Decreto Terremoto: Vasco Errani svela il suo miglioramento sismico

06/10/2016 8670

Il commissario alla Ricostruzione, intervenuto in audizione alla Commissione Ambiente della Camera, ha anticipato diversi elementi del provvedimento in approvazione il prossimo 11 ottobre e gli orientamenti del Governo nelle aree danneggiate dal sisma, confermando il miglioramento sismico all'80% per l'edilizia privata voluto dalle nuove NTC

Le prime e le seconde case danneggiate all'interno della zona rossa avranno un contributo al 100%, mentre oltre quel confine il contributo dovrebbe fermarsi al 50%. E' una delle misure definite dal decreto legge Terremoto, che Vasco Errani ha 'svelato' ieri in audizione alla Commissione Ambiente della Camera, in attesa dell'approvazione ufficiale del provvedimento il prossimo martedì 11 ottobre.

Le tipologie di intervento e la percentuale di adeguamento
Tre, i livelli a seconda del tipo di immobile, per quel che riguarda la richiesta dei requisiti statici per l'opera di ricostruzione:

  1. massima sicurezza (adeguamento sismico) per gli edifici pubblici;
  2. miglioramento sismico per tutti gli edifici privati rispettando i requisiti dell'aggiornamento delle nuove NTC (in discussione in Conferenza Stato-Regioni ma sul rettilineo finale) per almeno il 65% e fino all'80%;
  3. rafforzamento sismico per gli edifici con lievi danni.

Errani ha evidenziato che le nuove NTC prevedono "l'adeguamento all'80% della forza sismica" e che per la struttura commissariale un miglioramento è "fino all'80% con un minimo del 65%". In ogni caso si tratta "di un ragionamento fatto fuori dalla tecnica: il concetto è che un terremoto di 6.0 non deve produrre crolli e collassi delle strutture. Non dico che non produrrà danni ma non collassi e quindi non deve mettere a rischio la vita delle persone".

Liste e trasparenza
A livello di liste, tutte le imprese coinvolte nella ricostruzione dovranno essere iscritte obbligatoriamente in apposite "white list", per i professionisti invece previsto un elenco speciale ma sempre obbligatorio.
Le stazioni appaltanti saranno Regioni, Mibact (per i beni culturali) e Mit (per le infrastrutture). Previsto un Accordo modello expo con Anac preventivo delle gare e un'unica centrale di committenza.
"Ci sarà un elenco speciale dei professionisti abilitati, per individuare disposizioni che evitano conflitti di interesse tra l'incarico progettuale, l'impresa e la direzione lavori, che ha una funzione di controllo fondamentale", ha specificato Errani. L'elenco risponde anche all'esigenza di "cercare di ridurre al minimo il rischio dell'accumulo di incarichi, perché i tempi, sono anche dati dal fatto che se un privato dà un incarico a un professionista e il professionista ha altri 400 incarichi è chiaro che i tempi si allungano".

Danni e risarcimenti
Errani ha parlato di circa 4 miliardi totali di danni, tra beni culturali, edifici pubblici, aziende ed edilizia privata, confidando che il dossier sarà presentato a Bruxelles "entro il 16 novembre per attivare l'accesso al fondo UE per le emergenze e utilizzare le risorse".
Capitolo risarcimenti: tutti i danni dovranno essere "accertati in base alle verifiche delle schede Aedes", ha precisato il commissario alla Ricostruzione. I danni saranno risarciti al 100% anche al di fuori delle aree territoriali individuate con un provvedimento d'intesa tra Commissario e Regioni.

Pagamenti per i privati: il meccanismo
Il credito di imposta non sarà per i cittadini ma "una relazione tra Ministero del Tesoro, Abi, Cassa Depositi e Prestiti e attraverso le banche". Se, ad esempio, si ha diritto ad avere un contributo di 100, presenterà la pratica all'Ufficio ricostruzione, e dopo l'asseverazione consegnerà la pratica stessa alla banca, che apre un conto: da qui, per SAL, l'impresa verrà pagata. "Nessuno tocca un euro senza il SAL,e i SAL verranno controllati", è stato categorico l'ex governatore dell'Emilia-Romagna.

Uffici preposti e Conferenza permanente
Nasceranno gli "uffici comuni", a metà tra regioni e comuni, che avranno il compito della ricostruzione. "Parliamo di piccoli comuni, mediamente sotto i 3mila abitanti (se togliamo Norcia), che hanno una strutturazione che conoscete bene: un segretario comunale e un tecnico, a scavalco, e un vigile urbano. È stato uno dei punti di difficoltà che la Protezione civile ha risolto anche con l'Anci. Costruiremo gli uffici comuni con il compito di fare le pratiche della ricostruzione", la ricetta di Errani.
Per facilitare le ispezioni e la programmazione urbanistica nei territori, ci sarà anche una Conferenza dei Servizi permanente con tutti i Ministeri e i parchi del territorio colpito.