MARMOMACC 2014 - come è andata: la PAROLA ai PROTAGONISTI

06/10/2014 3986

La prossima edizione in programma dal 30 settembre al 3 ottobre 2015
MARMOMACC E ABITARE IL TEMPO 2014, BUSINESS E CONTATTI INTERNAZIONALI:
LA PAROLA AI PROTAGONISTI
 
I commenti delle aziende che hanno partecipato ai due saloni di Veronafiere, dal 24 al 27 settembre. Le interviste pubblicate anche sul canale YouTube di Marmomacc (https://www.youtube.com/user/marmomacc).
 
Verona, 6 ottobre 2014 – Molta soddisfazione sul fronte dei contatti in chiave business e segnali di ottimismo per il futuro del settore marmo lapideo. È questo il sentiment che per quattro giorni (24-27 settembre) si è respirato a Veronafiere tra i padiglioni della 49ª edizione di Marmomacc, la fiera leader mondiale per tutta la filiera della pietra naturale, per la prima volta insieme ad Abitare il Tempo, la manifestazione dedicata ad arredo, finiture d’interno e contract.
Lo dicono i numeri in salita registrati a conclusione di Marmomacc: oltre 1.500 espositori (+6% rispetto al 2013) da 58 nazioni e 65.000 buyer (+15% sul 2013) da 145 paesi. Lo ribadiscono i dati dell’economia reale italiana che ha visto l’export di marmi e graniti aumentare del 3,7% e quello delle tecnologie di lavorazione del 7% nel primo semestre 2014, mentre il comparto mondiale nel 2013 è cresciuto del 5 per cento.
Ma la vera conferma, arriva dalla voce dei diretti protagonisti di questa edizione 2014 di Marmomacc e Abitare il Tempo: aziende, associazioni di categoria e consorzi, intervistati dall’Ufficio stampa di Veronafiere.
 
Flavio Marabelli, presidente onorario con delega ai Rapporti istituzionali di Confindustria Marmomacchine: «I segnali positivi emersi dalle statistiche semestrali, che hanno fatto registrare una crescita significativa dell'export sia per i materiali che per le tecnologie, hanno trovato riscontro anche nell'andamento di questa edizione di Marmomacc. La fiera si è confermata anche per il 2014 appuntamento di riferimento a livello mondiale per il settore lapideo e tecno-marmifero, caratterizzandosi ancora una volta per la sua vocazione internazionale, grazie ad una forte e qualificata presenza di espositori e visitatori esteri».
Filiberto Semenzin, presidente del Centro Servizi Marmo di Volargne, referente del Distretto del Marmo e delle Pietre del Veneto: «Abbiamo registrato molti visitatori e contatti. L’iniziativa di unire tutti i nostri Consorzi, Asmave, Val di Pan e Pietra della Lessina in un’unica area, ha costituito un formidabile stimolo per tutta la filiera. A Marmomacc questo è un primo passo fondamentale verso il marchio unico, fonte di una promozione sempre più incisiva».
Fabrizio Rovai, presidente del consorzio Cosmave di Pietrasanta presente a Marmomacc il consorzio Carrara Export: «Per i nostri associati questa edizione di Marmomacc si è sviluppata sugli stessi livelli dello scorso anno. La risposta è stata buona. Questa fiera rappresenta indubbiamente un punto di riferimento sia a livello europeo che mondiale».
Francesco Pettenon, direttore commerciale FILA - industria chimica: «Questa edizione è una delle migliori cui abbiamo partecipato finora, con una grande affluenza fin dal primo giorno e in crescita sia in quantità che qualità. Buoni i contatti, il 70% esteri e il 30% nazionali. I mercati per noi importanti sono Europa, Emirati, Estremo Oriente e India. La fiera per noi è importante per mostrare i nostri nuovi prodotti ma anche per mantenere le relazioni con i nostri clienti nei 60 paesi dove esportiamo»
 
Ivo Siviero, direttore vendite Bagnara Nikolaus: «La fiera quest’anno va bene. Per noi è importante esserci dal momento che Marmomacc è la rassegna più importante a livello mondiale. I contatti business sono buoni come negli altri anni. Tanti marmisti si sono rivolti all’estero perché il made in Italy oltreconfine è sinonimo di qualità».
 
Enrico Favaro, direttore tecnico Breton: «In questi giorni di fiera ho osservato molto movimento nei padiglioni e un particolare interesse verso l’automazione e la fabbrica automatica. Abbiamo avuto contatti esteri, soprattutto dal Sudest asiatico e dagli Stati Uniti che considerano l’innovazione fondamentale. L’importante è mostrare senza paura di essere copiati».
 
