I bonus edilizi fanno ancora il botto e tirano la volata al bonus casa, confermato anche nel 2016

09/10/2015 2980
Nei primi 8 mesi del 2015 i crediti di imposta del 50% per le ristrutturazione edilizie e del 65% per il risparmio energetico hanno prodotto investimenti per 15.906 milioni. Realacci: "Enormi vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato"
 
Bonus che vince non si cambia. E siccome il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica "nel 2014 ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto", la logica conseguenza sarà che il bonus casa (ecobonus) verrà prorogato a tutto il 2016.
 
Lo ha riferito il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci (Pd), citando i dati e le analisi del Cresme e del Servizio studi della Camera sugli effetti del credito di imposta e dell'ecobonus. "Gli stessi incentivi dal 2008 al 2015 hanno interessato oltre 12,5 milioni di interventi e milioni di famiglie".
 
Pare che, in Parlamento, ci sia pieno consenso sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese. E di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell'amianto.
 
Su questo più volte ha confermato il proprio consenso e impegno il ministro delle Infrastrutture Delrio. La Legge di Stabilità è la sede adeguata per queste scelte”, ha aggiunto lo stesso Realacci, secondo il quale è necessario “estendere e confermare l'ecobonus” perché il tutto comporterebbe un’ulteriore riduzione di “consumi energetici, l'inquinamento e le bollette. Con vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato. Basti pensare che tra una casa costruita bene e una costruita male passa una bolletta energetica di 1.500-2.000 euro l'anno e che nelle sole scuole i consumi di energia valgono 1.300 milioni l'anno. Investendo in efficienza energetica questa cifra puo' essere ridotta di almeno un terzo”.
 
Carta canta: che numeri per i bonus edilizi nel 2015
Nei primi 8 mesi del 2015 i crediti di imposta del 50% per le ristrutturazione edilizie e del 65% per il risparmio energetico hanno prodotto investimenti per 15.906 milioni. Per l’intero anno la previsione è di un investimento complessivo di 23,5 miliardi equivalente a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta.
 
Sono numeri contenuti nel Rapporto Cresme-Camera, che già nei mesi scorsi aveva segnalato l’autentico boom di lavori generato dai due bonus, in particolare dal 2013 in poi quando l’investimento complessivo era passato dai 19,2 miliardi del 2012 ai 27,9 miliardi del 2013 e ai 28,4 miliardi del 2014.
 
Proroga bonus casa: le specifiche
Ricapitolando, il bonus casa – o ecobonus, pacchetto di incentivi rivolto a chi ristruttura edifici, acquista arredi o grandi elettrodomestici e innalza il livello energetico della propria abitazione – verrà confermato fino al 31 dicembre del 2016

La norma è stata inserita nella manovra finanziaria che verrà approvata a breve dal Governo, le cui intenzioni sono quelle di lasciare inalterate le maggiori detrazioni dall’Irpef e dall’Ires introdotte negli ultimi anni a sostegno dell’edilizia, del settore energetico e degli elettrodomestici, oltre che dell’arredamento.