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Sicurezza dei ponti provvisori: le nuove Linee Guida riconoscono il ruolo del monitoraggio delle giunzioni bullonate

Le nuove Linee Guida sui ponti provvisori smontabili (CSLP, dicembre 2025) introducono un elemento chiave: il monitoraggio strutturale, con focus sulle giunzioni bullonate. Dopo 5 anni di esercizio, diventa obbligatorio attivare sistemi di controllo per valutare degrado e sicurezza. L’articolo spiega cosa prevedono le Linee Guida, i requisiti tecnici e come implementare soluzioni di monitoraggio efficaci, anche attraverso tecnologie IoT.

Il monitoraggio delle giunzioni bullonate nei ponti provvisori diventa elemento centrale con le nuove Linee Guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il documento introduce l’obbligo di controllo dello stato di conservazione oltre i 5 anni di esercizio, con sistemi capaci di rilevare forza nei bulloni, vibrazioni, inclinazioni e variazioni termiche. Le tecnologie IoT consentono un approccio di Structural Health Monitoring continuo, riducendo il rischio di cedimenti e ottimizzando la manutenzione. Applicabile a infrastrutture emergenziali e opere temporanee prolungate, il monitoraggio migliora sicurezza, tracciabilità e durabilità delle strutture metalliche.


Ponti provvisori: monitoraggio obbligatorio delle giunzioni bullonate

Per la prima volta, il documento introduce in modo esplicito l’attenzione al monitoraggio delle giunzioni bullonate, sia nelle fasi di montaggio e smontaggio, sia durante l’esercizio dell’opera e nella valutazione dello stato di degrado e usura nel tempo.

Le Linee Guida prevedono l’applicazione del monitoraggio in particolare nei casi di opere nate in contesti emergenziali che si protraggono oltre la durata dello stato di emergenza e nelle opere destinate all’ordinario soddisfacimento dei bisogni della collettività.

La norma stabilisce inoltre un periodo di esercizio massimo pari a 5 anni, indicando che, qualora la struttura debba rimanere in funzione oltre tale limite, è necessario progettare e installare un sistema di monitoraggio – o pianificare specifiche azioni di monitoraggio – in grado di controllare l’evoluzione dello stato di conservazione della struttura e dei danni o difetti rilevati. Il sistema deve essere attivato almeno sei mesi prima della scadenza del quinquennio e deve tenere in debita considerazione le giunzioni e i loro componenti.

Ponti provvisori.
Ponti provvisori. (Harpaceas)

Qui si inserisce l’attività continua e innovativa di Harpaceas che, da tempo, ha avviato una campagna di diffusione del sistema ideato e prodotto dal partner Tokbo, soluzione ideale di monitoraggio strutturale che consente di controllare in modo continuo la forza delle giunzioni bullonate e, con un unico sensore multifunzione, di rilevare anche temperatura, accelerazioni, vibrazioni e inclinazioni[CC1]. Il sistema, di tipo plug&play, permette di implementare un monitoraggio completo dell’evoluzione del ponte nel tempo, come già dimostrato in diverse esperienze applicative su ponti e strutture metalliche.

L’utilizzo di Tokbo ha consentito di individuare fenomeni quali variazioni di inclinazione delle pile in alveo, modifiche del comportamento vibratorio della struttura e allentamenti dovuti a effetti termici localizzati, anche in presenza di giunzioni apparentemente correttamente serrate. Grazie all’efficacia del sistema, è possibile limitare l’installazione a una percentuale ridotta delle giunzioni complessive, mantenendo elevate le prestazioni di controllo. La piattaforma di monitoraggio integra, inoltre, un sistema automatico di notifiche che supporta interventi tempestivi e mirati.

La collaborazione tra Harpaceas e Tokbo rappresenta quindi uno strumento concreto a disposizione dei gestori che intendono ottemperare alle nuove Linee Guida, offrendo un approccio di monitoraggio agile e basato su dati misurati. Tokbo, anche attraverso l’esperienza e i laboratori di ricerca e sviluppo del Gruppo Agrati supporta anche l’analisi delle prove distruttive previste sui bulloni, sostituendoli con bulloni di pari caratteristiche e strumentati al fine di implementare il monitoraggio.

Ancora una volta Harpaceas si conferma il partner ideale per il supporto alla sicurezza delle infrastrutture, un soggetto affidabile che anticipa i tempi e che supporta le attività delle migliori e innovative aziende del settore. L’approvazione delle nuove Linee Guida dimostra che il percorso intrapreso è quello ideale per garantire la durabilità e la sicurezza delle infrastrutture metalliche, ancorché provvisorie ed emergenziali, che garantiscono l’incolumità delle persone preservando gli investimenti necessari per un futuro sostenibile. Un passo importante verso il controllo di ponti provvisori ma che fa ben sperare per l’applicazione del monitoraggio per ogni infrastruttura metallica provvista di giunzioni bullonate.

Per maggiori informazioni sulle potenzialità dei software.

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[CC1]Aggiungere tra le forze rilevate la temperatura


FAQ TECNICHE: Monitoraggio giunzioni bullonate nei ponti provvisori 

  • Che cosa si intende per monitoraggio delle giunzioni bullonate?
    È l’insieme di tecniche e sistemi che permettono di misurare nel tempo lo stato tensionale e funzionale dei bulloni strutturali. Include controllo della forza di serraggio, variazioni dovute a carichi, effetti termici e fenomeni dinamici. Rientra nelle strategie di Structural Health Monitoring (SHM).
  • In quali contesti è richiesto il monitoraggio?
    È previsto per ponti provvisori smontabili, soprattutto se utilizzati oltre la fase emergenziale o destinati a uso ordinario. Diventa essenziale quando l’opera supera i 5 anni di esercizio o è soggetta a condizioni ambientali e di carico variabili.
  • Quali vantaggi offre il monitoraggio continuo?
    Consente diagnosi precoce di allentamenti, variazioni di comportamento strutturale e fenomeni di degrado. Riduce il rischio di collasso, ottimizza la manutenzione e migliora la gestione del ciclo di vita dell’infrastruttura.
  • Come si implementa un sistema di monitoraggio?
    Attraverso sensori installati su una quota rappresentativa di giunzioni, con tecnologia plug&play. I dispositivi rilevano parametri multipli e trasmettono i dati a piattaforme digitali con sistemi di allerta automatica.
  • Qual è la durabilità dei sistemi SHM?
    I sistemi sono progettati per funzionare per lunghi periodi, anche in ambienti gravosi. La durabilità dipende da protezione dei sensori, qualità dell’installazione e manutenzione periodica del sistema elettronico.

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