Ddl delega appalti, soddisfatta OICE per l’eliminazione dell’incentivo del 2% ai tecnici della PA

 OICE: “Grande soddisfazione per l’eliminazione dell’incentivo del 2% alla progettazione e per i limiti all’appalto integrato; così più mercato e qualità della progettazione come da anni chiediamo”

 
L’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, esprime particolare soddisfazione per il contenuto degli emendamenti approvati lo scorso 30 settembre in Commissione ambiente della Camera; per il Presidente Patrizia Lotti: “come Associazione non possiamo che plaudire al lavoro svolto dai due relatori e dalla Commissione, di intesa con il Governo, perché vediamo realizzati due obiettivi fondamentali che da anni l’OICE sta portando avanti: la revisione del ruolo delle stazioni appaltanti verso attività di programmazione e controllo e la limitazione dell’appalto integrato. Sono due elementi che assicureranno maggiore qualità della progettazione, più mercato ai progettisti e la riduzione di prassidistorsive della concorrenza.”
 
Sul tema dell’incentivo del 2% ai tecnici delle Pubbliche Amministrazioni - dice Patrizia Lotti - “se è corretta la lettura che abbiamo fatto degli emendamenti approvati sul testo non ufficiale, si tratta di una vera e propria vittoria, direi storica visto che è dai tempi della Legge Merloni che chiediamo con forza che questo incentivo venga spostato su programmazione e controllo anche per dare maggiore efficacia ed efficienza alla spesa in opere pubbliche; vedere scritto a chiare lettere che il 2% verrà destinato, testualmente, alla programmazione della spesa per investimenti, alla predisposizione e al controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici, di direzioni lavori e ai collaudi, con particolare riferimento al profilo dei tempi e dei costi, con esclusione di applicazione degli incentivi alla progettazione, è per noi motivo di grande soddisfazione.”
 
Anche sui limiti all’appalto integrato l’OICE è particolarmente soddisfatta: “anche in questo caso - afferma Patrizia Lotti - la norma approvata in Commissione conferma l’impostazione del Senato e chiarisce espressamente che è escluso l'affidamento dei lavori sulla base di progettazione di livello preliminare, mettendo fine alla dispendiosa prassi delle centinaia di progetti definitivi presentati in gara, con spreco di risorse e di tempo; anche la regola per cui di norma si va in gara con il progetto esecutivo, specificando che ciò deve avvenire in particolare per le opere puntuali, è elemento di grande rilievo e valenza, unitamente agli equilibrati limiti per il ricorso all’appalto integrato. L’auspicio è che in Aula tutto ciò possa essere confermato.

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