Normativa antincendio: presentato il Piano di semplificazione

Presentato al Viminale un progetto che prevede lo snellimento di norme e procedure antincendio. «La rivoluzione burocratica semplifica la vita di milioni di italiani. Meno carta, tempi certi, più sicurezza e anche risparmi»
 
 
Per facilitare le imprese e i professionisti nel settore antincendi, lo scorso 30 aprile è stato presentato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano e dal capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa civile, Alberto Di Pace, il Piano di semplificazione delle norme e delle procedure di prevenzione degli incendi, piano che ha l’obiettivo di snellire la normativa vigente e di aggregare in unico testo tutte le disposizioni di prevenzione incendi riguardanti ogni attività.
 
Il lavoro, illustrato dal Direttore Centrale per la Prevenzione e Sicurezza Tecnica, è stato sviluppato con il contributo di 60 tecnici esperti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco provenienti anche dal territorio, coordinati dal Capo del Corpo.
 
Fino ad oggi l’impostazione data alla normativa antincendio è stata di tipo prescrittivo: lo Stato impone le regole precettive ed i soggetti obbligati agli adempimenti, che si avvalgono del supporto dei tecnici del settore, hanno l’onere di rispettarle sotto il controllo sistematico del Corpo nazionale.
 
Questo approccio però ha portato spesso al ricorso all’istituto della deroga creando un appesantimento dei procedimenti amministrativi e la continua ricerca di soluzioni tecniche per la risoluzione di problematiche particolari talvolta disomogenee tra loro.
 
Da queste premesse è nato il nuovo Piano, che ha come obiettivo quello di inquadrare in un unico testo organico e sistematico le disposizioni di prevenzione incendi applicabili a tutte le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco, fornendo strumenti di progettazione semplici, versatili ed accettati a livello internazionale, in grado di individuare le soluzioni tecniche necessarie.
 
Questi i principi base su cui si basa il documento:
 
generalità: le medesime metodologie di progettazione della sicurezza antincendio descritte possono essere applicate a tutte le attività;
semplicità: laddove esistano diverse possibilità per raggiungere il medesimo risultato si prediligono soluzioni più semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali e` più facile operare la revisione;
modularità: l’intera materia è strutturata in moduli di agevole accessibilità, che guidano il progettista antincendio alla individuazione di soluzioni progettuali appropriate per la specifica attività;
flessibilità: per ogni livello di prestazione di sicurezza antincendio richiesto all'attività sono indicate diverse soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali. Sono, inoltre, definiti metodi riconosciuti che valorizzano l'ingegneria antincendio, che consentono al progettista antincendio di individuare, autonomamente, specifiche soluzioni progettuali alternative e dimostrarne la validità, nel rispetto degli obiettivi di sicurezza antincendio;
standardizzazione ed integrazione: il linguaggio in materia di prevenzione incendi è conforme agli standard internazionali e sono unificate le diverse disposizioni previste nei documenti esistenti della prevenzione incendi in ambito nazionale;
inclusione: le persone che frequentano le attività sono considerate un fattore sensibile nella progettazione della sicurezza antincendio, in relazione anche alle diverse abilità (es. motorie, sensoriali, cognitive, ecc.), temporanee o permanenti;
contenuti basati sull'evidenza: il presente documento è basato su ricerca, valutazione ed uso sistematico dei risultati della ricerca scientifica nazionale ed internazionale nel campo della sicurezza antincendio;
aggiornabilità: il documento è redatto in modo da poter essere facilmente aggiornato al continuo avanzamento tecnologico e delle conoscenze.
 
In questo modo sarà possibile avere un unico approccio logico per affrontare la progettazione antincendio e non più approcci differenziati a seconda della tipologia di attività e inoltre, e non meno importante, per tutti i professionisti di settore, un volume di documenti notevolmente ridotto, passando dalle migliaia di pagine dell'attuale corpus normativo a poche centinaia del presente documento.
 
Secondo le indicazioni del Ministro Alfano il piano si tradurrà a breve in un decreto ministeriale, contenente pochi articoli, una serie di allegati tecnici e tutte le disposizioni relative al regime transitorio per consentire una modulare e graduale applicazione delle nuove disposizioni.
 
 
Fonte: Vigili del Fuoco – Ministero dell’Interno