In vigore dal 28 luglio 2016 la nuova SCIA, come da DL 126/2016

In vigore da ieri 28 luglio 2016 la nuova SCIA, come stabilito dal decreto legislativo n. 126/2016, attuativo della legge 124/2015 (c.d. Riforma Madia della pubblica amministrazione).

La Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di adottare un modello unificato per la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) su territorio nazionale. I moduli unificati devono ancora essere predisposti, per cui finchè non saranno disponibili, le Pubbliche Amministrazioni pubblicheranno sui propri siti le indicazioni e i documenti da presentare per gli interventi edilizi di riferimento. In particolare, dovranno essere indicati in modo dettagliato tutti gli allegati richiesti, indicando il preciso riferimento normativo.

Per i funzionari negligenti sono previste sanzioni, in caso di mancata pubblicazione dei dati di cui sopra, prevendo "la sospensione del servizio con privazione della retribuzione da tre giorni a sei mesi".

Dopo la presentazione della SCIA, il privato può iniziare i lavori, salvo nel caso in cui sia richiesto un parere particolare a qualche autorità o ente, caso in cui i lavori possono iniziare solo dopo l'emissione del parere. Si prevede che venga emessa alla presentazione della SCIA una ricevuta, che stabilisca i termini massimi di risposta della P.A., oltre i quali vale il silenzio-assenso. 

Consulta il decreto qui (DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2016, n. 126 Attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attivita' (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00140) (GU Serie Generale n.162 del 13-7-2016)

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