Giacomo Bellegoni, sales manager Gemeg: «Marmomacc è la fiera più importante a livello mondiale perché esalta la qualità del materiale italiano, simbolo universale di eccellenza. Un’ottima vetrina internazionale per i nostri prodotti».
 
Renato Zambetti, area manager estero Pedrini: «Siamo soddisfatti dei molti contatti business, l’80% esteri, in particolare da Turchia, Emirati Arabi e Kazakistan. L’affluenza di buyer è stata positiva. Oltre le nostre aspettative: Di questa edizione di Marmomacc non possiamo lamentarci. Abbiamo registrato incontri anche da aree geografiche inusuali, possibili mercati per noi fabbricanti di macchinari».
 
Bruno Zanet, presidente Marmi Bruno Zanet: «Abbiamo ricevuto molte visite allo stand da Paesi Arabi, Russia e Ucraina: un bel risveglio per il settore. L’economia della pietra si sta risollevando e qui a Marmomacc abbiamo avuto molti contatti business. I marmisti devono avere pazienza perché il mercato si sta risvegliando e l’Italia, che sa lavorare bene, è pronta a cogliere il momento».    
 
Al suo debutto a Marmomacc con due modelli di macchine dedicate alle cave, Volvo segnala una certa vitalità rispetto al mercato movimento terra, in particolare per i veicoli pensati per marmi e sabbie speciali.  Interessante anche la richiesta di pale gommate da parte di industrie che le utilizzano nei loro stabilimenti; a Marmomacc anche molti contatti da parte di buyer stranieri.
 
MB Crushing Spa, azienda leader nel settore frantumazione, è molto soddisfatta dai contatti con possibili buyer stranieri soprattutto area Middle East e Asia; grande interesse per il mondo legato alla pietra naturale. 
Igino Bombana, presidente di Tenax Spa di Volargne, dieci sedi tra Italia e mondo: «Qui arrivano solo visite di qualità. Ho notato la presenza di diversi greci, un mercato che per noi si sta rivelando una piacevole conferma dopo la crisi che aveva colpito l’area ellenica. Poi tanti cinesi e qualche presenza inedita dal Centro Africa, qualcosa si sta muovendo in Nigeria».
Francesco Antolini, presidente della Luigi Antolini Spa di Sega di Cavaion con sede a Vitòria in Brasile: «Marmomacc continua a costituire una manifestazione di riferimento soprattutto per gli operatori del comparto. Alto è sempre l’interesse cinese soprattutto da quella parte di popolazione che cerca nel made in Italy prodotti lapidei di alta gamma. Lo stesso vale per il Brasile. Si stanno sviluppando, seppure con minore intensità, contatti in Paesi come Kazakistan o Turkmenistan nell’Est Europa ma anche in Vietnam ed Indonesia. D’altra parte l’asse commerciale si è spostata verso l’Estremo Oriente. Per noi è essenziale che il modo di fare fiera progressivamente si avvicini al mondo del design e dell’arredamento, quell’unicum insito nel made in Italy che tanto provano a copiare».
Michele Caneva, area manager Nord America di Santa Margherita Spa di Volargne, multinazionale dell'agglomerato e quarzo: «È andata abbastanza bene, abbiamo registrato buoni contatti. In collaborazione con Veronafiere abbiamo contribuito a realizzare una prestigiosa area conferenze nella nuova area Marmomacc Inside. Questo tipo d'installazione è il frutto di un'attenta riflessione da parte della nostra azienda per promuovere l'utilizzo della pietra naturale che avviene da diversi anni. Questa installazione ha incontrato il favore di una nuova tipologia di visitatori come diversi architetti».
Luca Fasani, direttore commerciale della Fasani Celeste di Lugo di Grezzana (zona Valpantena, Verona), proprietaria di cave ed azienda di trasformazione del marmo Rosso Verona: «Abbiamo osservato parecchio interesse soprattutto da parte di operatori dell’Est Europa provenienti da Bulgaria, Kazakistan, Polonia. Con alcuni di questi, sia in azienda che in fiera, abbiamo sottoscritto contratti di fornitura di nostri prodotti legati all’estrazione e lavorazione di marmo Rosso Verona».
Luca Donatoni, area manager America, Italia, Cina della Donatoni Macchine di Domegliara (Verona): «I cinesi hanno costituito una costante presenza durante la fiera e, allo stesso modo, abbiamo registrato la solita presenza di operatori tedeschi. Abbiamo sottoscritto alcuni contratti per la fornitura di nostri macchinari a clienti americani e tedeschi».
Luca Graziani, direttore commerciale della Graziani Marmi di Carrara, cave di proprietà e lavorazioni artigianali: «Attraverso questa fiera si possono incontrare, in una sola volta, clienti che provengono da diverse parti del mondo. L’andamento di Marmomacc per noi rispecchia le scorse edizioni visto che si consolidano rapporti già in essere. Marmomacc rappresenta una fiera ben organizzata, in una posizione logistica strategica, con ottimi servizi».
Angelo Grassi, presidente di Carrara Export ed amministratore delegato della Gmc di Carrara: «Marmomacc rappresenta la fiera per eccellenza a livello europeo. I contatti sono stati positivi, il riscontro buono visto che si tratta dell’unica fiera di questo tipo in Europa ed una delle poche nel mondo. Per quanto riguarda il bilancio per la mia azienda, ho registrato una diminuzione delle presenze dall’Est Europa».
Rafael Jiménez Roy, area manager di Levantina-The Natural Stone Company, azienda spagnola di marmi lavorati:
«Marmomacc 2014 per Levantina è stato un successo. Abbiamo creato uno stand funzionale oltre che bello, dove sono stati esposti i nostri top di gamma, marmi e graniti provenienti dalle nostre cave in Italia, Spagna, Brasile. L’incoming di operatori esteri è stato buono, con architetti e buyer provenienti soprattutto dal Brasile, dalla Russia, dal Nord ed Est Europa – Lituania, Estonia – e dal Sud Africa. Un giudizio complessivo positivo, attività di business più proficue di quelle registrate lo scorso anno, sviluppate soprattutto nel secondo e terzo giorno di fiera».
 
