Emilia Romagna: 9 miliardi per le infrastrutture - Romea e TI.bre non sono priorità 1

02/11/2015 1949

Regione Emilia Romagna: Piano infrastrutture strategiche, approvata in Giunta la proposta da presentare al Governo.

Il programma è articolato in due priorità: nella 1 il potenziamento della linea ferroviaria Pontremolese e la variante alla SS16 di Rimini; nella 2 il secondo lotto del Ti-bre e l'alternativa alla nuova Romea autostradale.

Sintesi:

La nuova proposta per il Programma infrastrutture strategiche (Pis) - rivista in seguito a quanto previsto dal documento allegato al Def 2015 - sarà presentata al Governo.
Il programma è articolato in due priorità e conferma la strategicità degli interventi ferroviari, oltre a proporre una selezione di quelli  sulla rete viaria che puntano alla sicurezza e miglioramento delle aree maggiormente congestionate.

Conferma della strategicità degli interventi ferroviari, con la scelta di potenziare la rete e migliorare il servizio passeggeri. Al tempo stesso, una selezione degli interventi sulla rete viaria, puntando sulle aree maggiormente congestionate – a partire dalle tangenziali urbane – e sull’innalzamento dei livelli di sicurezza sulle grandi direttrici, come la revisione del corridoio E45-E55 e il rafforzamento del corridoio Adriatico SS16.

Questi, in estrema sintesi, i punti salienti della nuova proposta (approvata dalla Giunta regionale nella seduta di oggi) che la Regione Emilia-Romagna farà al Governo in merito al Programma infrastrutture strategiche (Pis). Una proposta che prevede una riduzione di circa il 45% del costo complessivo del Programma, che passa da 21.678,89 milioni di euro a 11.950,46 milioni, e una riduzione di circa il 17% del fabbisogno (da 8.421,95 mln di euro a 6.957,23 milioni).

La necessità di una revisione del Programma infrastrutture strategiche (Pis) nasce dal nuovo documento allegato al Def 2015: nelle linee strategiche per il nuovo Programma, viene sottolineato come “nella consapevolezza che la scarsità di risorse impone un approccio pragmatico, concreto e di buon senso, che porti ad una rigorosa selezione”, occorra sostenere il potenziamento della modalità ferroviaria a livello nazionale e il miglioramento del servizio passeggeri (concentrandosi prioritariamente sul completamento della rete centrale europea), la riduzione del congestionamento urbano e metropolitano (con il potenziamento delle reti metropolitane), il miglioramento della competitività del sistema portuale e interportuale, e della rete stradale, attraverso il completamento della rete stradale centrale, in particolare nelle aree maggiormente congestionate, il rafforzamento delle connessioni dei nodi secondari e terziari alla rete globale TEN-T e l’innalzamento del livello di sicurezza sulle grandi direttrici.

La proposta della Regione: due livelli di priorità

La nuova proposta approvata dalla Giunta si articola su due livelli di priorità.

In priorità 1, trovano collocazione i lotti di potenziamento per la linea ferroviaria Pontremolese (circa 2 miliardi complessivi). Sempre in priorità 1 ci sono oltre 600 milioni per la variante alla SS16 di Rimini; la Regione propone inoltre un intervento da 50 milioni per rendere funzionale il primo lotto del Ti-bre (Raccordo Autostradale, Autocamionale della Cisa A15 – Autostrada del Brennero A22, da Fontevivo, PR a Nogarole Rocca, VR) – di cui è imminente l’avvio del cantiere – collegandolo (con una strada ordinaria) alla Cispadana verso est.

Nella priorità 1 rientrano anche il completamento delle tangenziali di Reggio Emilia (114 milioni per il secondo stralcio) e Forlì (60 milioni per il terzo lotto), e 370 milioni per la riqualificazione dell’E55 e dell’E45 fra messa in sicurezza della Romea e interventi su pavimentazioni, viadotti e gallerie dell’E45, da Ravenna fino al confine regionale.

Per rendere funzionale l’hub portuale di Ravenna, sono previsti interventi ferroviari per 70 milioni e di riqualificazione del sistema della tangenziale (la 309 DIR, la Classicana e la SS67) per un totale di 120 milioni circa, e il bypass del canale Candiano (costo 270 milioni, fabbisogno 90). Sempre in priorità 1 ci sono la bretella Campogalliano-Sassuolo (costo 506 milioni, interamente coperto) e l’autostrada Cispadana (costo 1,3 miliardi, con 400 milioni di fabbisogno).

Il secondo lotto del Ti-bre (300 milioni di euro per la parte dell’Emilia-Romagna) e l’alternativa alla nuova Romea autostradale (850 milioni) sono priorità 2.

Complessivamente, gli interventi collocati in priorità 1 prevedono una riduzione di circa il 56% del costo complessivo del Programma (che passa da 21.678,89 milioni di euro a 9.566,48 milioni), e una riduzione di circa il 46% del fabbisogno (da 8.421,95 milioni a 4.573,25).

 


Note della redazione

La variante di RImini non è la prima volta che entra nei progetti finanziati della Regione. Nel marzo 2010 sul sito della Regione, si leggeva della consegna del progetto da parte dell'ANAS per un costo previsto di 264 milioni, che sono diventati oggi 600 milioni. L'ISTAT ci dice che rispetto dal 2010 a oggi il costo delle costruzioni è cresciuto del 2,5% ... chi si sbaglia ? ah, forse perchè andrebbero aggiunti gli oneri per gli espropri e le spese tecniche di progettazione e di direzione lavori ... mah.


FONTE: Sito della Regione Emilia Romagna - MArzo 2010
Ventotto chilometri a due corsie per senso di marcia. Costo complessivo dell’opera 264 mln

Un passo in avanti per la realizzazione di un’opera attesa da lungo tempo: è la consegna, da parte di Anas, del progetto definitivo della variante alla SS 16 “Adriatica” alla Provincia di Rimini e ai Comuni interessati (Misano Adriatico, Riccione, Coriano, Rimini, Bellaria Igea Marina).

Sull’attuale statale il traffico in un giorno feriale medio conta, a seconda del luogo di misurazione, dalle 11.000 alle 14.000 auto, e l’indice di mortalità è pari allo 0,28 contro lo 0,03 della media nazionale.

Il progetto definitivo segue l’approvazione di quello preliminare, che ha avuto il via libera da Anas nel dicembre 2008, e prevede la realizzazione di una nuova strada a due corsie per senso di marcia, lo spartitraffico centrale e le corsie di emergenza. Il tutto per una lunghezza complessiva di circa 28 chilometri, in un tragitto che va dal confine di Bellaria Igea Marina a Misano Adriatico.

Il progetto è articolato su quattro lotti: da Bellaria alla Via Emilia; dalla Via Emilia a Rimini sud; da Rimini Sud a Riccione e da Riccione a Misano.

Costo complessivo dell’opera, 264 milioni di euro, cui occorre aggiungere gli oneri per gli espropri e le spese tecniche (progettazione e direzione lavori).