Dissesto idrogeologico: chiesti altri 70 milioni per il fondo progettazione

30/09/2016 2068

A pochi giorni dalla sua attivazione, il fondo progettazione per contrastare il dissesto idrogeologico si avvia a un rapido esaurimento. Italia Sicura ha chiesto altri 70 milioni distribuiti in forma diversa, che potrebbero entrare nel decreto terremoto o nella Stabilità 2017

Cento milioni non bastano, visto che le Regioni hanno recapitato diverse richieste per accedere al fondo di progettazione contro il dissesto idrogeologico e l'esaurimento è già vicino. Per questo, Italia Sicura ha chiesto di mettere ulteriori 70 milioni sul piatto, magari da inserire nel decreto terremoto o, in seconda battuta, nella prossima Finanziaria.

Analizzando le motivazioni della richiesta, va segnalato che i 100 milioni sono sottoposti ai vincoli tipici dei fondi Fsc. In parole povere, l'80% deve andare al Mezzogiorno mentre il 20% restante al Centro Nord. Regioni con ua grande necessità come Liguria o Lombardia incasseranno somme minime, ed ecco perché serve un rimpinguamento del fondo.

L'idea di Italia Sicura, quindi, non è solamente alzare da 100 a 170 milioni il fondo per la progettazione anti dissesto idrogeologico, ma farlo derogare alla regola generale relativa agli Fsc. Lo schema, innovativo e rischioso, potrebbe però risolvere un problema di distribuzione delle risorse contro il quale Palazzo Chigi combatte da mesi.

Nel frattempo, si continua a lavorare sui prestiti BEI. Il Governo in via formale avrebbe raggiunto un primo accordo per incassare 800 milioni da mutui Bei e altri 200 milioni da finanziamenti della CEB. Il tutto dovrebbe crescere fino a 1.8 miliardi, finanziando soprattutto la seconda parte delle aree metropolitane ancora priva della necessaria copertura e, in secondo luogo, un nuovo piano, indirizzato a tutte le Regioni che, nel quadro dei due maxi stralci coperti finora, ancora non hanno avuto risorse.