SBLOCCA ITALIA: si a INFRASTRUTTURE e SEMPLIFICAZIONE, fumata nera x ECOBONUS e incentivi SISMICI

31/08/2014 4777
Approvato il 29 agosto (2014) in Consiglio dei Ministri il decreto legge chiamato ormai SBLOCCA ITALIA e SBLOCCA CANTIERI, perché dovrebbe consentire lo sblocco di grandi opere e alcuni snellimenti burocratici per agevolare la ripresa economica.

Infrastrutture, appalti, banda larga e risposte ai sindaci.

Sono questi i cardini del decreto legge: "Lo sblocca-Italia nasce per risolvere i problemi burocratici", ha esordito il premier, ricordando che al vertice Ue del 6 ottobre il tema sul tavolo sarà la crescita.

Ecco una prima analisi dei provvedimenti principali elencati dal premier, inseriti "in 50 articoli":

INFRASTRUTTURE e EDILIZIA
Per le infrastrutture il governo di Matteo Renzi è riuscito a trovare, raschiando il fondo del barile (Fondo sviluppo e coesione e fondo revoche), solo 3,8 miliardi. Ben lontano dai 43 evocati da Renzi all’inizio di agosto, cifra che nessuno in conferenza stampa ha ricordato.

La mappa delle opere finanziate è notevolmente mutata rispetto a quella di un mese fa, puntando a dare ossigeno a cantieri in corso come terzo valico, Brescia-Padova, tunnel del Brennero e inserendo tra i beneficiari quattro metropolitane: per Roma (linea C), Torino (Passante ferroviario), Napoli e Firenze (la nuova metrotranvia). Nuove anche la ferrovia Lucca-Pistoia e, a Roma, il ponte fra l'Eur e il collegamento autostradale per Fiumicino.

Nel decreto legge ci sono anche i poteri da commissario straordinario, affidati all'ad delle Fs, Michele Elia, per sbloccare le grandi opere ferroviarie Napoli-Bari e Catania-Messina che decolleranno nel novembre 2015 anziché nel 2018 come evidenziato da Lupi. "La grande novità è che i cantieri devono aprire per queste due opere il 1° novembre 2015, data entro la quale non solo devono esser appaltate le opere, attraverso la nomina di commissario con poteri straordinari dell'ad del gruppo Fs", Michele Mario Elia. Previsto un supercommissario anche per la riqualificazione dell'area di Bagnoli.

Per favorire la Cantierabilità dei progetti bloccati, Renzi ha approvato quindi "solo" 3,9 miliardi per le opere pubbliche cantierabili "a strettissimo giro", di cui 841 milioni dal fondo revoche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 3 miliardi 48 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo.

Il criterio è stato quello della "priorità dei grandi nodi metropolitani e logistici", ha spiegato Lupi. I fondi sono condizionati: i cantieri dovranno aprire entro date certe a dieci mesi dall'approvazione del decreto (le opere sono divise in lotti che devono partire entro il 31 dicembre 2014, il 30 giugno 2015 o il 31 agosto 2015).

Semplificazione, ma anche trasparenza. Le gare di appalto dovranno prevedere un meccanismo che sia premiante per le aziende che hanno un rating di legalità più alto, e in caso di parità, mediante il sistema del sorteggio. Nel decreto sblocca-Italia entra anche un modello sperimentale di gara di appalto riservato alle piccole opere di importo complessivo fra 200mila euro e un milione, totalmente innovativo rispetto agli attuali criteri di selezione delle imprese. Il contratto sarà «chiavi in mano» e sarà escluso in partenza qualunque tipo di variante in corso d'opera.

In sostanza per evitare i massimi ribassi che in questi anni hanno caratterizzato in negativo il mercato degli appalti si dà la possibilità alle stazioni appaltanti che decidono di aderire al modello sperimentale di fissare una soglia massima di ribasso considerata congrua rispetto al lavoro in appalto. Poiché è prevedibile che molte o tutte le imprese invitate si allineino a quella soglia nella loro offerta, ecco che scatta il sistema di selezione alternativo.

La norma messa a punto dalla presidenza del Consiglio sarà sperimentale nel senso che varrà fino al dicembre 2015 e sarà applicata dalle stazioni appaltanti su base volontaria.

Previsto l’aumento degli investimenti privati in infrastrutture autostradali attraverso la revisione e quindi l’eventuale allungamento delle concessioni con la contestuale moderazione degli incrementi tariffari dei pedaggi autostradali: ha spiegato Renzi, ci sono "10 miliardi da sbloccare nei prossimi 12 mesi" attraverso la revisione ed eventualmente la "proroga di concessioni". Sempre che da Bruxelles arrivi il via libera. Inoltre ci sarà il pacchetto Padoan, che comprende una serie di norme tra cui l'abbassamento della soglia per il credito di imposta da 200 a 50 milioni. Salta invece quella che avrebbe dovuto essere la prima sforbiciata alle partecipate degli enti locali, contenuta nel piano presentato dal commissario alla spending review Carlo Cottarelli il 7 agosto e prevista nelle bozze circolate in questi giorni: tutto rimandato alla Legge di stabilità, spiega Lupi.