Parag Bansal, direttore Akriti JewelCraftz, azienda indiana di marmi lavorati, orientata al design:
«Un Marmomacc che ci ha sorpreso per la presenza di operatori, architetti e distributori per la maggior parte esteri, da Sud America, Sudan e molti provenienti dall’area baltica e dalla Russia. Buona la risposta dei nostri clienti storici, ma anche e soprattutto siamo soddisfatti per i nuovi contatti con i quali abbiamo sviluppato business concreti ed interessanti».
 
Emanuela Zatta, direttore Italia di Riel Sanwa srl, azienda giapponese di utensili (dischi diamantati) per la lavorazione e lucidatura delle lastre: «Questa fiera si conferma un punto di riferimento per moltissimi operatori internazionali, perché qui si trova l’intera filiera del settore. Abbiamo ricevuto allo stand visite da buyer europei, americani e dall’estremo oriente. C’è stato un minor afflusso di italiani, ma questo è naturale visto lo stato del mercato interno. Per noi un bilancio decisamente positivo».
 
La stessa fiducia si respira anche nelle dichiarazioni degli espositori presenti ad Abitare il Tempo, come testimonia Nicola Azzaro di Azzaro Design, azienda parmense del settore lighting: «Il pubblico che abbiamo trovato ad Abitare il Tempo è un pubblico deciso e preparato. Abbiamo stretto contatti con buyer, progettisti, ma anche clienti finali dal Brasile, Seul, Singapore e Area Baltica.»
 
Ugo Morelato della Fondazione Aldo Morelato ha registrato «un 85% tra interior designer e compratori provenienti dall’estero, in particolare Russia e Nord Africa, e una forte attenzione al settore contract, comparto che negli ultimi anni l’azienda sta sviluppando con successo».
 
Buono, se non fondamentale, il connubio Marmomacc e Abitare il Tempo per Biagio Amarò di Nero Sicilia – Frama Mosaici s.r.l., superfici in pietra lavica fusa non smaltata, e Gilberto Garbin di Itlas, azienda di Cordignano (Treviso) che produce pavimenti, rivestimenti e mobili in legno.
 
Cinquanta per cento italiano e 50% estero, in particolare da Corea del Sud, Nord Europa e Russia, è la provenienza degli operatori che hanno visitato lo stand di Palmalisa Zantedeschi, titolare dell’omonima azienda che produce opere in pietra con progetti su misura che ha dichiarato: «Abitare il Tempo è una fiera raffinata, un laboratorio di presentazione delle eccellenze del made in Italy, la definirei l’angolo raffinato di Marmomacc».

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