Donne e lavoro, occorre fare ancora tanta strada

Ripensare il welfare aziendale, ottenere la parità salariale, incentivare l'occupazione in rosa. Così il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ad Ingenio al Femminile, la giornata di valorizzazione del ruolo delle lavoratrici nelle professioni tecniche, lo scorso 25 febbraio, al Senato: "Le parole della direttrice del Fmi Lagarde sulle discriminazioni di genere fotografano una situazione reale da cambiare al più presto per guadagnarne in competitività e sviluppo"
 
 
"Una congiura contro le donne? Siamo perfettamente d'accordo. Purtroppo perdiamo il 15% del nostro Pil a causa delle discriminazioni tra generi e nel nostro paese è ancora forte il gap salariale: tra i nostri professionisti è di 200 euro". Le parole di Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, arrivano nella giornata che il Consiglio Nazionale degli Ingegneri dedica, come ogni anno, alla valorizzazione del ruolo della donna nelle professioni tecniche. E questo è il commento unanime alle parole di una delle donne più potenti al mondo del presidente Cni, Armando Zambrano, e della consigliera Cni, Ania Lopez, organizzatrice di prima fila dell'evento Ingenio al Femminile.
 
“Dopo il successo della prima edizione di ‘Ingenio al Femminile’ - ha detto il presidente Zambrano - il Consiglio Nazionale degli Ingegneri prosegue, anche quest’anno, nell’intento di valorizzare e promuovere la figura femminile in un contesto, come quello delle professioni tecniche, troppo spesso declinato al maschile. Crediamo, infatti, che sia fondamentale, per la crescita della nostra categoria così come quella di tutto il Paese, il contributo che arriva dalle donne e che, proprio per questo, debba essere incentivata la loro presenza a tutti i gradi e livelli della nostra società". "Nonostante i progressi fatti, che hanno portato la presenza femminile tra gli iscritti da 40mila a centomila in soli dieci anni - ha ricordato il vice presidente vicario del Cni, Fabio Bonfà - le donne italiane trovano ancora troppi ostacoli ad entrare nel mercato del lavoro e a conciliare vita privata e professionale. Dovremmo capire, invece, che avere più lavoratrici significa avere più produttività e maggiori chance di sviluppo e progresso".
 
E per farlo, bisogna parlare anche di famiglia e maternità "Un paese senza figli è un paese morto - ha detto Lopez - dobbiamo difendere la donna nel suo complesso di lavoratrice e madre. Ingenio al Femminile nasce dall’impulso e dalla volontà di muovere le coscienze del mondo politico affinché si trovino soluzioni adeguate a sostegno delle donne che lavorano. Il nostro obiettivo, però, non è quello di criticare chi governa, quanto quello di far capire che siamo a disposizione dell’esecutivo per avanzare proposte che migliorino le condizioni delle lavoratrici, siano esse dipendenti che libere professioniste".
Alla tavola rotonda, dedicata al tema 'Sostenere il welfare in rosa', i partecipanti, coordinati dalla giornalista Rai, Maria Concetta Mattei, hanno sottolineato come l'occupazione femminile, anche in posti di dirigenza e rilievo, è garanzia di qualità e salute aziendale. Tre le storie esemplari di donne ingegnere che lasciano il segno raccontate con altrettanti video reportage che hanno intervallato la discussione: quella di Maurizia Bagnato, progetto Women@Bosch, Key Account Manager Gasoline System Bosch; di Valeria Caporaletti, degli acquedotti pugliesi, inventrice della valvola idraulica che porta il suo nome; delle ingegnere meccaniche del team rosa Ferrari. Esempi di quanto sia forte il valore e il contributo delle donne nei luoghi di lavoro. Per garantirlo, gli ingegnerisi mettono a disposizione dell'Esecutivo e di tutto il Paese per trovare soluzioni che possano difendere e incentivare l'occupazione femminile. Intanto, si inizia da Expo. Ingenio al Femminile è stato selezionato tra i progetti di valorizzazione delle donne a rappresentare l'ingegneria italiana a Padiglione Italia.