Attenzione anche per i comuni e i cosiddetti patti di stabilità: "Le 1617 mail ricevute dai sindaci", ha detto ancora Renzi, "ricevono risposta. Le richieste erano principalmente: 'dammi spazio nel patto di stabilità', e diciamo sì. 'Dammi denari', e se riesco te li do subito. 'Aiutami perché ho la sovrintendenza che blocca dei lavori' e ci impegniamo a convocare una conferenza dei servizi per sbloccare la situazione'.

Infine anche la volontà di procedere a una semplificazione delle norme che riguardano l’Edilizia ordinaria: la norma sulle progettazioni tecniche si adegua alle prescrizioni dell'Europa. "Il provvedimento che tocca tutte le famiglie", ha spiegato Lupi, "è semplicissimo: le ristrutturazioni in casa propria non avverranno più con un'autorizzazione edilizia, ma con una semplice comunicazione al Comune". Semplificazione anche per le grandi locazioni: L’intervento è riferito alla locazione di grandi contesti e consentirà maggiore libertà nella determinazione dei termini contrattuali. Avvicinando la legislazione italiana a quella europea, le parti potranno stabilire in autonomia la durata e i termini del rapporto, incentivando investimenti nel mercato italiano rispetto ai mercati esteri e eliminando un freno allo sviluppo del mercato delle locazioni commerciali e degli immobili ad uso turistico.
Il ministro dell'Economia, Padoan, ha aggiunto che per il comparto ci ci sono norme per facilitare l'attività delle società di gestione immobiliare in Borsa.

Un quadro chiaro quindi degli interventi lo si può ritrovare sul sito di ANSA che ha schematizzato gli interventi previsti: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/08/30/ecco-tutte-le-opere-dello-sblocca-italiadalle-ferrovie-alle-strade_1a1a2c72-adb9-492c-baff-478b529d5b7f.html



Il provvedimento riaguarda anche il problema del DISSESTO IDROGEOLOGICO. Parte l’opera di prevenzione e messa in sicurezza dell'Italia più fragile colpita da frane e allagamenti. Gli articoli prevedono misure per il superamento delle procedure di infrazione, accelerazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e per l’adeguamento dei sistemi di fognatura e depurazione degli agglomerati urbani nonché il finanziamento di opere urgenti di sistemazioni idraulica dei corsi d’acqua nelle aree metropolitane interessate da fenomeni di esondazione e alluvione.

Si interviene anche sul delicato tema delle ROCCE DA SCAVO, che oggi blocca ancora molti cantieri, a cominciare dalla Variante di Valico (Toscana): Adeguamento allo standard europeo, anche in questo caso con una forte semplificazione e snellimento burocratico, per quanto riguarda la disciplina del deposito preliminare alla raccolta e della cessazione della qualifica di rifiuto delle terre e rocce da scavo e per la gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto e delle procedure di bonifica di aree con presenza di materiali di riporto.

