La mobilità futura in Italia? Sicuramente SMART

Presentata da Graziano Delrio la “Smart Road", la strategia del Ministero delle Infrastrutture per trasformare le reti infrastrutturali del nostro Paese più innovative e rispondenti alle esigenze del futuro.
 
Come sarà la mobilità del futuro? Super tecnologica e molto intelligente, partendo dalle infrastrutture esistenti che dovranno essere sottoposte a un completo restyling digitale.
Lo ha chiarito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in occasione di un convegno su "Smart road, veicoli connessi e mobilità del futuro".
 
 
4 gli ambiti di applicazione della nuova strategia nazionale.
  • i porti e aeroporti (per l'accessibilità a tutti i territori, Europa e Mediterraneo compresi),
  • le aree urbane (per aumentare qualità della vita e competitività nelle città),
  • la mobilità generale (sostenibile e sicura),
  • le industrie (con i necessari servizi di supporto alle nuove infrastrutture);
i cui obiettivi sono raggiungibili attraverso:
  • infrastrutture utili, snelle e condivise;
  • integrazione modale e intermobilità;
  • sviluppo urbano e sostenibile.
Secondo Delrio, le strade “non possono più essere considerare solo dei nastri d'asfalto, delle opere materiali, ma come strumenti in grado di dialogare con gli utenti, di generare dati e servizi, di semplificare la mobilità di merci e persone, di abbattere i costi e aumentare la sicurezza. Bastano una serie di applicazioni tecnologiche che possono essere introdotte anche in fase di manutenzione e non solo di realizzazione ex novo di un'opera".
 
 
Senza investimenti, niente concessioni
Chiaro è stato il monito di Delrio sulla necessità di dotare al più presto le infrastrutture di opere intelligenti. Ai concessionari (ANAS, società di gestione delle autostrade) infatti ha chiarito che gli investimenti tecnologici saranno una premessa fondamentale per il rinnovo delle concessioni autostradali. Entro il mese di luglio saranno definiti gli standard minimi da applicare per la digitalizzazione e per la fine dell'anno, dopo un paio di incontri interlocutori e di approfondimento con gli operatori del settore, si prevede la formalizzazione del Piano.
 
 
Sicurezza e sharing
Sul tema della sicurezza il Ministro ha puntato l’accento sull’auto autonoma, una tecnologia che potrebbe ridurre enormemente il numero incidenti stradali, purtroppo, tornati a crescere in tutta Europa.
E parlando di auto infine la tendenza è quella verso la condivisione.

Secondo le principali tendenze soprattutto di paesi europei come Inghilterra e Germania l’auto sarà sempre più connessa, intermodale e condivisa e meno di proprietà.  

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