Calcestruzzo e architettura: il materiale "a servizio" del bello

FOCUS GROUP RISERVATO AI SOCI ATECAP

Roma 27 ottobre 2014 ore 11.30-13
Atecap via Giovanni Amendola, 46

Il calcestruzzo è un materiale dalle molteplici potenzialità che, proprio per la sua natura estremamente plasmabile e forgiabile, si può mettere "a servizio" del bello, dell'estetica e della funzionalità, oltre che, come risaputo, della solidità e della durabilità. Questo pensiero è radicato fra gli addetti ai lavori ma l'opinione pubblica resta ancorata ad un'idea più classica del calcestruzzo, idea che oggi inizia a diventare obsoleta. Una ricerca commissionata da Atecap sulla percezione che l'opinione pubblica ha del materiale calcestruzzo ha confermato il fatto che il calcestruzzo è associato principalmente ad una delle sue proprietà, la resistenza. Il termine "calcestruzzo" evoca, infatti, in primo luogo solidità. Ma il calcestruzzo non è solo questo. Le sue potenzialità sono innumerevoli anche in termini di estetica. Basti pensare all'architettura moderna, in cui il materiale diventa protagonista e l'estetica si avvicina sempre di più all'autenticità del contenuto stesso. Architetti di fama internazionale come Zaha Hadid o Richard Meier hanno sfruttato fino in fondo questo principio, ottenendo risultati sorprendenti a tutti noi noti. Con l'obiettivo di diffondere un messaggio positivo legato al binomio calcestruzzo-architettura, l'Atecap ha scelto di dare voce a giovani architetti con la passione per questo materiale che, usando le parole di Nervi, è una vera e propria pietra fusa e in quanto tale può soddisfare tutte le esigenze perché consente di produrre opere solide, durevoli ma allo stesso tempo originali e ricche di inventiva.

Intervengono i due architetti: Paolo Didonè e Devvy Comacchio