 
Appalti Pubblici 
La "rivoluzione" del codice dedicato agli APPALTI viene con un disegno di legge delega dedicato.
"In Italia - ha spiegato Renzi - ci devono essere le stesse regole come ci sono in Europa. L'Italia ha il vezzo di peggiorare quello che prevede la legislazione europea. L'Europa in questo caso ci aiuta, non ci penalizza. Trovo questa norma rivoluzionaria".
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha infatti approvato un disegno di legge delega al Governo per l’attuazione della direttiva europea 2014/23 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva europea 2014/24 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva europea 2014/25 sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE attuandole in un sistema più ampio e variegato mediante la compilazione di un Codice dei contratti e delle concessioni pubbliche.
L’attuale sistema codicistico in materia raggruppa infatti al suo interno anche disposizioni risultanti dell’elaborazione legislativa e giurisprudenziale che ha caratterizzato tutto il procedimento di “evidenza pubblica” dalla fase della programmazione sino alla fase di conclusione della esecuzione dei contratti pubblici. La redazione di questo nuovo codice supererà e abrogherà l’attuale codice dei contratti pubblici del 2006, prevedendo un adeguato regime transitorio. Questi i criteri a cui è ancorata la delega conferita al Governo dal disegno di legge:
  • divieto di introduzione e mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie; compilazione di un unico testo normativa denominato “Codice dei contratti e delle concessioni pubbliche”, volto anche a garantire l’effettivo coordinamento con le ulteriori disposizioni normative in vigore nelle medesime materie, nel rispetto del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;
  • razionalizzazione del quadro normativa in materia di appalti e delle concessioni pubbliche;
  • semplificazione e armonizzazione delle disposizioni in materia di affidamento degli appalti e delle concessioni, attraverso anche la promozione di soluzioni innovative in materia di insediamenti nazionali produttivi strategici e in materia di rispetto dei vincoli idrogeologici;
  • trasparenza e pubblicità delle procedure di gara;
  • riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti;
  • riduzione delle stazioni appaltanti e razionalizzazione delle loro attività;
  • razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato;
  • revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità e trasparenza;
  • razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del contratto;
  • miglioramento delle condizioni di accesso al mercato per le piccole e medie imprese e per le imprese di nuova costituzione;
  • previsione di una disciplina organica della materia delle concessioni pubbliche e individuazione, in tema di procedure di affidamento, di modalità volte a garantire i livelli minimi di concorrenzialità, trasparenza e parità di trattamento richiesti dalla normativa europea;
  • definizione di un quadro regolatorio volto a rendere trasparente la partecipazione dei portatori qualificati di interessi nell’ambito dei processi decisionali finalizzati all'aggiudicazione di appalti e concessioni pubbliche.
  • Il testo dovrà recepire quindi le direttive Ue in materia di appalti pubblici, concessioni e cosiddetti «settori esclusi» (acqua, energia, trasporti, poste) e ha un obiettivo dichiarato: avviare il processo che porterà all'alleggerimento del corpo di 600 articoli che attualmente costituisce il Codice appalti e il relativo regolamento di attuazione. Più volte è stato dichiarato l'obiettivo di scendere dagli attuali 600 articoli a un massimo di 200 articoli di più rapida comprensione. Una potatura di due terzi.

Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi sottolinea come la delega sia «molto stringata, molto chiara e molto netta» allo scopo di orientare in maniera esatta i decreti delegati: «Il divieto di introduzione e mantenimento di standard superiori a quelli minimi delle direttive comunitarie» e «Per noi è fondamentale la trasparenza delle procedure e delle gare, perché questa norma arriva dopo una serie di fatti e di dibattiti per fenomeni di corruzione».

Questo principio di semplificazione e di allineamento alle regole Ue non riguarda, però, solo la legge delega. Il Governo lo ha inserito già all'interno del decreto legge approvato ieri. In questo senso, il responsabile delle Infrastrutture cita la norma sull'"overdesign": «Le caratteristiche tecniche delle nostre progettazioni in Italia si adeguano alle caratteristiche dell'Europa». In sostanza, nelle opere pubbliche non potranno più essere richiesti livelli di sicurezza superiori a quelli minimi definiti a livello Ue. «Qualora questo dovesse accadere - dice il ministro - deve esserci una ragione». E non può essere solo formale, ma deve essere sostenuta da un'analisi di sostenibilità economica e finanziaria, oltre che da stime sui tempi di attuazione dell'opera. Il termine per il recepimento delle direttive in materia di appalti, concessioni e settori esclusi è fissato da Bruxelles al 18 aprile del 2016.
L'intenzione del Governo è chiudere il percorso appena avviato con un netto anticipo. Secondo il viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini l'idea è arrivare alla formulazione di un testo consolidato entro la fine dell'anno, per poi approvare il nuovo Codice in via definitiva entro la metà del 2015.
Non tutto quanto era stato anticipato è passato: in particolare il prolungamento degli Ecobonus e di quelli sull’adeguamento sismico e la definizione di un incentivo all’affitto: uno dei provvedimenti che Maurizio Lupi puntava a confermare (65% di detraibilità per l'efficientamento energetico) va verso l'estensione nella legge di Stabilità, con "l'impegno" di Renzi, "insieme a vari interventi". Dalle slide, emerge anche una voce di "facilitazioni per gli impianti di riscaldamento". Stessa sorte per l'altra norma voluta da Lupi: la deduzione del 20% per chi acquista da un costruttore un'abitazione nuova o pesantemente ristrutturata e si impegna a darla per otto anni in affitto a canone concordato.

Non solo EDILIZIA e INFRASTUTTURE: nel decreto legge Sblocca-Italia viene confermato il piano per la promozione straordinaria del made in Italy e l'attrazione degli investimenti messo a punto dal viceministro Calenda e il piano per l'energia.

Banda larga. Sul punto, il premier ha parlato di "incentivi per estendere la rete", mostrando una slide che indica un "credito d'imposta del 50%". Il ministro Guidi ha quindi aggiunto la defiscalizzazione delle "aree bianche", per portarvi le infrastrutture di Tlc anche se 'non convenienti' per il mercato.

Gas. Il presidente del Consiglio ha poi parlato del gasdotto Tap, che va dall'Azerbaijan alla Puglia passando per l'Adriatico: "Il 20 settembre sarò a Baku per il via libera al Tap, che oggi, per il combinato disposto della via e del decreto legge, è definitivamente sbloccato".

