.

Tra le principali funzionalità disponibili vi sono:

  • monitoraggio continuo 24 ore su 24;
  • accesso e controllo remoto tramite piattaforma web;
  • configurazione e gestione da remoto;
  • notifiche automatiche in caso di anomalie o malfunzionamenti;
  • funzionamento in condizioni climatiche severe;
  • registrazione e archiviazione delle immagini;
  • strumenti dedicati alla protezione della privacy.

Verso un cantiere sempre più digitale

La trasformazione digitale del settore delle costruzioni sta progressivamente interessando l'intera fase esecutiva dell'opera.

Se inizialmente l'innovazione digitale si è concentrata soprattutto sulla progettazione, oggi coinvolge sempre più frequentemente anche il cantiere.

Scopri CENDAS di Würth per la digitalizzazione del cantiere


FAQ TECNICHE: Sicurezza in cantiere: WuSafe integra RFID sui DPI e monitoraggio

Che cos'è WuSafe e quale funzione svolge in cantiere?

WuSafe è un progetto sviluppato da Würth in collaborazione con TimelapseLab che mette in relazione i dati di prelievo dei dispositivi di protezione individuale, registrati tramite tecnologia RFID, con le informazioni raccolte dai sistemi di monitoraggio del cantiere basati su computer vision. Non è un dispositivo di protezione né uno strumento di certificazione: è un livello informativo aggiuntivo, destinato a coordinatori della sicurezza, RSPP e responsabili di cantiere, che affianca le verifiche già previste dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In quali contesti di cantiere il sistema risulta più utile?

L'applicazione è coerente con cantieri caratterizzati da elevata numerosità di operatori, presenza di più imprese affidatarie e subappaltatrici e lavorazioni interferenti svolte in simultanea, dove la verifica diretta e continuativa dell'uso dei DPI è materialmente discontinua. Risulta pertinente anche nei cantieri a lunga durata, in cui la documentazione dell'avanzamento lavori è già presidiata da sistemi di monitoraggio. 

Quali riferimenti normativi presidiano l'uso e la gestione dei DPI?

 L'obbligo di scelta, fornitura, manutenzione e verifica d'uso dei DPI è disciplinato dal D.Lgs. 81/2008, Titolo III Capo II, mentre i requisiti di prodotto discendono dal Regolamento (UE) 2016/425. Sul piano tecnico, la UNI EN ISO 13688 fissa i requisiti generali degli indumenti di protezione, presupposto comune alle norme di prodotto specifiche. L'inserimento del dato di prelievo in un sistema di gestione strutturato trova riferimento nella UNI ISO 45001. Il sistema non modifica in alcun modo questi obblighi.

Quali vantaggi operativi offre l'integrazione tra RFID e monitoraggio?

Il beneficio principale è la disponibilità di un riscontro oggettivo e datato, che sostituisce la ricostruzione a posteriori basata su bolle di consegna e memoria degli operatori. Ne derivano una programmazione più mirata degli interventi formativi, una tracciabilità documentale del percorso di consegna dei dispositivi e, sul versante logistico ereditato da ORSY®Container RFID, il monitoraggio di consumi e giacenze con riduzione del rischio di indisponibilità del DPI al momento del bisogno.

Che cosa richiede l'installazione del sistema sul campo?

Il sistema presuppone la presenza del magazzino mobile RFID per la registrazione dei prelievi e di dispositivi di monitoraggio posizionati sulle aree di interesse, con funzionamento continuo 24 ore su 24, gestione e configurazione da remoto tramite piattaforma web e resistenza a condizioni climatiche severe.

Come sono gestite le immagini raccolte e la posizione dei lavoratori?

Il progetto dichiara la presenza di strumenti dedicati alla protezione della privacy, oltre a registrazione e archiviazione delle immagini. Si tratta del punto che il coordinatore deve presidiare per primo: l'impiego di sistemi che consentono anche indirettamente il controllo a distanza dell'attività dei lavoratori è soggetto all'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori e alla disciplina in materia di protezione dei dati personali, con obblighi di informativa, valutazione d'impatto e accordo sindacale o autorizzazione. Sul piano impiantistico, i criteri progettuali dei sistemi di videosorveglianza sono trattati dalla serie CEI EN 62676. 

Quali errori vanno evitati nell'adozione di questi sistemi?

Il primo è interpretare il prelievo del DPI come prova del suo utilizzo: il dato RFID certifica una consegna, non una condotta, e solo l'incrocio con il monitoraggio delle aree fornisce un'indicazione d'uso.

Il secondo è considerare il sistema sostitutivo dei sopralluoghi e delle verifiche di competenza del CSE e del preposto, con conseguente indebolimento del presidio organizzativo.

Il terzo è attivare il monitoraggio senza aver completato gli adempimenti in materia di controllo a distanza e trattamento dei dati.

Il quarto è omettere la manutenzione e la sostituzione programmata dei dispositivi tracciati, che rende il dato di giacenza non rappresentativo dello stato reale dei DPI in uso.

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