A Trento accordo tra ingegneri e notai in materia di trasferimento immobiliare

08/10/2015 3269
Sicurezza, uniformità e meno controversie, siglata la collaborazione tra ingegneri e notai
 
Garantire informazioni chiare e aggiornate, prevenendo così le controversie legate agli atti di compravendita immobiliare. Quanto si acquista una casa, ad esempio, conoscerne lo stato con precisione e attraverso verifiche e informazioni aggiornate è fondamentale: permette di poter fare una scelta consapevole affiancando alla verifica degli atti e dei documenti una valutazione sull'effettivo stato dell'immobile di interesse.
Oltre agli accertamenti già previsti dalla legge, oggi i cittadini, così come i soggetti pubblici e privati, hanno uno strumento in più, nato dalla collaborazione tra Ingegneri e Notai a livello nazionale, ora recepita anche in ambito locale: la possibilità di coinvolgere un ingegnere libero professionista per la redazione di un documento contenente la descrizione completa degli immobili, l’effettiva conformità catastale e l'esame edilizio e urbanistico.
L'accordo siglato lo scorso 6 ottobre dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri del Trentino Antonio Armani e dal presidente del Consiglio Notarile dei distretti riuniti di Trento e Rovereto Marco Dolzani implementa il protocollo d'intesa tra gli Ordini nazionali degli Ingegneri e dei Notai firmato lo scorso 30 gennaio 2015 con la condivisione delle “Linee guida per la redazione di perizie tecniche a supporto dell'attività dei notai negli atti di trasferimento immobiliare”.
 
Questa sinergia nasce dall'intento di rendere gli atti di trasferimento immobiliare in linea con i più elevati standard di sicurezza e completezza tecnica nell'interesse della collettività, valorizzando le competenze dei professionisti. Per i soggetti coinvolti nella negoziazione immobiliare, queste linee guida rappresentano una garanzia, oltre che dal punto di vista della commercialità dei beni, anche da quello della verifica e della regolarità urbanistica, edilizia e dell'agibilità. I benefici riguardano anche la collettività e quindi lo Stato, favorendo la riduzione del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria in questo ambito.
Il protocollo nazionale indica i contenuti minimi che devono essere descritti nella perizia, ora declinati e sviluppati dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento in accordo con il Consiglio Notarile di Trento e Rovereto nelle linee guida sottoscritte: un punto di riferimento per i professionisti e una garanzia di qualità per i cittadini. La perizia dovrà essere chiara e comprendere l'indicazione e la documentazione di tutti gli accertamenti svolti sull'immobile in modo da permettere di datare con certezza ogni verifica.