APPALTI E NUOVA DIRETTIVA EUROPA: una conferenza per cercare di fare chiarezza

03/12/2014 2845

"La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Ambiente hanno organizzato il 25 novembre scorso un evento dedicato a mettere in luce gli aspetti ambientali e di sostenibilita' della nuova Direttiva appalti, che dovra' essere recepita nel nostro Paese entro il 2016, fra i quali la valutazione del costo del ciclo di vita (Life Cycle Costing Analysis) nella scelta dell’offerta economicamente piu' vantaggiosa. L’evento e' stato dedicato inoltre ad illustrare il Collegato ambientale alla legge di Stabilita'. L’Atecap ha seguito i lavori del convegno visti i risvolti che questi nuovi provvedimenti avranno, in maniera diretta e indiretta, sul comparto del calcestruzzo preconfezionato."

In particolare, si evince dagli atti che il convegno, dal titolo "L'uso strategico degli appalti pubblici per un'economia sostenibile", ha sottolineato, attraverso numerosi interventi di rappresentanti della Presidenza del Consiglio (Dipartimento Politiche Europee), del Ministero dell'Ambiente, e della Commissione Europea, gli aspetti legati alla protezione ambientale e alla sostenibilita' ambientale, economica e sociale che, a partire già dalla fase dell'appalto, dovranno avere le opere pubbliche. L’attenzione a questi aspetti è quello che impone la nuova Direttiva appalti (2014/24/CE) approvata ad aprile di quest'anno, che dovrà essere recepita in Italia entro il 18/04/2016, mediante un decreto legge del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e sostituendo così l'attuale Codice degli appalti pubblici.
Nei nuovi appalti, si dovrà considerare il costo dell'intero ciclo di vita dell'opera fra i criteri di aggiudicazione per l'offerta economicamente più vantaggiosa: tale provvedimento riguarderà anche il calcestruzzo, poichè i materiali da costruzione hanno un ruolo fondamentale nell’analisi. Dovrà essere inoltre considerato il rispetto degli obblighi ambientali, sociali e del diritto del lavoro da parte di tutti gli operatori economici coinvolti nell'appalto, a tutti i livelli.
Al convegno si è parlato anche del Green Pubblic Procurement, a cui la nuova Direttiva Europea attribuisce un valore vincolante e non piu' volontario. Di conseguenza, anche in Italia, i CAM (Criteri Ambientali Minimi) emanati dal Ministero dell'Ambiente dovranno essere necessariamente inseriti nei bandi pubblici. Con l'occasione il Ministero ha fornito anche delle anticipazione sui CAM che verranno realizzati, uno di questi sarà riferito alle strade, CAM al quale Atecap chiederà di partecipare (l’associazione è già presente al tavolo di lavoro sui CAM per l'edilizia) visti gli importanti risvolti che tale strumento potrebbe avere nella diffusione delle strade in calcestruzzo.
Infine, l'On. Alessandro Bratti, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, ha indicato i punti più importanti del Collegato ambientale alla legge di Stabilità, approvato di recente alla Camera ed ora in esame al Senato. Tale testo si basa sul principio di Circular Economy comprendendo provvedimenti che massimizzano il riciclaggio dei prodotti a fine vita e prevedendo facilitazioni per le imprese che possiedono certificazioni ambientali Emas e Ecolabel, soprattutto rivolte alle PMI. Bratti ha poi sottolineato l’importanza che, in affiancamento a tali azioni, vadano potenziati i controlli, al fine di evitare che le imprese virtuose vengano messe da parte dalle imprese che invece si impongono in maniera scorretta.
Tutte queste considerazioni, sono ampiamente condivise ed in linea agli obbiettivi di legalità e rispetto delle regole che Atecap persegue da tempo, e che hanno trovato già espressione nell'Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato.

FONTE: Atecap, www.minambiente.it

Per vedere gli atti del convegno vai al sito