Cassa depositi prestiti: "Modifichiamo le norme della Cassa depositi e prestiti, che a questo punto avrà regole come gli altri Paesi europei", ha detto Renzi. "Estensione della garanzia per investimenti alle imprese", il titolo della relativa slide. Il ministro dell'Economia, Padoan, ha parlato di "ampliamento delle capacità" della cassa.

Agroalimentare. Nel decreto, si prevede la realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agroalimentari Made in Italy, anche in vista di Expo 2015, e un potenziamento degli strumenti di contrasto all'Italian sounding nel mondo. Sul piano della competitività si punta alla creazione di piattaforme logistico-distributive all'estero, al rafforzamento degli accordi con le reti di distribuzione, alla valorizzazione e tutela delle certificazioni di qualità e di origine dei prodotti. "Stimiamo di avere un aumento di un punto del Pil nel prossimo biennio con le aziende esportatrici", ha spiegato poi il ministro dello Sviluppo, Guidi.

Cassa in deroga. Nel dl c'è spazio per un rifinanziamento di 728 milioni degli ammortizzatori sociali in deroga, "che porta la dotazione complessiva a 1,72 miliardi: 320 milioni in più di quanto stabilito nella legge di Stabilità 2014", aggiunge il Ministero del Lavoro. La copertura da "interventi non decollati" e dalle risorse ministeriali "per la formazione continua e in misura limitata dalle risorse da destinare ai fondi interprofessionali".

Elenco opere decreto Sblocca Italia 
Opere sbloccate con norme di semplificazione 
  • Alta velocità / Alta capacità Napoli-Bari 
  • Linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina 
  • Interventi infrastrutturali negli aeroporti di Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia, Genova, Firenze, Salerno 
  • Autostrada Orte-Mestre 

Opere finanziate con condizione che siano cantierabili entro il 31 dicembre 2014 

  • Completamento della copertura del Passante ferroviario di Torino
  • Completamento sistema idrico Basento-Bradano, settore G 
  • Asse autostradale Trieste-Venezia, terza corsia 
  • Interventi di soppressione e automazione di passaggi a livello sulla rete ferroviaria, individuati, con priorità
  • per la tratta terminale pugliese del corridoio ferroviario adriatico Bologna-Lecce 
  • Tratta Colosseo-Piazza Venezia della Linea C di Roma 

Opere finanziate con condizione che siano cantierabili entro il 30 giugno 2015 

  • Un lotto costruttivo della AV/AC Verona-Padova 
  • Completamento asse viario Lecco-Bergamo 
  • Messa in sicurezza dell’asse ferroviario Cuneo-Ventimiglia
  • Completamento e ottimizzazione della Torino-Milano con la viabilità locale mediante l’interconnessione tra la 
  • SS 32 e la SP 299-Tangenziale di Novara-lotto 0 e lotto 1 
  • Terzo Valico dei Giovi dell'Alta velocità Milano-Genova 
  • Continuità degli interventi per il Nuovo Tunnel del Brennero 
  • Quadrilatero autostradale Umbria-Marche
  • Completamento della Linea 1 della metropolitana di Napoli 
  • Messa in sicurezza dei principali svincoli della Strada Statale 131 in Sardegna 
  • Rifinanziamento dell’art.1 comma 70 della legge 147/2014 (manutenzione straordinaria Anas per ponti, 
  • viadotti e gallerie) 

Opere finanziate con condizione che siano cantierabili entro il 31 agosto 2015 

  • Metropolitana di Torino 
  • Tramvia di Firenze 
  • Lavori di ammodernamento ed adeguamento dell’autostrada Salerno-Reggio dallo svincolo di Rogliano allo 
  • svincolo di Atilia 
  • Autostrada Salerno-Reggio Calabria svincolo Lauretana Borrello 
  • Adeguamento della statale 372 “Telesina” tra Caianello e Benevento 
  • Completamento della statale 291 in Sardegna 
  • Variante della “Tremezzina” sulla strada statale internazionale 340 “Regina”; 
  • Collegamento stradale Masserano-Ghemme 
  • Ponte stradale di collegamento tra l’autostrada per Fiumicino e l’EUR 
  • Asse viario Gamberale-Civitaluparella in Abruzzo 
  • Primo lotto Asse viario S.S. 212 Fortorina 
  • Quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca Pistoia 
  • Aeroporti di Firenze e Salerno 
  • Completamento sistema idrico integrato della Regione Abruzzo 
  • Opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 giugno 2014. 

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FONTI: REPUBBBLICA, CORRIERE, LA STAMPA, FATTO QUOTIDIANO, ANSA, EDILIZIA & TERRITORIO